
Nel mondo dell’automotive nulla resta immobile, ovviamente neppure le officine.
E anche se banchi da lavoro, chiavi dinamometriche e competenze sono per così dire tramandate da una generazione all’altra, ormai oggi tutti dialogano con software diagnostici avanzati, veicoli elettrificati e nuove sensibilità ambientali.
È in questo spazio di equilibrio – ma ricco di opportunità – che si colloca la nuova ricerca di PETRONAS Lubricants International (PLI) dedicata alle officine indipendenti dell’area EMEA.

Lo studio di PETRONAS, condotto su 800 titolari di officine in Italia, Benelux, Francia, Germania, Polonia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e penisola iberica, fotografa un settore in piena trasformazione, chiamato a reinventarsi senza rinnegare la propria identità.
Competenze che non si improvvisano
Un dato emerge con chiarezza: il 91% delle officine considera fondamentale preservare i valori e l’elevata professionalità che hanno costruito la loro storia.
Una percentuale che sale ulteriormente in mercati come Turchia ed Emirati Arabi Uniti (96%) e nella penisola iberica (95%), dove il legame tra officina e territorio resta particolarmente forte.
La continuità non è però sinonimo di immobilismo.

Al contrario, il sondaggio mostra come anche i giovani meccanici condividano questo senso di appartenenza alla professione, dimostrando la volontà di custodire competenze storiche – dalla meccanica tradizionale alla relazione con il cliente – affiancandole a nuove capacità digitali.
Le sfide di elettrificazione e diagnostica avanzata
Se la tradizione rappresenta le fondamenta, l’innovazione è ormai il piano su cui costruire il futuro.
Il 49% delle officine indica l’evoluzione tecnologica come una delle principali sfide. E lo fa in particolare per quanto riguarda la manutenzione di veicoli elettrici e ibridi, l’aggiornamento dei sistemi diagnostici, l’adeguamento di attrezzature e infrastrutture, la gestione dei software di bordo e delle centraline elettroniche.
Le aree tecnologiche più critiche per le officine moderne risultano essere:
| Sistemi ad alta tensione (EV/HEV) | Formazione certificata, sicurezza, nuove procedure |
| Diagnostica digitale | Investimenti in strumenti OEM e multibrand |
| Aggiornamenti software | Connessione cloud, cybersecurity, abbonamenti |
| ADAS e sensori | Calibrazione avanzata e ambienti dedicati |
In questo scenario, la familiarità delle nuove generazioni con strumenti digitali diventa un asset strategico.
Giovani tecnici capaci di muoversi con naturalezza tra interfacce software, aggiornamenti OTA e piattaforme di diagnosi possono trasformare una complessità crescente in un vantaggio competitivo concreto.
Il fattore umano resta centrale
Accanto alla tecnologia, resta centrale il tema delle persone.
Il 40% delle officine segnala difficoltà nel reperire e formare personale qualificato, un dato che racconta una criticità ma anche un’opportunità
Per chi oggi si affaccia alla professione, l’officina non è più soltanto un luogo di lavoro manuale, ma uno spazio ad alta specializzazione tecnica, in cui convivono meccanica, elettronica, informatica e sostenibilità.
Non a caso, tre titolari su cinque (59%) dichiarano che la propria officina è percepita come un punto di riferimento affidabile sul territorio, mentre il 35% ribadisce che la soddisfazione del cliente resta la priorità assoluta, anche in un contesto sempre più complesso.
Sostenibilità come leva competitiva
Un altro dato chiave riguarda la sostenibilità. L’88% delle officine riconosce l’importanza delle pratiche sostenibili, sia nelle attività quotidiane sia nella comunicazione con i clienti.

Dalla gestione dei rifiuti alla scelta dei lubrificanti, dall’efficienza energetica alla riduzione degli sprechi, l’attenzione ambientale non è più un optional, ma un elemento identitario.
La crescente sensibilità dei consumatori rende queste scelte determinanti per la reputazione e la crescita a lungo termine delle officine.
Anche in questo caso, le nuove generazioni giocano un ruolo chiave, portando con sé competenze digitali, nuove prospettive e una naturale propensione alla doppia transizione: tecnologica e ambientale.
PETRONAS, partner della trasformazione
“Le officine indipendenti rappresentano la spina dorsale dell’industria automotive – spiega Giuseppe Pedretti, Regional Managing Director EMEA di PETRONAS Lubricants International – E se tradizione e fiducia restano elementi centrali, l’adozione di soluzioni innovative, dai veicoli elettrici agli strumenti digitali fino alle pratiche sostenibili, è altrettanto fondamentale”.
Un impegno che PETRONAS porta avanti attraverso soluzioni tecniche avanzate, programmi di supporto e formazione, affiancando sia le realtà consolidate sia i nuovi talenti che stanno ridisegnando il volto delle officine moderne.
Officine come luoghi di cultura tecnica
Valorizzare la prossima generazione non significa soltanto cambiare strumenti o processi.
Significa trasmettere una visione, costruire un ponte tra esperienza e innovazione, tra mani esperte e interfacce digitali.
Le officine che sapranno farlo continueranno a essere molto più che centri di assistenza: diventeranno luoghi di cultura tecnica, presidi di competenza in un automotive sempre più complesso.
In un settore che corre veloce, la vera sfida non è scegliere tra passato e futuro, ma trovare il ritmo giusto per farli viaggiare insieme.

















