A Madrid la ricarica EV si fa in cinque minuti con il battery swap

Ricarica nel tempo di un pieno di benzina grazie al cambio di batterie - foto © Stellantis

Nella capitale spagnola prende forma una delle più concrete innovazioni recenti nel mondo della mobilità elettrica.

Fiat, Free2move e Ample hanno inaugurato la prima stazione europea di battery swap modulare, in grado di sostituire la batteria di una Fiat 500e in meno di cinque minuti.

Un progetto pilota che punta a ridefinire gli standard di efficienza, flessibilità e user experience nella ricarica elettrica urbana.

Un’iniziativa pionieristica

Fiat è il primo costruttore europeo a introdurre la tecnologia di scambio batterie Ample, già attiva negli Stati Uniti.

A Madrid è stata avviata una flotta di 15 Fiat 500e equipaggiate con batterie modulari compatibili con le stazioni Ample, gestita dal servizio di car sharing Free2move, brand Stellantis.

Questa iniziativa – ha dichiarato Olivier François, CEO Fiat e CMO globale di Stellantis – rappresenta un passo avanti fondamentale nella nostra strategia di elettrificazione. Vogliamo eliminare ogni barriera alla mobilità elettrica, inclusi i tempi e l’accessibilità della ricarica”.

Come funziona la ricarica modulare Ample

La tecnologia sviluppata da Ample si basa su un sistema di batterie intercambiabili modulari alloggiate in compartimenti standardizzati, compatibili con le piattaforme EV esistenti.

Le stazioni Ample sono completamente automatizzate. Il veicolo si posiziona sulla piattaforma e, in meno di cinque minuti, i moduli scarichi vengono rimossi e sostituiti con equivalenti completamente carichi.

Abbiamo sviluppato un’infrastruttura in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di veicolo elettrico – ha spiegato Khaled Hassounah, CEO e co-fondatore di Ample – integrando il nostro sistema senza modifiche strutturali rilevanti. Siamo orgogliosi di collaborare con Fiat e Free2move per portare questa tecnologia in Europa”.

Benefici tecnici e impatto sulla mobilità

Il battery swap elimina l’attesa della ricarica lenta, specialmente in ambito urbano e per le flotte condivise, dove la disponibilità del veicolo è prioritaria.

La flotta di 500 elettriche di Free2move che sperimenteranno il battery swap a Madrid – foto © Stellantis

Inoltre, le batterie Ample sono progettate per adattarsi senza riprogettare il powertrain o la piattaforma. Questo consente aggiornamenti anche su modelli già in produzione, riducendo i costi industriali e accelerando l’adozione.

Il sistema consente la diagnosi remota dei moduli e la sostituzione dei soli segmenti usurati, prolungando la vita utile complessiva del pacco batteria e migliorando la sostenibilità.

Infine, con batterie caricate off-line, le stazioni possono sfruttare ore non di punta, riducendo i picchi e integrandosi meglio con le fonti rinnovabili.

Madrid come laboratorio di mobilità avanzata

La scelta di Madrid non è casuale, in quanto si tratta di una delle città europee più avanzate nelle politiche di decarbonizzazione e sharing mobility.

La flotta Free2move di 500e con battery swap rappresenta un banco di prova operativo reale, utile per raccogliere dati, feedback e validare il modello in vista di un possibile progetto industriale su larga scala.

Elettrificazione sì, ma senza compromessi

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di Stellantis verso la mobilità sostenibile, con obiettivi ambiziosi di azzeramento delle emissioni e diffusione di soluzioni tecnologiche democratizzanti.

In questo quadro, Fiat punta a semplificare l’elettrico e garantire accessibilità, sia economica sia operativa, per tutti.

Il nostro obiettivo – ha concluso Olivier François – è rendere l’auto elettrica la scelta più semplice e naturale per tutti. Con Ample dimostriamo che si può ricaricare in tempi simili a un pieno di benzina, e senza cambiare le abitudini”.

Prospettive future

La fase pilota di Madrid sarà seguita da un’analisi delle performance, dei costi operativi e della soddisfazione utente.

Se i risultati saranno in linea con le aspettative, Fiat e Stellantis valuteranno l’estensione del battery swap modulare ad altri mercati europei, con l’obiettivo di affiancare la ricarica tradizionale a modelli misti in funzione degli scenari d’uso.