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Quella della KIA Picanto è, non ci stancheremo mai di ripeterlo, la ricetta giusta.
Dimensioni minime compatibili con l’ergonomia; massa contenuta; motori di piccola cilindrata, con bassa potenza specifica e mappati per ridurre consumi ed emissioni; dotazione di sicurezza adeguata ai tempi, prezzo accessibile.
Non scopriamo nulla di nuovo, è la ricetta che in Giappone si chiama Kei Car e che non capiamo non diventi un vero e proprio ‘segmento’ anche in Europa e quindi in Italia.
Proprio noi, in passato maestri indiscussi nella progettazione e fabbricazione di utilitarie, abbiamo perso anche questo primato.
Meno male che ci pensano i coreani a rilanciare questo settore, che ora si chiama ‘segmento A’, e che, come ha ricordato Giuseppe Bitti, vent’anni fa conteneva 19 modelli, dal 2011 al 2013 ben 26 ed è poi progressivamente crollato a soli 10 concorrenti quest’anno.
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Numeri che hanno una logica industriale, se si guarda la pura profittabilità di un prodotto, ma che in un periodo come questo in cui anche i lampioni per strada parlano di transizione ecologica, dovrebbero far riflettere. E molto.
Comunque, delle 10 ‘segmento A’ una è la KIA Picanto, sulla scena globale dal 2004, rinnovata nel 2010 e poi nel 2017 e giunta oggi alla quarta generazione.
In Italia ne sono state immatricolate finora 178.000 e, dato sorprendente, 155.000 sono ancora circolanti: una riprova che anche su auto entry level si può fare un prodotto di alta qualità.
KIA può evidentemente permettersi di sviluppare auto piccole, sicure, di qualità a prezzi concorrenziali e dunque, come ha ribadito Bitti, continuerà ancora a lungo a essere presente in questo segmento che, aggiungiamo noi, speriamo si arricchisca anche di altri competitor.
Family Feeling
L’operazione di svecchiamento della piccola coreana ha riguardato soprattutto l’estetica, che è stata allineata agli stilemi delle auto di rango superiore.
La nuova KIA Picanto ricorda la EV9 e la Sorento e in generale un linguaggio stilistico nuovo esteso a tutta la gamma.
Il design resta il più importante criterio di scelta dell’auto e dunque l’aver raffinato l’estetica della Picanto contribuirà al mantenimento e possibilmente al rafforzamento, vista la latitanza degli altri Costruttori, della sua quota di mercato.
Anche per Picanto il design è declinato su due linee, la standard e la GT Line.
Davanti, il corpo fari è unito da una linea che nella GT Line è luminosa a Led.
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Anche dietro i nuovi gruppi ottici sono l’elemento estetico dominante, anche in questo caso uniti da una fascia orizzontale che accentua la larghezza del veicolo.
A proposito di dimensioni, con 3.606 mm di lunghezza, e 1.595 di larghezza è al top del segmento in temini di compattezza, mentre il passo di 2.400 mm, in linea con concorrenti di lunghezza superiore, indica sbalzi ridotti e quindi ampio spazio interno (come ha insegnato a tutti la Mini di Issigonis nel 1959).
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Anche il bagagliaio gode di questa situazione e coi 255 litri si pone al vertice del segmento.
C’è anche la ruota di scorta
Da notare che il volume quadruplica (1.010 litri) coi sedili posteriori ripiegati e che il vano bagagli ha un doppio fondo e un ulteriore vano che ospita il cric e il ruotino di scorta. Apprezzabile!
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Il rinnovamento sugli interni ha puntato a enfatizzare la tecnologia, con lo schermo touch da 8” con il navigatore standard e riconoscimento vocale su tutta la gamma.
Il cluster è anch’esso digitale completa il quadro informazioni sul veicolo.
È possibile fare il mirror dello smartphone con apple Car Play e Andrid Auto, ma la connessione non è wireless. L’app KIA Connect è ad uso gratuito per 7 anni mentre gli aggiornamenti OTA sono gratuiti per un anno.
