Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport: che bomba!

Peugeot 308 GTi

 

Chi di voi non si è mai trovato a domandarsi quando e se Peugeot sarebbe tornata a presentare delle versioni davvero sportive dei propri modelli? Troppo tempo era passato, da quando la casa francese ci viziava con edizioni piccanti e dalle caratteristiche pepate che potevano, al tempo stesso, essere utilizzati come mezzi nella quotidianità in maniera paciosa: come la 205 GTi, vettura che non ha bisogno di presentazioni, e la 405 Mi16, automobile il cui nome era tale da rassomigliare a quello di un’arma da fuoco automatica. Proprio la 405 Mi16, con il suo potente motore 1.9 bialbero aspirato da 160 cavalli di potenza massima, i suoi paraurti sportivi dal design corsaiolo ed i sedili con un motivo a scacchi rosso e nero, è stata portabandiera ad honorem di un filone di vetture che avevano la sportività del sangue; con un cuore, il motore XU9J4, talmente ben progettato da essere utilizzato in seguito come base per il propulsore che ha poi equipaggiato la Peugeot 206 WRC.

Oggi è con grande emozione che possiamo affermare che quei tempi sono tornati: già con il lancio della Peugeot 208 GTi e della sua edizione speciale “30° Anniversario” ci siamo trovati più volte ad elogiare il lavoro eseguito, che ha dato come risultato una piccola belva senza precedenti, capace di mordere l’asfalto, di pennellare le curve e, soprattutto, di strappare sorrisi ai conducenti che si ritrovano ad aggrapparsi al volante del mezzo compatto. Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport innalza quanto descritto su di un nuovo livello, grazie ad una versione al top di gamma dotata di un motore da 270 cavalli di potenza massima, di un differenziale a slittamento limitato Torsen e, ultimo ma non per importanza, un telaio profondamente rivisto dagli esperti ingegneri del reparto pistaiolo della casa francese.

 

OSTENTA I MUSCOLI

Peugeot 308 GTi

Per il lancio della berlina sportiva, Peugeot ha scelto una colorazione distintiva denominata “Coupe Franche”: il risultato è l’abbinamento di due tinte, rosso Ultimate e nero Perla, che si incrociano al livello delle portiere posteriori e consentono di ottenere uno stile semplice ma estremamente efficace. Il frontale è generoso, massiccio, imponente, con i proiettori del tipo Full LED incastonati in quelli che sono i limiti di una calandra maestosa; calandra, peraltro, messa in risalto ed impreziosita da un motivo a scacchi che si continua anche in basso, dove funge da copertura dell’impianto dell’intercooler per raffreddare l’aria di sovralimentazione. Ai lati della porzione inferiore troviamo dapprima i due indicatori di direzione, anch’essi in versione a diodi, con una cornice che può essere, a seconda degli abbinamenti, rossa oppure cromata; e, ancor più esternamente, due deflettori, che completano il fascione sia da un punto di vista estetico che da un punto di vista aerodinamico, permettendo alla Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport di raggiungere l’ottimo valore di Cx di 0,66.

Il senso di possanza va avanti anche nella parte posteriore della carrozzeria, dove le fiancate si congiungono alla coda e si raccordano all’estrattore nero laccato, che integra i due grandi terminali di scarico cromati; e salendo la muscolatura rimane presente, con bordi larghi che incastonano i fanali posteriori, dotati della firma luminosa propria del nuovo corso stilistico del brand di Parigi, e chiudendo l’ostentazione di sportività con il badge GTi posto in bella mostra di sé sul portellone a lato della targa. Per esaltare al meglio le caratteristiche stilistiche della carrozzeria della Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport sono state proposte sei tinte, oltre all’esclusiva Coupe Franche bicolore di cui abbiamo già disquisito in precedenza: rosso Ultimate, blu Magnetic, nero Perla, grigio Artense, bianco Madreperla e grigio Hurricane.

 

E ALL’INTERNO?

Peugeot 308 GTi

All’interno, il filone sportivo vede il suo naturale seguito, grazie ad un allestimento dell’abitacolo caratterizzato da una colorazione scura fin sopra al padiglione e impreziosito ed accentuato per mezzo di particolari e impunture rosse a vista, capaci di vivacizzare la plancia, i sedili, la leva del cambio ed i tappetini; per godere delle sensazioni trasmesse dal design, tuttavia, è già sufficiente soffermarsi a guardare dopo aver aperto la portiera d’ingresso, grazie alle soglie delle porte recanti la firma “PEUGEOT SPORT” e “GTI”, rifinite in alluminio, al pari di pedaliera, poggiapiedi e pomello della leva del cambio.

