
Sono ben lontani, quei tempi in cui la progettazione veniva eseguita in maniera completamente manuale; dove, a seguito di calcoli scritti a penna su fogli di carta, le eventuali prove sul campo si sarebbero basate solo ed esclusivamente su prototipi di pre-produzione, i cui costi e la cui gestione aggredivano in maniera massiva il budget dell’azienda. Oggi, tutto ciò è un lontano passato: la carta è praticamente sparita da ogni ufficio di ricerca e sviluppo, relegata ad un ruolo di secondaria importanza, mentre i prototipi vengono realizzati solamente durante le fasi finali della progettazione di un prodotto, a conferma definitiva di quanto si è generato e disegnato mediante simulazioni ottenute in maniera completamente informatizzata.
Proprio parlando di simulazione computerizzata, ANSYS ha veramente tanto da dire: azienda leader nel settore fondata nel 1970 in Pennsylvania, ha il merito di aver portato l’ingegneria CA (“computer-aided”) ad un livello superiore, stabilendosi, grazie alla suite omonima, come il nuovo standard “de facto”.
LA SIMULAZIONE OGGI
La simulazione è, oramai, una fase cruciale ed imprescindibile, per lo sviluppo di un prodotto: in un mercato sempre più competitivo, la creazione e la messa a punto di un oggetto necessita di sempre maggiore raffinatezza, per via di una concorrenza agguerrita e di un’apertura globale verso mercati sempre più in via di espansione. La simulazione, inoltre, rappresenta il connubio ideale tra innovazione, costi, tempo e qualità del prodotto finito; al punto tale che ANSYS, con la release 17.0 della sua suite, è riuscita a convincere moltissime aziende ad eliminare buona parte dei propri reparti che lavorano sulla materia fisica in favore delle applicazioni di simulazione virtuale allo scopo di ottimizzare le risorse e, soprattutto, gli spazi. Gli spazi, infatti, sono un fattore da sempre molto caro (in ogni senso) ad ogni azienda che si affacci sul mondo della progettazione: ad esempio, un laboratorio di testing per una ditta specializzata nella produzione di condotti di gas di scarico, tra impianto di aerazione dedicato e locali necessari sia da adibire a banco di prova che a sala di controllo, occupa una superficie notevole, che va ad impattare sia sul costo del locale che sull’efficienza dello stesso stabilimento produttivo.
ANSYS E LA SIMULAZIONE
Esattamente come nell’immaginario collettivo oggigiorno non ci si affida più alla matita ed al foglio per disegnare strutture, per progettare interni di abitazioni o per definire tavole architettoniche poiché questo lavoro è, oramai, relegato all’utilizzo dei cosiddetti software CAD (“computer aided drafting”), nello stesso modo il mondo della progettazione ingegneristica si sta evolvendo verso quelle che sono le piattaforme come quella messa a disposizione dalla suite 17.0 di ANSYS: i campi di applicazione del programma, infatti, sono pressoché infiniti, dal momento che integrano modelli di fluidodinamica computazionale, analisi di elementi finiti, analisi multi-corpo e chi più ne ha più ne metta.
La nuova suite di ANSYS, inoltre, permette di integrare dei tools finora soltanto immaginabili; come un tool strategico per il dimensionamento automatico di viti, di bulloni, di chiodi ed altri strumenti di fissaggio. Se la cosa nell’immediato potrebbe sembrare di infinitesima importanza, essa assume un ruolo di grande rilievo nella sfera dell’economia di scala: risparmiando, infatti, materiale su ogni singolo componente pur essendo consci di rimanere nei limiti stabiliti dalle regole della materia e stabiliti dalle leggi vigenti, è possibile ulteriormente abbattere l’esborso per la progettazione e la messa in produzione della componentistica, ottenendo un guadagno che, a sua volta, può essere reinvestito nella ricerca del prodotto successivo, creando una spirale che va su ed è principalmente rivolta al miglioramento della qualità generazione dopo generazione.
UN PASSO AVANTI
Rispetto alla già qualitativamente avanzata release 16, la nuova suite di ANSYS 17.0 introduce importanti cambiamenti sia da un punto di vista funzionale che da un punto di vista di approccio: fulcro, infatti, del nuovo software è una interfaccia rinnovata nel workflow, al fine di offrire una “user experience” di livello più elevato, grazie alle toolbar nello stile dei raccoglitori ed altri accorgimenti volti a far sì che la navigazione sia più intuitiva, più veloce e si possa ridurre il numero totale di click del mouse.
Da un punto di vista prestazionale, inoltre, la release 17.0 di ANSYS batte il precedente record di simulazione del mondo, arrivando a ben centoventinove mila core computazionali: questo si traduce, a sua volta, in una miriade di miglioramenti sulla velocità. Qualche dato? Nel calcolo della riduzione di attrito per lubrificazione è più veloce fino all’85%; nel caso di una combustione, è più veloce fino al 55%, nel calcolare temperature, formazione di depositi, efficienza e quant’altro.
NON SOLO INGEGNERIA
Grande merito della nuova suite 17.0 di ANSYS è quella di riuscire ad integrare alla perfezione i vari campi di interesse, senza dover necessariamente ricorrere a software esterni per disegnare la grafica di un oggetto o per studiare le sue prestazioni aerodinamiche, le quali magari non si coniugano con la necessità oggettiva data dalla funzione dell’oggetto stesso: simbolo ed emblema di questa capacità è il nuovo “Antenna Design KIT”, il quale automatizza il flusso di lavoro derivante dal disegnare e progettare un’antenna (qualunque sia il suo campo di applicazione) e di renderla il più aerodinamica possibile, riducendo in maniera drastica l’impatto sui consumi di un veicolo nonché la possibilità di rottura derivante dalla pressione esercitata dall’aria in movimento che urta contro la superficie della stessa.
DI TUTTO, DI PIÙ
I campi di applicazione della nuova suite 17.0 di ANSYS sono veramente illimitati: spaziano dalle strutture, alla fluidodinamica (con “CFD” e “CFX”), all’elettronica ad alta e bassa frequenza, ai semiconduttori e molto altro.
Vera colonna portante, infine, dell’integrazione già descritta precedentemente è ANSYS AIM: ANSYS AIM è, di fatto, il primo ambiente di simulazione multi-fisica integrato che si adatta a tutti gli ingegneri, che punta a diventare il best-in-class in quanto a “solving technology” estendendo il valore di una simulazione ben oltre le singole discipline ingegneristiche, curando ogni aspetto ed ogni dettaglio della progettazione ma, soprattutto, mantenendo sempre connessi e coesi i reparti, che potranno contare di un riscontro in tempo reale sulla fattibilità o meno di una modifica sul dato disegno.





















