Abbey Road Studios, dagli studi dei Beatles alla Volvo

La modalità di ascolto Abbey Road Studios Mode debutta sulla Volvo EX90

C’è un indirizzo a Londra, dove ogni giorno si raduna una folla di turisti e appassionati: dopo le foto di rito all’esterno, il “pellegrinaggio” si conclude con l’attraversamento delle leggendarie strisce pedonali, come Paul, George, John e Ringo nell’iconica copertina dell’omonimo album del 1969, undicesimo della loro carriera folgorante.

Sono gli Abbey Road Studios, al numero 3 dell’omonima via nell’elegante quartiere di St. John’s Wood, dove non c’è muro, cartello o albero che non sia ricoperto di firme, dediche e messaggi. Ma se gli Abbey Road Studios sono entrati nella leggenda della musica, il motivo non sono solo i Beatles, quanto piuttosto una fama conquistata nell’ambiente musicale internazionale per l’altissima professionalità dei tecnici e la grande qualità nelle fasi di registrazione.

Altro che semplice entertainment

È esattamente quel suono unico, distintivo e artigianale, figlio di echi, spazi e riverberi creati attraverso tecnologie sofisticate e altre legate al passato ma ancora oggi insostituibili, che Volvo ha cercato una nuova via per la dotazione entertainment delle proprie vetture. Così, “Abbey Road Studios” è diventata una modalità di ascolto basata su una tecnologia audio che riproduce fedelmente l’atmosfera unica del più leggendario studio di registrazione al mondo.

Annunciata lo scorso anno, la Abbey Road Studios sarà disponibile, gratuitamente tramite un aggiornamento over-the-air che verrà rilasciato nelle prossime settimane, su tutte le Volvo EX90 dotate del sistema audio Bowers & Wilkins High Fidelity Audio opzionale.

Photo: Abbey Road Studios

Sviluppata da Bowers & Wilkins in collaborazione con gli studios londinesi, questa tecnologia prende ispirazione dagli spazi acustici distintivi dello studio e dall’impronta sonora delle apparecchiature utilizzate da artisti e tecnici del suono per creare alcuni degli album più apprezzati della storia della musica, trasformati per l’occasione in un’esperienza di ascolto unica a bordo di EX90.

“Utilizziamo la tecnologia per migliorare la vita quotidiana di chi guida le nostre auto, per questo è con grande soddisfazione che introduciamo la modalità Abbey Road Studios nella Volvo EX90 – ha dichiarato Anders Bell, Chief Engineering & Technology Officer di Volvo Cars – l’aggiunta di questa esperienza unica al mondo è un ottimo esempio di come riusciamo a offrire più valore ai nostri clienti attraverso aggiornamenti over-the-air semplici ed efficienti”.

Abbey Road, la via dove è nata la musica

L’elegante edificio in stile georgiano, acquistato dalla “EMI” nel 1929, si presenta al mondo con una registrazione della “London Symphony Orchestra” diretta da Edward Elgar, ma la svolta arriva con la nascita dello “Studio 2”, specializzato nel rock, genere che allora si stava imponendo ovunque, e certificato nel 1957 dalla presenza di Cliff Richard and The Drifter.

Photo: Abbey Road Studios

È per questo che nel 1962, il produttore George Martin convince i Beatles a incidere negli studi Emi. Nello Studio 2, i “Fab Four” registreranno il 90% della loro produzione, ma a garantire la leggenda agli studi contribuiranno anche i Pink Floyd, che fanno altrettanto con i loro lavori fino al celebre album del 1975, “Wish You Were Here”.

Negli anni successivi le star non mancano, e dal numero 3 di Abbey Road ski alternano artisti come Queen, Spandau Ballet, Rolling Stones, Simple Minds, Police, Iron Maiden, U2, Oasis, Coldplay, Deep Purple ed Amy Winehouse, solo per citarne alcuni. Tante anche le colonne sonore uscite dagli Studios londinesi: “Guerre stellari”, “il Signore degli anelli”, “Braveheart” ed Eyes Wide Shut”, giusto per citare qualcosa.