I sedili sportivi rifiniti in pelle ed Alcantara e resi unici dalla sigla “PEUGEOT SPORT sono stati studiati nell’ottica di offrire il giusto contenimento laterale per evitare movimenti del busto durante l’esecuzione di curve e traiettorie a velocità sostenuta; curve e traiettorie che vanno impostate mediante il volante di dimensioni ridotte a cui Peugeot ci ha già abituato con 308, denominato i-Cockpit, rifinito in pelle pieno fiore e, in questo caso, appiattito in basso, formando un ellissoide di 35 x 33 centimetri

 

A TU PER TU

Peugeot 308 GTi

Per quanto Peugeot sia riuscita a costruire un’auto che rievochi in pieno i grandi fasti del passato a cui il brand ha abituato la sua clientela più affezionata, è impossibile esimersi dal guardare al futuro e non sfruttare le innovazioni che l’elettronica ha messo a disposizione col tempo: ecco, quindi, che il display a colori presente tra il contagiri ed il contachilometri si anima, acquisendo un nuovo tema grafico sportiveggiante e capace di informare il conducente sulle più disparate condizioni del mezzo. Infatti, in abbinamento con il Driver Sport Pack, il conducente ha a disposizione la possibilità di potenziare la sensazione di sportività a bordo premendo l’apposito tasto SPORT presente sulla consolle centrale posteriormente alla leva del cambio: così facendo, infatti, la strumentazione cambia colore da bianco a rosso, visualizzando informazioni supplementari sullo schermo (potenza, coppia, pressione del turbo, accelerazione laterale, accelerazione longitudinale).

Dulcis in fundo, attivando quella che è la modalità definita “dinamica” tramite il tasto SPORT, Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport offre un’ulteriore possibilità di mettere il conducente al centro dell’attenzione: attraverso l’impianto audio del veicolo, infatti, la sonorità del motore viene incrementata, grazie all’accoppiamento della stessa con un sistema di sintesi che, per mezzo della mappatura del sound del propulsore a tutti i regimi di rotazioni ed a tutti i livelli di carico della potenza, diffonde nell’abitacolo il rumore dello stesso per far godere gli occupanti del rombo dell’unità che ringhia al di sotto del cofano anteriore. In aggiunta a quanto descritto, la modalità dinamica della Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport inverviente anche sulla taratura del motore, enfatizzando quella che è la risposta al pedale dell’acceleratore.

 

SOTTO LA PELLE

Peugeot 308 GTi

La nuova piattaforma EMP2 concepita dal gruppo PSA si è dimostrata particolarmente eccellente, quando è arrivato il momento di creare una versione sportiva della nuova Peugeot 308: infatti, gli ingegneri di Peugeot Sport sono riusciti ad ottenere un rapporto peso/potenza di 4,46 kg/CV, sulla versione al top da 270 cavalli di potenza, per poter raggiungere un comportamento dinamico degno del massimo rispetto. Pierre Budar, responsabile del progetto Peugeot Sport, infatti, si è espresso nei termini secondo i quali il risultato ottenuto con Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport è talmente ottimizzato ed irreprensibile che è necessario mettere le ruote in circuito per assaporarne tutto il potenziale.

Gli ingredienti per una ricetta così maestosa? Innanzitutto le larghe carreggiate di 1570 millimetri anteriormente e 1554 millimetri al posteriore, abbinate alla gommatura Michelin Super Sport 235/35 R19, che, grazie al grip poderoso, assicurano livelli di aderenza laterale e longitudinale di alto livello; pneumatici che vanno a rivestire sapientemente i nuovi cerchi da 19” studiati appositamente e talmente ottimizzati che pesano ben 2 chilogrammi in meno rispetto ai loro cugini da 18 pollici di diametro. All’interno dei cerchi anteriori, poi, troviamo i dischi freno da 380 millimetri di diametro montati su coppe in alluminio e con quattro pistoncini; posteriormente, invece, la scelta è caduta su un impianto meno generoso ma non per questo poco performante, grazie ai dischi freno da 268 millimetri.

