GLI ITALIANI AL VOLANTE? I PEGGIORI D'EUROPA

Italiani, popolo di santi, navigatori e poeti ma di pessimi guidatori. Il bello è che l’ammissione relativa alla scarsa attitudine alla guida degli automobilisti italici arriva proprio dai guidatori italiani che ammettono di essere tra i peggiori di tutta Europa. Il risultato, che potrebbe sembrare un po’ paradossale dal momento che tutti i nostri patentati si considerano dei novelli Schumacher, arriva dallo studio commissionato a Nexplora dal Centro studi e documentazione Direct Line, la compagnia di assicurazione auto on line. La domanda degli intervistatori era chiara: “Come si considera rispetto ai guidatori stranieri e in quali Paesi europei si guidi peggio”. E la risposta degli intervistati è stata altrettanto chiara poiché il 48% del campione è convinto che il paese europeo con i guidatori peggiori sia proprio l’Italia, seguita a “ruota” dalla Grecia (20%) e dalla Spagna (8%).

Nel dettaglio, il 35% ritiene che gli italiani guidino un po’ peggio, ma ben il 17% è convinto che guidino decisamente peggio, mentre un 25% è meno severo e afferma che gli italiani alla guida siano allo stesso livello degli altri automobilisti europei.

È interessante poi l’analisi dei motivi che portano a queste affermazioni negative: al primo posto troviamo il modo pericoloso di guidare (45%), seguito dalla distrazione al volante (39%), causata dall’uso “disinvolto” del telefonino o dalle chiacchiere con il passeggero. Il 30% ritiene che gli italiani abbiano una guida un po’ troppo spericolata e ben il 34% ammette che sia l’arroganza il principale motivo di questo triste primato (il 40% se gli intervistati sono uomini). Le donne invece imputano la fama di cattivi guidatori più alla velocità con cui guidano i connazionali (26%) e alla distrazione (43%), e proprio le signore del volante ammettono (il 43%) di guidare meno bene rispetto agli automobilisti del resto d’Europa.

Secondo Barbara Panzeri, direttore marketing Direct Line: “Possiamo prendere come aspetto positivo il fatto che gli italiani, dai dati emersi dalla nostra ricerca, sono consapevoli di avere ampi margini di miglioramento alla guida e probabilmente questo potrebbe favorire un progressivo miglioramento della sicurezza sulle strade. I comportamenti virtuosi alla guida, d’altronde, premiano sempre, non solo in fatto di reputazione ma anche in fatto di sicurezza e minori costi sociali. Una strada lunga ma certamente da percorrere”.

Da segnalare infine che nel 2003 Direct Line promosse la stessa ricerca a livello europeo dove risultò che gli italiani erano considerati i guidatori peggiori del Vecchio Continente.