Mitsubishi ASX Black Edition, la rivincita della sostanza

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La Mitsubishi ASX Black Edition 2026 - foto © Mitsubishi

In un mercato automobilistico sempre più dominato dall’immagine, dai display giganti e dalle promesse tecnologiche spesso più dichiarate che reali, c’è chi decide di cambiare registro e tornare a parlare di valore concreto.

È esattamente la strategia che accompagna il rilancio italiano di Mitsubishi Motors, annunciato da Roberto Ferrari, Chief Marketing & Business Development Officer, figura con una lunga esperienza internazionale tra consulenza strategica e industria automotive.

Il messaggio è semplice, diretto, al limite della provocazione: “Il design non basta, conta la sostanza.”
Roberto Ferrari lo ripete più volte durante la conferenza stampa con cui è stato annunciato il ritorno alla grande in Italia del marchio, quando vengono presentati i nuovi modelli che presto arriveranno nel nostro Paese.

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foto © Mitsubishi

Tra questi la nuova ASX, modello che sintetizza perfettamente la filosofia con cui Mitsubishi vuole tornare a essere importante in Italia.

Perché la nuova ASX non è soltanto un aggiornamento di prodotto, ma è un tassello importante di una strategia industriale e commerciale più ampia, pensata per riconquistare clienti che negli ultimi anni avevano smesso di considerare il marchio giapponese tra le opzioni d’acquisto.

Black Edition e l’entry level diventa di peso

La novità più interessante della gamma è senza dubbio la versione Black Edition.

Formalmente rappresenta l’accesso alla famiglia ASX, ma nella sostanza si colloca ben oltre il concetto tradizionale di entry level.

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Roberto Ferrari, Chief Marketing & Business Development Officer di Mitsubishi – foto © Mitsubishi

Roberto Ferrari insiste su questo punto: il cliente moderno non accetta più versioni “povere” pensate solo per abbassare il prezzo di listino. Vuole tecnologia, sicurezza e comfort fin dal primo livello. E Mitsubishi ha deciso di rispondere esattamente a questa aspettativa.

Il risultato è un allestimento che include di serie elementi come i cerchi in lega da 18 pollici nero lucido, il sistema keyless completo, i sedili anteriori riscaldati, il display centrale verticale da 10,4” con connettività wireless, la ricarica smartphone a induzione, il climatizzatore automatico, il quadro strumenti digitale da 7”, la telecamera posteriore e sensori di parcheggio.

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Ma l’aspetto più rilevante, dal punto di vista tecnico e normativo, è la presenza completa dei sistemi ADAS già nella dotazione standard.

Ferrari sottolinea che molti di questi dispositivi diventeranno obbligatori per legge e anticiparli significa offrire un prodotto già proiettato nel futuro dei regolamenti europei.

È una scelta industriale intelligente, perché riduce il rischio di obsolescenza percepita e aumenta il valore residuo nel tempo.

Prezzi, leva strategica per tornare competitivi

Molto importante nella strategia Mitsubishi per ASX è il prezzo.

Non come semplice promozione commerciale, ma come posizionamento strutturale del prodotto.

Versione Motore Potenza Cambio Prezzo chiavi in mano
Black Edition 1.2 Turbo Benzina 115 CV Manuale 6 marce 24.900
Black Edition 1.3 MHEV 140 CV DCT 7 rapporti 26.900
Intense 1.3 MHEV 140 CV DCT 7 rapporti 28.900
Black Edition 1.8 Full Hybrid 160 CV Automatico 29.900
Intense 1.8 Full Hybrid 160 CV Automatico 31.900

Molto interessante la promozione di lancio per la 1.2 Turbo Benzina che viene proposta 20.900 euro.

Secondo Ferrari, questo prezzo ha un obiettivo preciso: “Far rientrare Mitsubishi nella shopping list degli italiani”. Una frase che racconta bene la consapevolezza del brand che prima ancora di vendere auto, vuole tornare a essere considerato.

Tre motorizzazioni, tre approcci ingegneristici

Un altro aspetto interessante della nuova ASX è la varietà dell’offerta tecnica. Diverse soluzioni, ma tre filosofie diverse pensate per esigenze differenti.

Il 1.2 Turbo Benzina offre accessibilità senza rinunce. Il tre cilindri turbo da 1.199 cm³ rappresenta un netto miglioramento rispetto al precedente 1.0.

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L’incremento di cilindrata e coppia rende la guida più elastica e sfruttabile nella vita quotidiana.

Con 115 CV (84 kW) e 190 Nm tra 1.750 e 4.000 giri, 0-100 km/h in 12,3 secondi, non è chiaramente un motore sportivo, ma è coerente con il ruolo della vettura fatto di efficienza, costi contenuti e facilità di utilizzo. Non per niente il consumo WLTP è di 5,7 l/100 km.