Ciò che realmente è degno di nota è quanto Peugeot Sport, grazie al suo know-how, ha saputo imprimere al telaio della Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport, con un retrotreno che vede un’articolazione posteriore passare da 110 a 1800 daN/mm ed una campanatura delle ruote anteriori che vira da -0,6° a -1,67°; in accoppiamento a questi ultimi valori, inoltre, tutta la sospensione verticale anteriore è specifica, studiata “from scratch” a partire dalla rigidezza della molla, passando per la taratura dell’ammortizzatore dotato di un supporto di estensione capace di limitare i rumori e finendo con i tamponi, irrigiditi ed allungati per intervenire sin dall’inizio della compressione.

 

L’ASSO NELLA MANICA

Peugeot 308 GTi

La vera e propria chicca della nuova Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport sta nell’assale anteriore, dove si nasconde un differenziale a slittamento limitato Torsen integrato nel cambio: tarato al 35% ed accoppiato al software di assistenza elettronica riscritto ed adattato per il temperamento sportivo della vettura, permette di ridare gas con largo anticipo in uscita di curva, non pattinando con la ruota esterna e scaricando tutta la cavalleria del motore con precisione, offrendo un effetto centripeto e migliorando di gran lunga la sensazione al volante.

Il volante, a tale proposito, prevede un’assistenza di tipo elettrica, adattata in maniera specifica per poter funzionare assieme al differenziale Torsen: così facendo, si è assicurato il ritorno delle informazioni dalle ruote in maniera precisa capace di inviare messaggi chiari al guidatore su quello che è il comportamento del veicolo.

 

CUORE ESPLOSIVO

Peugeot 308 GTi

In accoppiamento al telaio della Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport gli ingegneri francesi hanno posizionato all’interno del cofano anteriore un nuovo motore 1.6 THP dalla potenza massima di 270 cavalli: 169 cavalli per litro, 4 cilindri in linea, una messa a punto specifica del polmone di controllo della valvola wastegate, pistoni forgiati in alluminio con progettazione derivata dalle competizioni, segmenti e bielle rinforzate e cuscinetti con rivestimenti in polimero. Progettato per funzionare sia con carburanti a 95 che carburanti a 98 ottani, si dimostra prono agli allunghi grazie ad una pressione di iniezione del carburante che arriva a 200 bar: questo, assieme ad una sapiente gestione della turbina a due stadi, permette di ottenere una coppia motrice costante di 330 Newtonmetri tra 1900 e 5000 giri al minuto. Il rapporto di compressione del motore EP6 FDTR, questa la sigla di progetto interna del piccolo leoncino, è di 9,2:1; e, per garantire assieme ad una grande performance anche una adeguata affidabilità, il motore è dotato di una serie di accorgimenti per tenere sotto controllo le temperature sia all’interno della camera di scoppio che per ciò che concerne la turbina. Il primo è un set di ugelli ausiliari per l’olio posizionati inferiormente al punto morto inferiore della corsa dei pistoni, capaci di raffreddarli al meglio anche in condizioni di carico estremo; il secondo, invece, è rappresentato da una pompa dell’acqua elettrica ausiliaria montata di modo da far circolare liquido refrigerante al livello del turbo.

I risultati di una così accurata progettazione non hanno bisogno di elogi: un’accelerazione da 0 a 100 in appena 6 secondi, il chilometro da fermo coperto in poco più di 25 secondi ed una velocità di punta autolimitata a 250 chilometri orari, grazie anche ad un ponte finale del cambio ridotto a tutto vantaggio degli spunti. Cambio che, a sua volta, è stato rinforzato per mezzo di alberi sottoposti a granigliatura e pignoni trattati con carbonitrurazione profonda; processi che riescono, mediante un arricchimento con carbonio ed azoto, di aumentare di parecchio la resistenza all’usura e alla fatica.

 

PROVA SU STRADA

Peugeot 308 GTi

Appena seduti dietro al volante della Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport, ci si sente avvolti dai sedili contenitivi e si avverte immediatamente che si ha a che fare con un mezzo importante, capace di grandi prestazioni; una volta premuto il pulsante dell’avviamento, tuttavia, nasce immediatamente una certa titubanza, poiché il rumore del motore è più attenuato e meno presente, rispetto ad altri mezzi di pari categoria e con gli stessi intenti corsaioli. Di conseguenza, si rimane piacevolmente stupiti da come la berlinetta di Peugeot sia capace di rimanere civilizzata e accompagnare i propri occupanti nei trasferimenti quotidiani: infatti, a velocità autostradali, con il cruise control inserito a 130 chilometri orari, nonostante il motore giri ad un regime superiore ai tremila, esso è appena percepibile. Così come praticamente impercettibili sono i fruscii aerodinamici, grazie all’ottimo lavoro svolto sul comparto aerodinamico.

