Nella guerra dei robotaxi si aggiunge “Zoox” di Amazon

C’è un nuovo sceriffo in città, come dicono nei vecchi film western lasciando intendere qualche duello in arrivo. Ma i tempi passano veloci e i cavalli stanno passando di moda, tanto quelli a quattro zampe quanto gli altri, quelli che un tempo indicavano la potenza dei motori termici.

Per cui facciamoci l’abitudine, ormai è del tutto normale: il nuovo sceriffo arrivato in città non è una persona, ma la “Zoox”, una nuova compagnia di robotaxi che a San Francisco, California, cercherà di contrastare l’invasione dei veicoli della “Waymo”.

Una sfida a tre

Ma non si parlava di un duello? Calma, ci arriviamo, è solo questione di indizi: ad esempio scoprire che se dietro alla Waymo si cela “Alphabet”, holding del colosso “Google” con tutta la sua potenza di fuoco, alle spalle della Zoox spunta il faccione rubicondo di Jeff Bezos e la sua “Amazon”, un altro ciclope tutt’altro che disarmato.

Appostato da qualche parte sulle colline non manca neanche il terzo incomodo, mister Elon Musk, il signore delle Tesla che non ha mai nascosto di credere fermamente in un futuro senza automobilisti in carne, ossa e libretto di circolazione.

Un business enorme

Dietro le quinte si scalda una prateria immensa e ancora tutta da esplorare in cui sta per andare in scena una guerra commerciale in piena regola che punta a dividersi il mercato dei veicoli a guida autonoma, ma a patto di rispettare un passaggio obbligato: per far digerire al mondo la presenza delle auto indemoniate che vanno da sole bisogna iniziare dal basso, dai mezzi pubblici, utilissimi perché la gente faccia l’abitudine ad un volante che si muove come se al posto di guida ci fosse un fantasma.

Zoox VS Waymo VS Tesla

Questo, in breve, è l’antefatto alla notizia vera e propria: dopo aver lanciato il servizio a Las Vegas, Zoox ha sguinzagliato i primi 50 robotaxi per le strade di San Francisco offrendo corse gratis, a patto di condividere i feedback sui social. Una flotta che secondo i piani aziendali di Zoox si amplierà a breve raggiungendo 50mila unità prodotte ogni anno con cui invadere gli Stati Uniti e subito dopo il resto del mondo.

Waymo ha risposto per le rime annunciando che le proprie auto amplieranno il raggio d’azione anche ai tratti autostradali di San Francisco, Los Angeles e Phoenix.

Chi vincerà? Che domande: tutti. Tranne quelli a cui l’auto in piacerebbe ancora guidarla, ovvio.