
C’è stato un tempo in cui le minicar erano considerate una curiosità urbana.
Erano un oggetto quasi esotico relegato alle strade dei centri storici o alle mani inesperte dei giovanissimi.
Oggi quel tempo è finito. Le minicar sono entrate stabilmente nel lessico – e nel traffico – delle città italiane, diventando una risposta concreta a problemi molto contemporanei.
Dalla congestione ai parcheggi impossibili, dai costi di gestione a nuove esigenze di mobilità personale.
A dirlo non è una sensazione, ma una ricerca strutturata.
Infatti, secondo un’indagine Ipsos Doxa realizzata nel novembre 2025 per conto di Aixam Mega Italia, leader europeo del settore, l’interesse verso le minicar è in netta crescita e coinvolge trasversalmente generazioni e territori.
Le minicar non sono più una nicchia
La ricerca è stata condotta attraverso 1.088 interviste face-to-face a un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 15 anni in su.

Queste interviste fotografano una realtà molto chiara: le minicar sono ormai un elemento riconoscibile del paesaggio urbano.
L’86% degli intervistati dichiara di averne sentito parlare, un dato che certifica come questa categoria di veicoli sia uscita definitivamente dalla marginalità.
Inoltre, le minicar vengono percepite sempre meno come “auto per ragazzi” e sempre più come strumenti di mobilità urbana razionali ed efficienti.
I vantaggi più apprezzati
| Vantaggio percepito | % intervistati | Lettura tecnica |
| Facilità di parcheggio | 54% | Ingombri ridotti, lunghezza sotto i 3 m, raggio di sterzata minimo |
| Praticità nel traffico urbano | 51% | Massa contenuta, agilità, velocità adeguata ai contesti cittadini |
| Guidabili dai 14 anni | 38% | Patente AM, alternativa reale a scooter e ciclomotori |
Dietro queste percentuali si nasconde un tema chiave:, l’ottimizzazione dello spazio urbano.
Le minicar, con carreggiate strette, masse inferiori ai 425 kg (per le versioni termiche) e velocità massime limitate a 45 km/h, si inseriscono perfettamente nei flussi cittadini senza pretendere infrastrutture dedicate.
Moderna tecnologia “in piccolo”
Chi pensa alle minicar come a veicoli tecnicamente rudimentali rischia di restare fermo a un’immagine superata.
I modelli di ultima generazione, come lo è la gamma Aixam, integrano soluzioni derivate dall’automotive tradizionale.
Prima di tutto strutture rinforzate con telai tubolari e zone a deformazione programmata, quindi freni a disco anteriori (ABS su alcune versioni) e motorizzazioni Euro 5+ a basse emissioni, e anche versioni 100% elettriche, con autonomia urbana reale e ricarica domestica.

Aixam, in particolare, è stata la prima casa automobilistica europea a produrre minicar elettriche, già dal 2008.
Un anticipo che oggi si traduce in know-how su batterie, gestione energetica e affidabilità in uso quotidiano.
Quando il brand diventa familiare
L’indagine Ipsos Doxa ha analizzato anche l’impatto della recente campagna televisiva di Aixam Mega Italia, andata in onda in concomitanza con X Factor.
I risultati sono interessanti non solo sul piano comunicativo, ma anche su quello strategico.
Infatti il 25% degli intervistati ha dichiarato di conoscere il brand Aixam, con valori oltre il 30% tra Gen Z e Millennials, e il 13% prenderebbe in considerazione Aixam in caso di acquisto.
Interessante questo dato, perchè il valore era al 6% prima della campagna.
Costruita attorno al claim “Il tuo stile, dappertutto” lo spot ha ottenuto un gradimento del 90% per la creatività e dell’85% per lo slogan.
Segno che il linguaggio utilizzato è riuscito a parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla coerenza di marca.
Aixam: design, rete e fiducia
Quando si entra nel merito delle motivazioni di scelta, emergono tre elementi chiave.
Il primo sono il design e solidità percepita: le minicar Aixam vengono viste come robuste, moderne e “trendy”, lontane dall’idea di veicolo fragile.
Quindi l’affidabilità del marchio: 400mila veicoli venduti dal 1983 al 2024 sono la conferma di un prodotto di qualità.
Infine, la rete di concessionari capillare, che consente prova su strada, assistenza e rapporto diretto con il cliente.

Un aspetto spesso sottovalutato ma cruciale, soprattutto per un veicolo che entra nella quotidianità familiare.
Un futuro sempre più… compatto
Nate come risposta a un’esigenza specifica, le minicar stanno oggi diventando una soluzione trasversale.
Un’offerta capace di parlare a giovani, genitori, pendolari urbani e a chi cerca un secondo veicolo intelligente.
In un’epoca in cui l’auto cresce di dimensioni mentre le città si restringono, la minicar sembra suggerire una verità semplice ma potente: non sempre “più grande” significa “meglio”.
Forse il futuro della mobilità urbana non sarà solo elettrico, condiviso o autonomo, ma anche – e soprattutto – più piccolo, più leggero e più consapevole.
E chissà che, nel silenzio quasi discreto delle minicar elettriche, non stia già passando una nuova idea di città.