Sulle curve di montagna, invece, il mezzo dà il meglio di sé, dove il differenziale Torsen rende facilmente affrontabili anche le curve più strette, dove ci si aspetterebbe un marcato sottosterzo da un mezzo così potente dotato di trazione anteriore; la Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport, invece, segue fedelmente le traiettorie, stringendo verso l’interno all’apertura del gas, costringendo quasi il guidatore a raddrizzare prematuramente il volante, tanto è efficace il suo intervento. Un ottimo lavoro, peraltro, è quello svolto dall’impianto frenante: oltre ad essere potente come ci si aspetta da un sistema composto da componenti assai generosi, è davvero tanto modulabile, consentendo un comfort di marcia assoluto, al punto tale da dimenticare che si viaggia su un veicolo ad alte prestazioni.

Le manovre, così come per le versioni tradizionali della Peugeot 308, sono facili, grazie ad un adeguato raggio di sterzata, alle dimensioni contenute ed alla retrocamera che si abilita in maniera automatica quanto si innesta la “marcia indietro”; l’unico appunto viene dal volante, che, essendo di diametro particolarmente ridotto, tende a coprire con la corona il display del computer di bordo nel caso in cui il conducente non sia di statura particolarmente alta.

 

PROVA SU PISTA

Peugeot 308 GTi

Quanto appena mosso come critica nei confronti del volante viene immediatamente perdonato, una volta messe le ruote sull’asfalto del circuito di una pista: la maneggevolezza è estrema e l’impugnatura è solida, permettendo di eseguire curve in maniera lineare e sfruttando tutte le caratteristiche del differenziale autobloccante anteriore. Inoltre, una volta selezionata la modalità dinamica del Driver Sport Pack con la pressione del pulsante SPORT posto dietro alla leva del cambio di velocità, si viene avvolti da una sensazione di prestazione e da un vortice di emozioni che invogliano a spingere l’auto verso limiti sempre più estremi: complici di questo effetto sono l’enfatizzazione del sound del propulsore attraverso i diffusoni dell’ottimo impianto audio targato DENON e la sensibilità del pedale dell’acceleratore, che risulta di molto elevata.

Affrontando le curve del circuito, ci si rende immediatamente conto di due cose: la prima è l’infaticabilità dell’impianto frenante, che, staccata dopo staccata, reagisce fedelmente senza mostrare il minimo fenomeno di fading anche dopo prolungate frenate da oltre 200 chilometri orari. La seconda è l’insieme delle reazioni del telaio, dove si nota senza colpo ferire il lavoro svolto dagli ingegneri di Peugeot Sport volto ad irrigidire la struttura: la precisione in inserimento di curva è degna di vetture sportive di calibro ben superiore, con il retrotreno che appena si scompone per via delle “inchiodate” prima di sterzare per puntare il muso del veicolo alla ricerca dell’apice e rientra immediatamente e fluidamente in carreggiata senza mettere minimamente in crisi la stabilità della vettura.

In ultima analisi, non ci si riesce a stancare dell’effetto in riapertura del differenziale autobloccante Torsen: a costo di sembrare inutilmente ripetitivi, gli elogi per questa meraviglia della meccanica si sprecano, dato che è veramente raro trovarsi al volante di una autovettura a trazione anteriore capace di scaricare la coppia con questa maestria. In conclusione, la Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport stupisce sempre di più, dal primo momento in cui vi si prende contatto; e, se dovesse esservi qualche dubbio sulla bontà del progetto, basterà passarci qualche ora in sua compagnia per rimanere fatalmente stregati da questa produzione ben orchestrata dalle sapienti mani di un brand che, dopo tanto tempo passato in sordina, ci ha dimostrato senza riserve che è ancora capace di regalare grandi emozioni. Anzi, Emozioni; con la “E” maiuscola.

 

PREZZI E DISPONIBILITÀ

Peugeot 308 GTi

La Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport è proposta in due livelli di potenza, 250 e 270 cavalli; ed è disponibile a partire da € 32.650. A titolo informativo e per dovere di cronaca, la versione da 250 cavalli risulta dotata di cerchi in lega da 18 pollici di diametro, gommati con pneumatici Michelin Pilot Sport 3, e sedili tradizionali in TEP ed Alcantara; con un sovrapprezzo, può comunque essere equipaggiata con gli stessi sedili sportivi Peugeot Sport presenti al livello della più potente edizione.