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Sicurezza
Oltre che della sicurezza attiva per proteggere gli occupanti (la scocca è stata rinforzata e irrigidita torsionalmente), sulla nuova Picanto sono installati sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) di KIA, parte dei quali sono divenuti dotazioni obbligatorie per le auto vendute sul mercato europeo a partire dal 1° luglio.
A seconda delle versioni, troviamo
- Forward Collision-Avoidance Assist 1.5 (FCA)2 con rilevamento di veicoli, ciclisti e pedoni e attivazione automatica della frenata di emergenza;
- Blind-Spot Collision-Avoidance Assist (BCA),
- Lane Keeping Assist (LKA),
- Driver Attention Warning e Leading Vehicle Departure Warning (DAW+),
- Intelligent Speed Limit Assist (ISLA)
- Lane Following Assist (LFA), che utilizza la videocamera frontale per rilevare la segnaletica orizzontale, e pilotare l’intervento sullo sterzo per mantenere l’auto al centro della corsia.
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Citiamo anche l’Emergency Stop Signal (ESS), che fa lampeggiare automaticamente le luci se il conducente frena all’improvviso e l’Hill-start Assist Control (HAC) sistema che aiuta nelle partenze in salita.
Per il controllo della dinamica, ricordiamo i sistemi KIA Vehicle Stability Management (VSM), Cornering Brake Control (CBC) e Straight-line Stability (SLS), che aiutano il conducente a mantenere il controllo in frenata e in curva.
L’ESC è dotato anche di torque vectoring per ottimizzare la stabilità in curva: un plus assoluto per una piccola cittadina.
Motorizzazioni: zero complicazioni ed emissioni a prova di incentivo
La nuova KIA Picanto interpreta la sostenibilità in modo pragmatico, limitando la scelta tra due propulsori a benzina:
- un tre cilindri MPi di 1.0 litri e 63 CV Euro 6e,
- un quattro cilindri MPi 1.2 litri da 79 CV Euro 6e.
Entrambi aspirati, sono stati rivisti nel sistema di ricircolo dei gas di scarico, nella fasatura delle valvole di aspirazione e nel raffreddamento della camera di combustione.
Il cambio, a 5 rapporti, può essere manuale (5MT) o robotizzato (AMT).
Come tradizione KIA, sulla motorizzazione 1.0 MPi sia col cambio manuale sia robotizzato, è prevista l’alimentazione a GPL.
Le prove di omologazione sono in corso e questa versione è prevista sia commercializzata nel corso dell’anno.
Abbiamo provato il tre cilindri col cambio manuale e abbiamo riscontrato potenza e coppia adeguati all’uso cittadino.
Ovviamente a pieno carico e su strade extraurbane, magari in salita, il disimpegno è meno brillante.
Ma tant’è: con la Picanto se non si ha fretta si arriverà ovunque consumando davvero pochissimo, sentendosi coinvolti in un più moderno utilizzo dell’auto e dell’energia che la sposta.
Ovviamente ottima la maneggevolezza e la facilità di manovra nel traffico (poteva essere altrimenti?).
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Gamma e prezzi della Nuova KIA Picanto
La Picanto è proposta in tre allestimenti, più una versione speciale che celebra i 20 anni dal lancio del modello in Italia.
Il prezzo parte da 16.500 € della Urban, che include di serie tutti gli ADAS e le tecnologie disponibili.
La 20th Anniversary Edition, che monta solo il motore 1.0 MPi, cerchi da 16 pollici, fari anteriori Full Led e altri dettagli che ne arricchiscono la dotazione costa 17.950 €.
La versione Style, superiore alla ‘Anniversary’, è disponibile solo col motore 1.2 MPi e costa 19.750 €.
La GT Line, la top di gamma, è disponibile con entrambe le motorizzazioni e costa 19.750 € con l’1.0 MPi e 20.750 € con l’1.2 MPi.
Per tutte le versioni l’opzione del cambio AMT costa 1.000 € in più.
Segnaliamo anche un ‘premio fedeltà’, che consiste in 500 € di sconto che KIA elargirà a tutti i possessori di una vecchia Picanto che vogliano passare alla nuova.