Invece, con il 1.3 Mild Hybrid Mitsubishi offre l’elettrificazione razionale. Il sistema mild hybrid a 48 V introduce un motore elettrico da 36 kW alimentato da una batteria agli ioni di litio da 1,4 kWh.

La funzione principale non è la trazione elettrica pura, ma il supporto nelle fasi di accelerazione e recupero energetico.

I numeri delle ASX parlano di 140 CV e 245 Nm, cambio DCT 7 rapporti, consumo WLTP 6,0 l/100 km e 0-100 km/h in 9,3 secondi, un’offerta definita da Ferrari una scelta “razionale rispetto alle normative”, sottolineando come l’obiettivo non sia la potenza fine a sé stessa, ma l’efficienza complessiva del sistema.

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E infine il 1.8 Full Hybrid, la motorizzazione tecnicamente più sofisticata. Il sistema combina un motore benzina aspirato da 1.8 litri con due motori elettrici e una trasmissione multi-mode senza frizione.

La particolarità è la gestione dei rapporti, con due marce in modalità elettrica e quattro con il termico, per un totale di fino a 15 combinazioni virtuali. In pratica, si ha a disposizione di una potenza combinata di 160 CV, una coppia combinata di 270 Nm, un consumo WLTP di 4,4 l/100 km e 0-100 km/h in 8,9 secondi.

Piattaforma e architettura tra Europa e Giappone

La ASX nasce su una base condivisa con Renault, ma Mitsubishi è intervenuta su calibrazione, design e contenuti.

Roberto Ferrari sintetizza questo equilibrio con una formula molto efficace: “European Fabric, Japanese Tailoring.”

La vettura è lunga 4.227 mm, larga 1.797 mm, alta 1.575 mm, ha un passo di 2.639 mm e un bagagliaio che passa dai 348 ai 1.458 litri.

Inoltre, il sedile posteriore scorrevole di 116 mm rappresenta una soluzione intelligente per modulare lo spazio in funzione delle esigenze.

Interni ergonomici e pragmatici

L’abitacolo segue una filosofia pragmatica fatta di tecnologia dove serve, senza eccessi scenografici.

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Il display da 10,4 pollici gestisce Apple CarPlay e Android Auto wireless, mentre la strumentazione digitale da 7” offre informazioni chiare e leggibili. Il sistema audio a sei altoparlanti è stato progettato per una diffusione uniforme nell’abitacolo, senza necessità di upgrade costosi.

È un approccio coerente con la visione del brand di offrire valore percepito reale, non effetti speciali.

Sfida ai protagonisti del segmento

Nel segmento B-SUV la ASX si confronta con modelli consolidati come la Nissan Juke, la Peugeot 2008, l’Opel Mokka e la Jeep Avenger.

Sul fronte full hybrid la competizione diventa ancora più impegnativa con avversari del calibro di Toyota Yaris Cross, Honda HR-V e Renault Captur.

La strategia Mitsubishi punta su un mix di prezzo competitivo, dotazioni complete e garanzia fino a otto anni.

Garanzia come leva commerciale

La copertura di 8 anni (5+3) è un valido argomento marketing.

Ferrari la definisce più volte un “mantra”, perché rappresenta la volontà di trasmettere sicurezza al cliente in un periodo di grande incertezza tecnologica.

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Il lancio commerciale previsto per marzo 2026 sarà accompagnato da una campagna mediatica massiccia, con presenza televisiva, attività digitali e coinvolgimento della stampa specializzata.

L’obiettivo è tornare nella mente dei consumatori italiani. Ferrari ricorda che sulle nostre strade circolano ancora oltre 120mila Mitsubishi, segno che il marchio ha lasciato una base di fiducia su cui costruire il futuro.

Il valore della concretezza

La nuova ASX MY26.5 non nasce per stupire, ma per convincere. E in un certo senso è una scelta controcorrente.

Ferrari sembra aver colto un cambiamento profondo nel comportamento dei clienti.

Dopo anni di entusiasmo per l’innovazione spettacolare, sta tornando la ricerca della concretezza.

Costi di gestione, affidabilità, garanzia, efficienza reale. Elementi meno glamour, ma decisivi nella vita quotidiana.

Se questa lettura del mercato sarà corretta, il rilancio Mitsubishi potrebbe diventare un caso di studio interessante. Perché dimostrerebbe che, anche nell’era della mobilità elettrificata e delle auto-software, esiste ancora spazio per una promessa semplice: tanto valore, per un prezzo giusto.

E forse è proprio questa semplicità – più che qualsiasi gadget di bordo glamour – a rappresentare la vera innovazione.