2015-Ford Expedition: si rinnova e perde… il V8

Aspettavamo la risposta di Ford ed è arrivata. Dopo la presentazione dello Chevy Tahoe e del GMC Yukon, infatti, mancava all’appello il big SUV dell’Ovale

2015-Ford Expedition

E quindi è arrivato. A differenza di General Motors, però, gli interventi sullo stile sono stati minimi. La cosa può sembrare strana se si pensa che il ciclo medio di vita di una vettura si aggira intorno ai sei anni, con un refresh a metà di questo intervallo. I truck e i SUV americani, però, seguono altri tempi e altre regole. Il cliente tipo è molto più rigido, ha dinamiche molto più lente e non ama i cambiamenti repentini, così come i salti di stile eccessivi. In Ford lo sanno e l’Expedition, il SUV fullsize per eccellenza, rimane per questo fedele ai propri canoni. Se il design di tipo boxed (squadrato) si conserva, sotto la pelle i cambiamenti sono notevoli. Se ne vanno due cilindri e con essi il leggendario V8. Almeno per ora. Tutto per lasciare spazio all’ormai arcinoto 3.5 litri V6 EcoBoost biturbo. Ovviamente a benzina. In questo caso, però, il downsizing non fa paura a nessuno, visto che a fronte dei 310 CV e delle 365 lbxft (circa 495 Nm) del vecchio 5.4 litri V8 della famiglia modular engines, ci saranno i 365 CV e le 420 lbxft (circa 570 Nm) dell’EcoBoost V6. Dal 1997, l’Expedition è considerato da tutti gli americani il vero Tahoe-fighter. I grandi cambiamenti che lo hanno contraddistinto lungo tutti questi anni sono stati pochi, ma salienti. Nel 2002, ad esempio, ha beneficiato della trasformazione del ponte posteriore, che è passato da assale rigido a sistema con ruote indipendenti. Il 2007, invece, è stato il momento di un refresh di stile che lo ha portato sino ai giorni nostri. A sorprendere un po’ sono state le tempistiche utilizzate da Ford. L’allineamento dei concetti formali di tutte le vetture della gamma di Dearborn era stato portato quasi a compimento. Mancava, di fatto, solo l’Expedition, ma prima di vedere le immagini del model year 2015, è stata la volta del fratello di lusso di casa Lincoln. Stiamo parlando ovviamente del Navigator, che ha visto la luce prima del modello Ford. Al momento della presentazione del Navigator, tutto è diventato più chiaro sul futuro dell’Expedition. I piccoli cambi di stile, come i nuovi gruppi ottici, i fendinebbia con tecnologia LED e la rivisitazione generale del frontale con nuovo paraurti e nuova calandra, sembrano nascondere un model year con poche novità. Sbagliato. Si parte dal motore 3.5 litri V6 per finire ad un nuovo setup per l’intero sistema di sospensione. Ma non solo. Adesso il sistema di sterzo è elettrico, una soluzione che va nella direzione di una migliore fuel-economy. È ovvio, ma sicuramente ci eravate già arrivati, che in questa configurazione, l’Expedition non è ancora un Tahoe-fighter fatto e finito. Già, perché il mitico SUV del Generale arriva ad offrire il 6.2 litri V8 da 420 HP e 460 lbxft (circa 622 Nm). Certo, si tratta di un motore opzionale, ma intanto mamma Chevy lo rende disponibile. Se questo è il pensiero, vi diciamo subito che avete fatto i conti senza l’oste. Siamo in fase di lancio e come molti già si saranno accorti, le case partono con un modello di ingresso, ma nei mesi successivi introducono nuove versioni che arricchiscono l’offerta. E se solo siete un attimo attenti, sapete molto bene che Ford, là sugli scaffali delle proprie linee di assemblaggio, ha dei V8 che sembrano fatti apposta per il nuovo Expedition. Comunque, poco male, basterà attendere per vedere come il SUV più grande dell’Ovale si allineerà completamente alla concorrenza. Per capire meglio il futuro del big SUV di Ford, potreste dare un’occhiata alla gamma dell’F-150. Quello che vedete in queste pagine, tra l’altro, è l’allestimento Platinum, quello che Ford ha pensato bene di mettere sotto i riflettori per questo primo giro di giostra. Quindi, the war is not over.

2015-Ford Expedition

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