Audi Q5 e-hybrid, il plug-in che non si ferma mai

Audi
Audi Q5 e-hybrid 2026 in prova, autonomia elettrica 100 km e tecnologia Battery Charge per ricaricare in viaggio - foto © Audi

Possiamo affermare che siamo arrivati al punto in cui la tecnologia plug-in hybrid è diventata matura.

Molti finora la intendevano come un’offerta di compromesso, ma ora grazie all’Audi è diventata una soluzione completa.

Infatti, con le nuove Q5 e-hybrid (nelle verisoni SUV e Sportback) il marchio tedesco porta nel segmento D premium una generazione di auto ricaricabili capace di coniugare autonomia elettrica reale, prestazioni sportive e un’inedita gestione energetica “no-stop”.

Audi
Audi Q5 e-hybrid introduce Battery Charge, una tecnologia che riduce le soste e migliora l’efficienza nei lunghi viaggi – foto © Audi

Il risultato è un powertrain da 299 o 367 CV che promette oltre 100 km WLTP in elettrico, ma soprattutto introduce la funzione Battery Charge, destinata a cambiare l’approccio ai lunghi viaggi con un plug-in.

L’abbiamo guidata in un contesto reale fatto di alta velocità in autostrada, percorsi misti su strade statali e anche strette curve di montagna, partendo da Milano e arrivando alle cave di marmo di Carrara.

È stato un percorso ideale che ci ha permesso di capire che l’ibrido ricaricabile può davvero diventare una soluzione e non un ripiego per chi ancora “teme” l’elettrico.

Tecnologia e-hybrid, evoluzione concreta del plug-in

La soluzione offerta da Audi nasce sulla piattaforma PPC (Premium Platform Combustion), architettura longitudinale di nuova generazione che garantisce maggiore rigidità torsionale e integrazione ottimale dell’elettrificazione.

Il sistema propulsivo è composto da un 2.0 TFSI a ciclo Miller da 252 CV, un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 143 CV e 350 Nm, un cambio S tronic a 7 rapporti con frizione di separazione integrata e una batteria ad alta tensione da 25,9 kWh nominali – 20,7 kWh netti.

Audi
foto © Audi

La nuova batteria rappresenta un salto generazionale in quanto offre il 45% di capacità in più rispetto al passato e celle prismatiche con circa il 50% di energia in più a parità di ingombro.

Numeri che spiegano l’autonomia elettrica fino a oltre 100 km WLTP, ma il vero elemento distintivo è la gestione energetica.

Battery Charge e il plug-in si ricarica viaggiando

La funzione Battery Charge consente al motore termico di agire come generatore durante la marcia, ripristinando fino al 75% della batteria a velocità superiori a 65 km/h.

Secondo i dati dichiarati dalla casa, si ricarica di circa l’1% di batteria ogni 2,3 km in condizioni reali, con un ovvio aggravio dei consumi ma con un vantaggio economico complessivo fino al 28% rispetto a un plug-in tradizionale su cicli misti. Con in più la completa eliminazione delle soste di ricarica nei lunghi viaggi.

Audi
La funzione Battery Charge consente al motore termico di agire come generatore durante la marcia, ripristinando fino al 75% della batteria a velocità superiori a 65 km/h – foto © Audi

È un approccio che avvicina l’esperienza d’uso a quella di un diesel efficiente, ma con tutti i benefici fiscali e urbani dell’elettrificazione.

Prezzi e versioni

Modello Potenza Prezzo da (€)
Q5 e-hybrid quattro 299 CV 69.150
Q5 Sportback e-hybrid quattro 299 CV 75.450
Q5 e-hybrid quattro 367 CV 81.650
Q5 Sportback e-hybrid quattro 367 CV 84.450

Allestimenti: Business, Business Advanced, S line edition

Milano-Carrara no stop

Il modello provato da Auto Tecnica è la Q5 Sportback e-hybrid quattro.

Uscendo dal traffico milanese in modalità EV, il silenzio è totale. La coppia immediata dell’unità elettrica muove con disinvoltura oltre due tonnellate di vettura, mentre il recupero energetico automatico ottimizza la gestione della batteria senza interventi del conducente.

In ambito urbano, i 100 km elettrici dichiarati risultano del tutto credibili.

