Nuova Honda Civic: puro piacere di guida

Honda Civic

Nuova Honda Civic: puro piacere di guida – Giunta alla decima generazione la nuova Honda Civic punta tutto sul piacere di guida e sulla tecnologia per riottenere il successo riscosso con le prime generazioni.

La nuova Honda Civic, come anche le due precedenti generazioni, non può di certo definirsi un’auto sobria. Le linee taglienti e le forme spigolose che ritroviamo in alcune parti della carrozzeria la rendono sicuramente poco discreta e facilmente riconoscibile fin dal primo sguardo.

Più europea

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Per fortuna questa decima generazione sembra aver risentito maggiormente dell’influenza europea. Infatti, all’anteriore il muso sportivo è caratterizzato da morbide linee europee, gruppi ottici con firma luminosa a LED e un fascione nero lucido. Nella vista laterale ritroviamo una fiancata pulita caratterizzata da superfici lineari, qualche cromatura e semplici cerchi in lega da 17 pollici. Nel posteriore, invece, l’influenza giapponese si è fatta sentire maggiormente inserendo numerose superfici taglienti, fari alogeni spigolosi e l’ormai ben noto alettone che divide in due il lunotto. Design europeo che si perde un po’ passando alla versione Sport dove i gruppi ottici interamente Full LED, le minigonne e gli splitter nero lucido e il doppio terminale di scarico centrale si riappropriano velocemente della loro voglia di essere appariscenti e trasgressivi. Peccato solo che le grosse e prese d’aria anteriori e posteriori dal design a nido d’ape sia alla fine finte e non vere.

Comoda e spaziosa

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Anche negli interni la berlina giapponese ha optato per un look più sobrio e meno da “navicella spaziale”. La nuova plancia, dal design classico e lineare, integra nella parte centrale un display touch da 7 pollici bello fluido e preciso. Questo sistema, oltre a integrare il navigatore e i comandi del climatizzatore, comunica pienamente con tutti i dispositivi grazie alle tecnologie Android Auto e Apple Car Play. Come su altre concorrenti davanti al guidatore trova posto, invece, un display della strumentazione digitale che non disdegna però qualche accenno in stile retrò anni ’80. L’ambiente interno è caratterizzato da maggiore qualità rispetto alle versioni precedenti. Le plastiche sono tutto sommato buone, i sedili in stoffa non sono troppo contenitivi ma prediligono il comfort mentre il volante è fin troppo cosparso di tasti. Cresciuta nelle dimensioni (+130 mm di lunghezza, +30 mm di passo, +30 mm di larghezza e -20 mm di altezza) la decima generazione della Honda Civic regala un maggiore spazio a bordo per gli occupanti, sia delle file anteriori che posteriori, unito a una notevole capacità di carico del bagagliaio (478 litri minimo).

Una scelta audace

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Inizialmente la nuova berlina giapponese potrà essere acquistata unicamente nelle due motorizzazioni benzina: 1.0 litri 3 cilindri VTEC turbo e 1.5 litri 4 cilindri VTEC turbo rispettivamente da 129 CV e 200 Nm o 182 CV e 240 Nm. Entrambe le motorizzazioni potranno essere abbinate o al nuovo cambio manuale a 6 rapporti oppure al rivisitato cambio automatico a variazione continua CVT mentre la trazione sarà esclusivamente anteriore. Per la variante diesel, un 1.6 litri 4 cilindri turbo diesel da 130 CV si dovrà invece aspettare la fine dell’anno, momento nel quale l’unità a gasolio verrà introdotta nella gamma.

In linea con le concorrenti

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Tre gli allestimenti (Comfort, Elegance ed Executive) per l’economico 3 cilindri con prezzi che partono da 22.500 euro ma possono arrivare a 28.500 euro. Due, invece, le varianti (Sport e Prestige) per il più prestazionale 4 cilindri con un prezzo di attacco di 26.900 euro che può facilmente raggiunge i 29.900 euro. Una cifra magari non tra le più economiche ma giustificata dal ricco equipaggiamento tecnologico e di sicurezza disponibile già dalla versione entry level.

Amante delle curve

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Guidata lungo le panoramiche e divertenti strade intorno a Barcellona la nuova Honda Civic stupisce fin da subito per il piacevole feeling di guida e per il carattere sportivo. La forte riduzione dei pesi, l’elevata rigidezza torsionale e l’azzeccata geometria delle sospensioni se da un lato regalano un buon comfort di viaggio dall’altro rendono la vettura precisa, sicura e incollata al terreno. Anche forzando molto la mano difficilmente la nuova Honda Civic vi tradirà esibendosi in sgradevoli sottosterzi. A un telaio così ben progettato si affianca uno sterzo diretto e consistente, che ti fa sempre capire dove si andranno a mettere le ruote, e una corta leva del cambio manuale dalle escursioni ridotte e dagli innesti sempre precisi e mai contrastati, altri due aspetti che i patiti della guida non disdegneranno sicuramente. La posizione di guida è bassa, comoda ma poco contenitiva, mentre la visibilità non è delle migliori specie nel lunotto posteriore. Il comfort regna sovrano, i fruscii sono praticamente assente mentre il rumore da rotolamento si insinua nell’abitacolo solamente alle alte velocità o su asfalti irregolari.

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L’unità tre cilindri, nonostante il limitatore a soli 5.500 rpm, eccelle per elasticità, grinta e consumi ridotti ma pecca in quanto a vibrazioni e sonorità allo scarico producendo il caratteristico ronzio del tre cilindri. Il propulsore quattro cilindri, invece, ha dalla sua una maggiore potenza e un maggiore allungo, almeno 6.500 rpm, accompagnate da un gradevole suono allo scarico e vibrazioni quasi nulle. Promosse comunque entrambe le motorizzazioni anche se ci saremmo aspettati qualcosa di più da un’unità turbo benzina da 182 CV. Discorso diverso per quel che concerne le due tipologie di cambio: promosso a pieni voti il manuale che asseconda in toto il piacere di guida ma bocciato il CVT che sull’unità da 1.0 litri ne accentua rumori e vibrazioni tipiche del 3 cilindri mentre sull’unità da 1.5 litri ne abbatte drasticamente le velleità sportive.