Mitsubishi L200: tutto a bordo.

Mitsubishi L200

Il Mitsubishi L200, modello da sempre nevralgico nella gamma del costruttore del diamante trilobato, si fa forte di una esperienza di produzione durata quasi quaranta anni: correva, infatti, il 1978, quando dalle fabbriche di Mitsubishi veniva presentato il primo modello di questa famiglia. Il successo non si è fatto attendere, con un volume totale di produzione che ha superato i 4 milioni di unità e che continua a crescere; a conferma, inoltre, della bontà complessiva del progetto, va fatto notare come in Europa siano oltre quattrocento mila, i Mitsubishi L200 ancora oggi in uso.

Il nuovo Mitsubishi L200 non fa eccezione a questa regola: costruito nell’impianto di produzione Laem Chabang di Mitsubishi Motors Thailandia, punta a vendere 200.000 unità all’anno in tutti i mercati globali. Lo sviluppo della nuova serie dell’arcinoto pickup della casa asiatica è stata interamente sviluppata da Mitsubishi Motor Company nell’arco di 28 mesi con l’obiettivo di enfatizzare e rendere ancora più appagante l’esperienza a bordo: stile, comfort, guidabilità e durata sono stati i concetti chiave su cui il team si è concentrato allo scopo di mettere a punto quello che la casa stessa definisce lo Sport Utility Truck.

 

CHE STILE!

Mitsubishi L200

Il design esterno non è certamente la prima cosa che viene in mente quando si pensa ad un pickup; eppure, il nuovo Mitsubishi L200 ha da dire la sua anche in questo settore, grazie all’utilizzo di una cabina ispirata ai fuoristrada ed un look più essenziale. Di grande impatto estetico è il tratto che divide la cabina dal pianale denominato dalla casa giapponese “J-Line”: grazie a questo elemento di design, infatti, viene messa in risalto la morbidezza delle forme del mezzo, dando ufficialmente lo stop all’era dei pickup dalla forma squadrata. In aggiunta a quanto detto, il nuovo Mitsubishi L200 è stato oggetto, da parte di Mitsubishi Motor Company, di un forte lavoro eseguito sull’aerodinamica, per ridurre il coefficiente di resistenza Cx a 0,40 e mantenere, contemporaneamente, la massa entro limiti ragionevoli per ottenere un rapporto peso/potenza eccellente e garantire consumi contenuti.

Sotto il profilo estetico, il pickup giapponese adotta un profilo dai tratti raffinati e dalle superfici definite, ottenendo come risultato un mezzo elegante e possente, che ricalca quanto osservato nel 2013 con il concept GR-HEV: grazie anche al profilo “J-Line” di cui abbiamo sopra discusso, la figura evocata è quella di un corpo muscoloso e scolpito, che contribuisce a creare un interesse visivo ed un senso di dinamismo. Sul davanti del veicolo il leitmotiv è il medesimo, grazie alla composizione dalle linee curve ed un frontale massiccio: dal logo dei tre diamanti, le linee si proseguono orizzontalmente fino alla mascherina quasi ad indicare i potenti fari con luci diurne a led e proiettori basati su tecnologia bixeno e concludendosi sulla sagomatura massiccia dei paraurti.

Continuandosi sulla fiancata, l’ottimo disegno viene ripreso anche nella parte posteriore del nuovo Mitsubishi L200 facendo eco ancora una volta al concept GR-HEV: il gruppo fari avvolgente ed il paraurti contornano perfettamente il concetto di Sport Utility Truck, abbinandosi alla perfezione all’elegante copertura rigida che sarà disponibile tra gli accessori originali Mitsubishi Motor Company.

 

SPAZIO DA VENDERE

Mitsubishi L200

Uno dei grandi vantaggi del profilo “J-Line” è quello di poter collegare la cabina al pianale offrendo comunque uno spazio interno generoso e mantenendo ampio il volume di carico grazie al sapiente sfruttamento del mezzo; accessibilità, spaziosità e comfort, ancora una volta, la fanno da padrone nell’abitacolo di questo pickup. Per facilitare l’accesso ai posti posteriori, Mitsubishi L200, nelle versioni Club Cab offre un innovativo sistema di apertura delle porte con l’introduzione di due porte secondarie più piccole ed incernierate posteriormente: nascoste sul retro, infatti, sono concepite per migliorare l’ingresso e l’uscita sia delle persone che degli oggetti senza l’introduzione di nessun “B-pillar” che ostruisca il passaggio.

