
Norvegia e auto elettriche vanno d’accorso, come noto.
A Trondheim, contea di Trøndelag, la più settentrionale delle città norvegesi, con il traffico ci sanno fare.
Una serie di tunnel sottomarini hanno permesso di decongestionare il centro, con fiore all’occhiello di una rotonda su tre piani sfalsati che rappresenta una meraviglia architettonica.
Per questo, fa più notizia da queste parti l’inaugurazione del primo tratto di strada wireless in grado di ricaricare mezzi pubblici, tanto in movimento quanto in sosta.
Si tratta di un centinaio di metri appena su cui circolano quattro autobus elettrici (tre Yutong e un Higer, tutti cinesi), ma nell’aria si respira l’arrivo di soluzione che nell’illuminata visione politica norvegese potrebbe voler dare l’addio per sempre a soste, colonnine, tempi, attese, ansie da ricarica e perfino costi.
Bobine sotto l’asfalto

Punta di diamante del progetto Electric Road Project, la tecnologia “Electron” si basa sulla ricarica a induzione attraverso bobine installate sotto il manto stradale, e richiede un particolare sistema di ricezione a bordo dei veicoli, che in cambio non hanno più alcuna necessità di ricarica.
Ovviamente, tutto a prova di bizzarrie del clima, visto che da quelle parti in inverno e in estate le temperature spesso e volentieri picchiano duro.
A finanziare il progetto ci hanno pensato i 22,4 milioni di corone – più o meno 2,5 milioni di dollari – messi sul banco dal governo norvegese.
Cambiare il mondo
“La ricarica induttiva dei veicoli in movimento può essere una tecnologia importante per il settore dei trasporti.
Questo progetto sarà particolarmente importante per gli autobus e i camion.
Il progetto fornirà conoscenze importanti per la prossima gara d’appalto per gli autobus nell’area di Trondheim, che sarà operativa entro il 2029.
“Vogliamo contribuire a ridurre le barriere per l’utilizzo della ricarica induttiva in condizioni invernali difficili e cambiare la storia della mobilità nel nostro Paese, e non solo”, ha commentato entusiasta Konrad Pütz, direttore dei trasporti dell’autorità della contea di Trøndelag.
Altri test, qua e là
Ma la Norvegia non è l’unico Paese a testare questo nuovo tipo di ricorica induttiva: lo stesso accade in Germania, lungo un percorso test nei dintorni di Aldenhoven, nel Nord Reno-Westfalia. lungo circa 400 metri e dotato di bobine integrate.
In fase di test anche un tratto pari a 2 km della A10 nei pressi di Parigi.
















