Dacia Sandero, l’essenziale che sorprende

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La terza generazione di Dacia Sandero 2026 mette in mostra tecnologia essenziale e pragmatismo dinamico - foto © Dacia

La Dacia Sandero ha da tempo rotto gli stereotipi di “utilitaria economica” per trasformarsi in un oggetto di culto pragmatico e funzionale.

Giunta alla sua terza generazione (MY26), oggi non è solo la vettura più venduta in Europa nel segmento B tra i privati, ma anche un caso di studio interessante per chi ama l’equilibrio tra tecnologia accessibile, abitabilità reale e contenimento dei costi.

Essenziale ma curata

Il segreto della Sandero non è mai stato il lusso fine a sé stesso, ma la capacità di offrire contenuti concreti al giusto prezzo.

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Sandero dispone di un sistema multimediale touchscreen da 10” e un quadro strumenti digitale da 7” – foto © Dacia

La filosofia Dacia, sintetizzata dall’espressione “Essential but Cool”, punta a dotazioni utili e materiali resistenti piuttosto che a orpelli costosi.

L’abitacolo MY26, per esempio, è stato ridisegnato con tessuti resistenti, ergonomia rivista e un volante ottimizzato, pensato per ridurre l’affaticamento nei percorsi quotidiani.

Anche la connettività è stata aggiornata con un sistema multimediale touchscreen da 10” e quadro strumenti digitale da 7”.

Tecnica senza fronzoli

Dal punto di vista meccanico, la nuova Sandero è costruita su una piattaforma modulare moderna che favorisce robustezza e efficienza.

Le sospensioni anteriori sono MacPherson, quelle posteriori a ruote interconnesse che garantiscono un comportamento prevedibile sulle superfici irregolari.

Le motorizzazioni

Motore Potenza (CV) Alimentazione Cambio Note
SCe 65 65 Benzina Manuale 5 marce Base entry-level, semplice ed efficiente
TCe 90 90 Benzina turbo Manuale/CVT Buon equilibrio prestazioni-consumi
Eco-G 120 120 GPL/Benzina Manuale Flessibilità dell’alimentazione a gas
Hybrid 155 155 Ibrido E-Shifter Prestazioni più brillanti (in alcune versioni)

La gamma comprende versioni da motorizzazioni semplici per la mobilità urbana fino a varianti più ricche con sovralimentazione e tecnologia ibrida.

È il chiaro segnale che Dacia sta gradualmente abbracciando anche soluzioni più “tecnologiche” pur mantenendo i costi sotto controllo.

Spazio e versatilità

Nonostante le dimensioni compatte da circa 4,1 m, la Sandero offre un bagagliaio sorprendentemente capiente.

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foto © Dacia

Infatti, raggiunge i 328-410 litri di volume utile e sino a oltre 1100 litri con i sedili posteriori abbattuti.

L’abitacolo – con cinque posti ben sfruttabili e spazio per gambe e spalle allineato a modelli di segmento superiore – è un altro elemento che la rende interessante non solo come city car ma anche come vettura familiare leggera.

Tecnologia e assistenza alla guida

La filosofia progettativa e costruttiva di Dacia si riflette anche negli ADAS, perché i sistemi di assistenza alla guida sono presenti ma non invadenti.

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foto © Dacia

Troviamo limitatore di velocità, avviso di superamento corsia e frenata anticollisione, con livelli di equipaggiamento che crescono con la dotazione desiderata.

Da tempo la Sandero continua a salire di livello pur restando fedele al suo spirito. Una piattaforma moderna, servosterzo elettrico e tarature migliorate delle sospensioni, insieme a un leggero incremento delle dimensioni hanno aumentato qualità, comfort e stabilità.

Perfetta per i razionali

La Dacia Sandero è una vettura compatta perfetta per la mobilità razionale, la dimostrazione che la tecnica automobilistica può essere accessibile senza essere banale.

In un’epoca in cui le auto sono sempre più gadget tecnologici, la Sandero ci ricorda che l’essenza dell’automobile può essere ricerca di semplicità, affidabilità e utilità reale.

Una filosofia che parla non solo al portafoglio, ma alla testa di chi guida.

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foto © Dacia