Una volta seduti a bordo ci si rende immediatamente conto della posizione di guida confortevole grazie alle modifiche che hanno avuto luogo nella genesi del nuovo Mitsubishi L200: schienali più ampi, supporti laterali più spessi, imbottitura più morbida e regolazione del volante. La facilità di manovra, altresì, è garantita dal profilo del cofano chiaramente visibile, dai montanti concepiti per limitare i punti ciechi in tutte le direzioni e dai tergicristalli piatti, che risultano così meno imponenti: la combinazione di tutti questi elementi, unita ad un raggio di sterzata inferiore ai 6 metri, migliora sensibilmente la vita a bordo anche nel caso in cui il mezzo fosse utilizzato negli stretti ed affollati agglomerati urbani.

 

TUTT’ALTRO CHE AGRESTE

Mitsubishi L200

Il nuovo Mitsubishi L200 nasconde perfettamente la sua derivazione professionale, trasformandosi con una sapiente metamorfosi, in un mezzo di trasporto dalla versatilità più unica che rara; e la stessa metamorfosi la si ritrova nella qualità degli interni, nelle finiture, nei rivestimenti e nei materiali utilizzati. Infatti, si ritrovano i pannelli decorativi tinteggiati con una vernice nero lucido capace di fornire un accento di classe e di pregio al livello della console a pavimento, della plancia centrale e dei contorni degli interruttori degli alzacristalli elettrici; sulle versioni dotate di trazione integrale, inoltre, il medesimo contorno lo si ritrova anche al livello del selettore della modalità di marcia.

L’esperienza di guida risulta molto piacevole anche e soprattutto al sapiente mestiere svolto dal team di sviluppo, che ha saputo rendere Mitsubishi L200 un mezzo a trecentosessanta gradi; a tale proposito, doverosa di nota è la riduzione dei livelli di rumore e vibrazione grazie anche all’incremento del 7% della rigidità torsionale, aumento che ha portato vantaggi anche a livello della maneggevolezza e della stabilità. Assieme alla maggiore rigidità della scocca, gioca un ruolo importante anche il riposizionamento dei materiali insonorizzanti che riducono ed assorbono le vibrazioni.

In ultima analisi, la clientela del Mitsubishi L200 potrà beneficiare di una serie di equipaggiamenti di alto livello, rari da essere installati al livello di un pickup; tra questi, vi sono la telecamera di retromarcia posteriore, la chiave con telecomando e la possibilità di avviare a distanza il propulsore, il cruise control, il climatizzatore automatico a zone, la radio DAB e, nel caso di cambio automatico, la leva di comando dello stesso montata sul piantone dello sterzo.

 

UN CLASSICO AGGIORNATO

Mitsubishi L200

A differenza di altri mezzi con connotazione più civile, il Mitsubishi L200 rimane fedele alle molle posteriori a balestra, dettate dai requisiti degli impieghi gravosi; a queste, tuttavia, si aggiungono delle doppie molle elicoidali al livello dell’assale anteriore, il cui connubio permette di unire praticità e comfort in un unico pacchetto. Rispetto alla precedente generazione di Mitsubishi L200, la barra stabilizzatrice anteriore è stata ottimizzata, aumentandone il diametro, e la taratura delle molle sono state modificate; più nel dettaglio, inoltre, sono stati adottati punti di ancoraggio più grandi per la scocca, è stato ridotto il rapporto di sterzo per evitare di affaticare il conducente ed è stato potenziato l’impianto frenante, riducendo la corsa del pedale per diminuire lo sforzo al livello del comando stesso.

Queste migliorie sono efficaci sia sull’asfalto che in campo fuoristradistico, dove il nuovo pickup della casa dei diamanti sfodera il sistema di trazione integrale permanente “Super Select 4WD II” messo a punto da Mitsubishi Motor Company e dotato di marce ridotte; azionato mediante un selettore elettronico sulla console a pavimento, permette al guidatore di optare per la configurazione più adatta per la scatola del ripartitore senza necessariamente arrestare il veicolo, dal momento che la selezione è disponibile a qualunque andatura ed indipendentemente dal fondo stradale. Ciliegina della torta è la presenza di un differenziale autobloccante in coda, che potenzia le prestazioni in fuoristrada e un differenziale centrale bloccabile capace di disimpegnare il veicolo dai terreni più difficoltosi e di proseguire la marcia anche dove, altrimenti, sarebbe impossibile.