Ed è anche possibile divertirsi, visto che la versione da 367 CV, con 500 Nm, accelera con una rapidità che si avvicina più a una vera sportiva che a una vettura familiare, con lo 0-100 km/h in 5,1 secondi.

Audi
foto © Auto Tecnica

Entrati in A1 (per poi passare in A15), attiviamo manualmente la modalità Hybrid con Battery Charge. Il quattro cilindri lavora a carichi ottimali, sfruttando il ciclo Miller e il rivestimento al plasma dei cilindri per ridurre attriti e consumi.

La sensazione è di totale tranquillità perché si viaggia come con un’auto tradizionale senza doversi preoccupare di cercare un punto di ricarica, in quanto l’indicatore della carica della batteria risale lentamente, un punto percentuale ogni 2,3 chilometri ricordano in Audi.

Avere carica di scorta è la situazione perfetta per quando entreremo in una città o quando la mobilità elettrica sarà più vantaggiosa di quella termica.

Il comfort acustico è elevato, merito della rigidità strutturale e delle sospensioni multilink a cinque bracci.

Usciamo dall’autostrada a Fornovo Taro e dopo essere passati davanti alla sede della Dallara e di fianco al circuito di Varano de’ Melegari, ci inerpichiamo lungo le strette strade di montagna al confine tra l’Appennino Ligure e quello Tosco-Romagnolo.

Qui emergono decise le qualità telaistiche della Q5, con uno sterzo progressivo preciso anche grazie all’assetto sportivo e alla trazione quattro ultra con attivazione predittiva del retrotreno.

Uno degli aspetti più interessanti è il sistema di frenata derivato dai modelli elettrici, particolarmente valido nella discesa verso la Liguria.

Grazie a questo sistema le decelerazioni leggere sono gestite solo dal motore elettrico, le frenate medie con intervento combinato fino a una potenza totale di recupero pari a 88 kW.

Il passaggio tra frenata rigenerativa e idraulica è praticamente impercettibile, segno di elevata qualità tecnologica.

Audi
foto © Audi

Inoltre, con le sospensioni pneumatiche (opzionali) l’altezza da terra può variare di 60 mm permettendo di affrontare anche i tratti sterrati verso le cave – una volta giunti a Carrara – senza alcuna difficoltà.

Versatilità da SUV premium

Il passo di 2.820 mm garantisce abitabilità generosa, mentre il bagagliaio arriva a 438-1.358 litri per la SUV e 433-1.300 litri per la Sportback.

I sedili posteriori scorrevoli e frazionabili 40:20:40 ricordano che la sportività va bene, ma la vocazione familiare di questa auto è innegabile.

Uno sguardo agli interni

L’abitacolo introduce il nuovo ecosistema digitale, con sistema operativo Android Automotive OS, assistente vocale con integrazione AI, architettura elettronica E3 1.2 con cinque domini di calcolo e OLED posteriori di seconda generazione con funzioni Car-to-X.

Chi è al voltante si trova in un ambiente tecnologico avanzato ma intuitivo, elemento sempre più decisivo nel segmento premium.

Consumi ed emissioni WLTP

Versione Consumo (l/100 km) CO₂ (g/km)
Q5 e-hybrid 299 CV 2,4 – 3,3 55 – 75
Q5 e-hybrid 367 CV 2,7 – 3,4 62 – 76
Q5 Sportback 299 CV 2,5 – 3,2 58 – 73
Q5 Sportback 367 CV 2,6 – 3,3 60 – 75

Omologazione Euro 6eB.

Il significato di questa evoluzione

Il viaggio da Milano alle cave di Carrara permette di raccontare qualcosa in più della semplice prova su strada.

Ci permette di ribadire che questa plug-in di nuova generazione non è più un ponte temporaneo tra termico ed elettrico, ma in fin dei conti è una tecnologia autonoma, capace di adattarsi ai diversi scenari d’uso senza obbligare il conducente a cambiare abitudini.

La Q5 e-hybrid dimostra che efficienza e libertà possono convivere e che sostenibilità non deve per forza significare rinuncia.
Questa soluzione è la dimostrazione che il futuro dell’automobile sarà probabilmente fatto di proposte intelligenti, più che di dogmi tecnologici e di scelte talebane.

In fondo, proprio come un blocco di marmo di Carrara può essere trasformato in un capolavoro, così pistoni e bielle di un motore termico possono essere trasformati in mobilità intelligente e sostenibile.

Audi
foto © Audi