
Il nuovo propulsore a gasolio Multijet II debutta su Cherokee in abbinamento col cambio automatico a 9 rapporti: conforme alla normativa anti inquinamento Euro 6 ed accoppiato alla rinomata trazione integrale di Jeep, il nuovo motore a nafta montato sul SUV americano permette di muovere il mezzo in tutta tranquillità sia sui terreni asfaltati che sui percorsi fuoristradistici, mantenendo una efficienza d’utilizzo ed una parsimoniosità nel consumo di carburante più che notevoli, grazie all’aumento di potenza del 17% ed alla diminuzione di produzione di anidride carbonica nell’ordine di circa il 3%.
DOUBLE FACE
Il gioiello di casa FCA è disponibile nelle due diverse varianti da 185 e da 200 cavalli, entrambe con 440 Nm di coppia massima: rispetto al precedente 2.0, il valore di coppia risulta aumentato del 25% e, contrariamente a quanto accade nel resto del panorama, gli ingegneri del gruppo Torinese hanno optato per un incremento di cilindrata, raggiungendo i 2.184 litri di cubatura. In abbinamento al propulsore, si trovano un sistema all’avanguardia di trattamento dei gas di scarico accoppiato ad un filtro di particolati funzionante in piena sinergia con la valvola di ricircolo dei gas di scarico EGR: proprio in virtù di quanto appena detto, il filtro è stato spostato in direzione prossimale rispetto al monoblocco, allo scopo di aumentare la temperatura dei gas di scarico all’interno dello stesso e poter essere gestito assieme alla suddetta valvola.
ORGOGLIO EUROPEO
Il motore Multijet II viene prodotto nello stabilimento italiano di Pratola Serra, nella provincia di Avellino; impianto di fabbrica che già ha dato luce ad unità fiore all’occhiello della produzione di Alfa-Romeo, FIAT e Lancia, come i noti 5 cilindri in versione diesel e benzina, sovralimentati e non.
In coppia con il cuore pulsante di questo veicolo, troviamo un altro gioiello di tecnologia originato dalle matite di una nota azienda del vecchio continente: il cambio automatico a 9 rapporti ZF 9HP48. Tra le novità tecniche di questa unità, andiamo a ricordare il sistema di frizioni che rimpiazza i tradizionali pacchi proprio delle trasmissioni automatiche: al loro posto, vi sono delle cosiddette “dog clutches”, le quali hanno la caratteristica di garantire gli accoppiamenti meccanici attraverso interferenza, invece che mediante attrito.
CONDIMENTO CON RIDUZIONE
Oltre alla tradizionale trazione integrale Active Drive, con il motore 2.2 debutta la trasmissione integrale Active Drive II, evoluzione della precedente versione, disponibile sulla versione “Limited+” e che beneficia delle marce ridotte per poter affrontare con disinvoltura i percorsi più difficoltosi.
I sistemi di sicurezza dell’aggiornamento della Cherokee si vanno ad aggiungere all’impianto di frenata avanzato, all’avviso di uscita dalla corsia, ai fari con funzione Smartbeam capaci di disattivare automaticamente gli abbaglianti, al cruise control adattivo ed all’assistenza al parcheggio posteriore e parallelo.
PROVA SU STRADA
Non ci sono vie di mezzo. Il posto guida della Cherokee è quello di un grande SUV d’oltreoceano. Piace o non piace: con la sua postura rialzata, il quadro strumenti pronunciato, il volante di ampio raggio e gli specchietti di generose dimensioni, urla la sua estrazione americana e non la nasconde affatto. Soffermandoci sull’accoppiata tra motore e propulsore, il comfort di marcia è di gran livello, grazie all’ottimo lavoro eseguito sul fonoassorbimento e sul comparto sospensivo della vettura: in particolare, in contrapposizione con quanto ci si aspetterebbe da un fuoristrada di nascita statunitense, anche nelle curve più marcate, sebbene la massa si avverta, il rollio non è esagerato e la vettura mantiene una tenuta ed una stabilità eccellenti anche nei curvoni e nei trasferimenti di carico.
A velocità autostradali, il rumore aerodinamico è molto basso, sebbene la sezione frontale del mezzo sia imponente e questo si avverta sia sulle prestazioni del veicolo, sia sull’indicatore dei consumi: la velocità di punta dichiarata dal costruttore è di poco superiore ai 200 chilometri orari, infatti.
Salendo sui passi di montagna, invece, inutile chiedere prestazioni esagerate al propulsore: la massa in ordine di marcia è nell’ordine delle due tonnellate. In coppia con delle salite dalla pendenza notevole, il comparto propulsivo fa ciò che può: muove degnamente il mezzo senza mettere in difficoltà la prosecuzione della marcia, ma improbabile aspettarsi accelerazioni fulminee ed è bene calibrare con attenzione lo spazio a disposizione per i sorpassi.
PREZZI E DISPONIBILITÀ
Il listino prezzi della Jeep Cherokee 2.2 Multijet II parte da € 50.500 per la versione da 200 cavalli e da € 45.900; il precedente propulsore 2 litri rimane disponibile nella versione da 140 cavalli ad un importo di partenza di € 39.900.
PIT STOP RAPIDO
Mopar, società del gruppo FCA, ha lanciato da poco il nuovo servizio di “mobile workshop” che permette di eseguire operazioni come tagliandi, revisioni o altre facili operazioni grazie al camper che si sposta in tutta Italia allo scopo di soddisfare le aziende le quali sottoscrivono un contratto di assistenza all’atto dell’acquisizione della vettura. I controlli vengono eseguiti direttamente in sede, grazie ad un servizio di aiuto avanzato e alla disponibilità di attrezzature e ricambi direttamente all’interno del vano di carico dello stesso.





