 

SI PRENDE CURA

Mitsubishi L200

Nel tentativo di civilizzare un mezzo con una connotazione professionale ben marcata, Mitsubishi L200 dispone anche di accorgimenti maiuscoli per quanto concerne la sicurezza sia attiva che passiva: grazie, infatti, ad una struttura anteriore studiata per assorbire al meglio l’energia di collisione in caso di impatto frontale composta da prolunghe del telaio laterale sul davanti con rinforzi ed una traversa rinforzata, l’abitacolo risulta altamente resistente alla deformazione durante un incidente.

La sicurezza proattiva, dal canto suo, è stata ulteriormente intensificata grazie all’introduzione di numerose funzioni, tra cui: sette airbag in totale, di cui uno per le ginocchia del conducente, ed un sistema di allarme capace di riprendere il guidatore in caso di cambio involontario di corsia. Particolarmente degno di menzione è il sistema Trailer Stability Assist: grazie, infatti, ad uno schieramento di sensori ed attuatori, si interfaccia con la centralina del controllo di stabilità e di trazione per contribuire al mantenimento della traiettoria anche durante repentini cambi di direzione quando si traina un carrello posteriormente al mezzo.

Le dotazioni sopra enunciate vanno comunque ad aggiungersi alle più classiche e tradizionali funzioni di sicurezza come sistema antibloccaggio, ripartizione della forza frenante, attivazione dei lampeggiatori in caso di arresto di emergenza, frenata assistita e controllo di stabilità e di trazione.

 

PUNTA DI DIAMANTE

Mitsubishi L200

Il propulsore di cui il nuovo Mitsubishi L200 si fregia è un 2.4 litri alimentato a gasolio declinato in due livelli di potenza: 154 e 181 cavalli, per meglio adattarsi alle esigenze della clientela. Introdotto per la prima volta nel 2010, la famiglia di motori “4N1” è dotato di testata a doppio albero a camme, sedici valvole, 4 cilindri con common rail ed iniezione diretta; costruito interamente in alluminio e con un rapporto di compressione di 15,5:1, è qui presente nella variante “4N15” dotata di turbocompressore a geometria variabile, fasatura variabile dell’aspirazione MIVEC, bassi livelli di vibrazioni e sistema Auto Stop & Go capace di spegnere il motore quando si è fermi in coda o ad un semaforo.

Il nuovo motore MIVEC della Mitsubishi L200 è accoppiato a due possibili trasmissioni progettate da Mitsubishi Motor Company appositamente per impieghi pesanti: la prima è un cambio manuale a sei rapporti completamente nuovo e sviluppato per favorire la riduzione dei consumi, con una azione di cambio leggera ed una corsa di cambiata ridotta. La seconda opzione è rappresentata da un cambio automatico a cinque rapporti con modalità sequenziale: con questa tipologia di trasmissione, l’obiettivo è quello di incrementare ulteriormente il comfort a bordo senza penalizzare le emissioni di CO2 e l’uso di carburante, oltre che di ottimizzare gli intervalli di manutenzione. A tale proposito, infatti, l’intervento di manutenzione programmata per l’unità in questione è fissato ogni 80.000 km; ed il cambio utilizza un nuovo fluido ATF a bassa viscosità studiato apposta per migliorare le partenze alle basse temperature, riducendo slittamenti e strappi.

 

HIGH QUALITY, LOW COST

Mitsubishi L200

Oltre ad un prezzo di attacco particolarmente vantaggioso di € 27.650, il nuovo Mitsubishi L200 si mette in gioco con un costo di esercizio particolarmente ridotto: infatti, oltre ai nuovi ed efficienti motori appena descritti, gli intervalli di cambio olio passano a ventimila chilometri, gli intervalli di controllo valvole a sessantamila, gli intervalli di sostituzione liquido refrigerate a 180.000 ed è presente una catena di distribuzione esente da manutenzione programmata.