
Boccata di ossigeno per Mirafiori grazie all’inizio di un nuovo capitolo nella vita lunga e fortunata della Fiat 500 (nel 2027 ricorreranno i 70 anni dal lancio di quella storica): nasce la FIAT 500 Hybrid
La piccola rivoluzione
Di diverso, guardando distrattamente non c’è molto: una presa d’aria supplementare per permettere al motore di respirare un po’.
In realtà, è una piccola rivoluzione: la Fiat 500 elettrica, grazie a un attento e approfondito lavoro di riprogettazione, diventa anche termica – ibrida, per l’esattezza – e si appresta a rinverdire i fasti che sono stati della versione da poco andata in pensione.
Nelle attese e nei progetti di Fiat (e ovviamente di Stellantis) serve anche a dare nuova linfa allo stabilimento di Mirafiori, a Torino, laddove le previsioni parlano di 100 mila auto all’anno.
La nuova citycar verrà costruita in parallelo con la versione Bev e la produzione è già iniziata, tanto che sulla pista di prova dello storico impianto torinese è stato possibile effettuare un breve test su alcuni esemplari di pre-serie.

Il via è stato dato da Olivier François, Ceo di Fiat e capo del marketing del gruppo Stellantis, alla presenza del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
“E’ un investimento importante – ha spiegato François – per accontentare per accontentare i clienti che ci chiedevano anche una variante a benzina e ibrida”.
A novembre si partirà appieno, le prime consegne sono previste per dicembre.
E’ chiaro che si tratta di un’operazione che abbina logiche di mercato (rinnovare un modello) con la volontà politica di dimostrare o sottolineare le radici italiane e torinese del marchio Fiat.
Lo slogan è “ si può fare” riferendosi all’intero comparto automotive nazionale.
Fiat 500 Hybrid: obiettivo 100 mila esemplari l’anno
“Quest’anno – ha spiegato ancora – vogliamo venderne almeno 5 mila. L’obiettivo, dal 2026 in avanti, è quello di produrre 100 mila auto all’anno”.

Per Mirafiori, specialmente dopo il trasferimento delle linee Maserati, è una boccata di ossigeno.
E dovrebbe esserelo anche pere l’indotto: “Le aziende fornitrici di componenti sono 145, di cui 75 in Piemonte”.
Per riuscirci, a parte le qualità del prodotto, conterà il prezzo che sarà contenuto a 17 mila euro.
Se l’impatto sarà quello atteso, progressivamente verrà eliminata la cassa integrazione.
Al lancio dovrebbe esserci una versione gialla e blu, in omaggio ai colori della città (e potrebbe chiamarsi Torino).
Internamente alcuni dettagli (la piastra per la ricarica a induzione del cellulare) ha decori che ricordano la città.
François ha posto l’accento su quanto sia importante Mirafiori come “casa di Stellantis europea”.
Come la versione elettrica, sarà disponibile nella versione chiusa, in quella cabrio (elegante il tetto con un decoro che ripete il marchio Fiat) e in quella “3+1” che aggiunge una piccola porta su un solo lato per favorire l’ingresso al divano posteriore.

Della precedente 500 termica, da poco uscita dei listini, riprende il gruppo propulsore: il motore è il Firefly 1.0 da 70 CV, con una elettrificazione a 12 Volt garantita da una motore elettrico collegato all’albero motore grazie a una cinghia.
Il cambio è un manuale a sei rapporti. L’unità termica è prodotta a Termoli, il cambio in un altro reparto sempre a Mirafiori.
Interni eleganti e hi-tech

Gli interni sono progettati con design di tendenza, lo schermo centrale è da 10,25” e quello davanti al volante è totalmente digitale da 7”.
Ci sono molti Adas, secondo normativa: spiccano la frenata automatica, il mantenimento della corsia, il riconoscimento dei segnali.
Volendo l’audo adatta l’andatura al limite che la rilevato.
La connettività con AppleCarPlay e con Android Auto è stata pensata per essere completamente wireless, in maniera che da semplificare la vita a bordo (si accede senza chiavi, per intenderci.
E per aprire le porte dall’interno si pigia un pulsante, come sulla versione elettrica attuale).
Nel 2027 un altro step
La vita della Fiat 500 è destinata a vedere altri capitoli.
Nel 2027 dovrebbe arrivare una nuova generazione, che rispetterà il dna dell’attuale citycar e che – accanto alle versioni termiche – vedrà anche una nuova elettrica, dotate di batteria Stellantis (così ha detto Olivier François) con un prezzo attorno ai 20 mila euro, dunque più accessibile rispetto alle attuali proposte Bev che propone il mercato in quel segmento.
Non resta che attendere il nuovo capitolo di una lunga storia.















