
La decisione della Corte d’Appello degli Stati Uniti indebolisce la sfida di diversi gruppi, tra cui quelli dei settori alimentare, automotive e petrolifero, contro l’Environmental Protection Agency (EPA) impegnata in una battaglia sui livelli di etanolo nel carburante. La sfida, secondo quanto riferisce Green Car Reports, sarebbe contro la regola sulle concentrazioni di etanolo derivate dal mais nella benzina. Il tribunale ha stabilito che nessuno dei gruppi è in grado di dimostrare di essere stato danneggiato dalla decisione dell’EPA di consentire il 15 per cento di etanolo E15 nella benzina. Gli argomenti in discussione spaziano dalla forte domanda di etanolo derivato dal mais che spinge verso l’alto il prezzo e limita l’offerta del cereale per usi alimentari, all’incertezza delle case automobilistiche sugli effetti a lungo termine dell’etanolo sui motori. La siccità in tutto il midwest americano ha anche portato scarsi raccolti di mais, riducendo le scorte alimentari. Di recente si è aggiunta anche la preoccupazione sui requisiti delle pompe che miscelano etanolo al di sopra dell’E10 standard, cioè etanolo al 10 per cento e 90 per cento di benzina, così da impedire gli utenti di fare il pieno con l’E15. C’è poi la difficoltà di trovare l’E15 perché le pompe sono ancora relativamente poche e troppo lontane tra loro. Con la decisione della Corte d’Appello l’utilizzo dell’E15 potrebbe aver fatto un passo avanti, anche se ci sono ancora molti ostacoli all’orizzonte prima che il carburante diventi largamente disponibile.
















