SuperMax Show in Texas, le pagelle del GP di Austin

Austin
Ferrari torna finalmente sul podio nel GP del Texas con Charles Leclerc - foto © Red Bull Content Pool

La Formula 1 2025 riaccende la bagarre mondiale grazie a un weekend texano che ha ribaltato gerarchie e certezze.

Ad Austin, Max Verstappen ha firmato una prestazione maiuscola, riaprendo clamorosamente la corsa al titolo e restituendo smalto tecnico e agonistico alla Red Bull.

Alle sue spalle McLaren rallenta, Ferrari rialza la testa, Mercedes resta nell’ombra e il resto del gruppo mostra progressi alterni.

Cinque gare al termine (e un paio di Sprint) e 40 punti da recuperare: la rimonta è possibile. Il Circus si prepara a un avvincente finale di stagione.

Intanto ecco le pagelle del GP di Austin.

RED BULL 10

Verstappen conquista la quinta vittoria della stagione imponendosi nel GP di Austin.

Ribalta così completamente le prospettive del Mondiale di Formula 1 edizione 2025.

Max aveva 104 punti di distacco dal leader Oscar Piastri nel momento peggiore della stagione, ora ne ha 40. Di gare ne mancano cinque e gli amanti della statistica sanno che già altre volte un vantaggio di queste proporzioni è stato cancellato da grandi rimonte.

Sarà così anche quest’anno? Impossibile prevederlo, ma bello constatare che ci si potrà divertire sino alla fine.

SuperMax in Texas ha fatto quel che ha voluto, partendo dalla pole e gestendo in assoluta tranquillità. Voto 10 e lode.

Tuttavia è un fatto che la Red Bull sia riuscita a risalire la china da un punto di vista tecnico, rimettendo la sua monoposto nelle zone alte delle gerarchie tecniche.

Grande lavoro e onore anche al neo capo della squadra, Laurent Mekies, uomo dal lungo passato ferrarista. Da ricordare che nel fine settimana d’Oltreoceano ha ottenuto due pole su due e due vittorie su due.

Bene anche Yuki Tsunoda (voto 8), segno che l’auto adesso è più guidabile. Max nella remuntada ci crede: “Posso farcela, le proverò tutte”. È una minaccia, di quelle che spaventerebbero chiunque.

MCLAREN 9

Una frittatona nella Sprint del sabato e accuse poco eleganti all’incolpevole Hulkenberg, poi corrette, perché si può sbagliare, ma si può anche rimediare agli errori…

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L’unico vero duello della gara è stato quello tra Norris e Leclerc per il secondo posto – foto © Pirelli.com

Nella gara “vera” s’è smarrito Oscar Piastri (voto 5.5) che resta in testa al Mondiale, ma sente il fiato sul collo del compagno di squadra Lando Norris (voto 8.5) e di Verstappen.

Norris (secondo) ha ottenuto il massimo stante le condizioni, non del tutto favorevoli alle sua monoposto.

Qualcuno ha detto che la McLaren resta un’astronave, ma ora vola un po’ più in basso. Una metafora azzeccata.

Rimane comunque la squadra che ha già vinto il titolo a squadre e che è favorita per il titolo piloti. Però qualche camicia in più dovrà sudarla.

FERRARI 9

Finalmente una corsa positiva, anche se la Ferrari non può né deve correre solo per il podio.

Ma rispetto ad altre prove incolori, quello di Austin è stato un acuto di cui si sentiva il bisogno.

Leclerc ha accettato il rischio di partire con le rosse, unico a farlo, e probabilmente è stata la scelta migliore. Charles ha accarezzato a lungo l’idea di chiudere al secondo posto, ma proprio non era possibile.

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Dopo le dichiarazioni di Elkann che hanno confermato Vasseur alla guida del team, una gara accettabile per le monoposto modenesi – foto © Ferrari.com

È stato il sesto podio stagionale della Rossa (eccetto le Sprint) e tutti e sei sono firmati da Leclerc. Voto 9.

Hamilton è arrivato alle sue spalle (voto 8) e sembra che poco alla volta il suo feeling con la Rossa stia migliorando. Vasseur torna a parlare di secondo posto nel Mondiale costruttori: un premio di consolazione, sia chiaro, ma sarebbe meglio di niente, pur nel contesto di una stagione avara.

MERCEDES 7

Ci si attendeva di più dalla Mercedes, invece la squadra della Stella è stata più comparsa che protagonista.

George Russell meglio nella Sprint, opaco nella “lunga”. Voto 7.

Antonelli ha cominciato bene, poi è stato tamponato da Sainz. Ha cercato di ricostruire la gara, girando sempre su ottimi tempi, ma senza Safety o interruzioni non è stato possibile mettere a frutto i tanti sorpassi. Però reattivo, voto 7.5.

SAUBER 8

Molto bene tra venerdì e sabato, peccato che Hulkenberg sia finito fuori gara nella Sprint per colpe non sue.

In ogni caso il tedesco ha portato a casa un piazzamento importante nella domenica, prezioso fieno in cascina per la squadra elvetica. L’esperienza conta, voto 8.

Bortoleto, invece, non ha trovato intesa con la pista e ha vissuto un brutto fine settimana. Voto 5.

ASTON MARTIN 8

Bravo Alonso a prendersi il punto della decima posizione, ma per lui – anche in quest’ultima fase della sua carriera – si tratta di ordinaria amministrazione.

Austin
Ora Verstappen ci crede, la rimonta sembra possibile – foto © Pirelli.com

È comunque e sempre encomiabile (voto 8) per impegno, decisione, motivazioni.

Stroll è sui suoi consueti livelli, forse un po’ meglio del solito (voto 5.5).

HAAS 8

La “Ferrarina” americana continua a sviluppare la monoposto e Ollie Bearman (pilota Ferrari, va ricordato) migliora gara dopo gara.

In Texas sarebbe potuta andare anche meglio, non fosse che l’inglese ha subito una manovraccia da parte di Tsunoda.

È ormai evidente che il pilota di riferimento è lui (voto 8), benché più giovane di Ocon (voto 5.5).

RACING BULLS 6.5

Isack Hadjar paga le qualifiche, ovvero un errore che avrebbe dovuto evitare. Ma non bisogna mai dimenticare che è un deb, voto 5.5.

Lawson, che pure ha recentemente mandato buoni segnali, s’è visto poco. Voto 5.

WILLIAMS 6

La Williams di questa seconda parte di stagione è una realtà che cresce e merita i buoni risultati che sta portando a casa.

A campionato quasi terminato sembra che Hamilton abbia preso confidenza con la sua monoposto – foto © Ferrari.com

Ma questa volta Carlos Sainz l’ha combinata grossa, gettando alle ortiche la sua gara e rovinando quella di Antonelli. Occasione sprecata, voto 4.5.

Albon decisamente meglio, ma non brilla più di tanto. Voto 6.

ALPINE 5

Ormai in questa stagione non ha più niente da dire.

Colapinto (voto 6) la spunta una tantum sul compagno di squadra Gasly (voto 6), ma insomma…

PIRELLI 10

Come sempre tutto bene.

Anche la scelta di saltare una mescola (C1 le Hard, C3 le Medium e C4 le Soft) e le squadre scombinano le carte usando una strategia non prevista.

Segno che su questo fronte tutto fila liscio.

Spiega Mario Isola, direttore del Motorsport: “Le squadre hanno scelto di mantenere aperte diverse opzioni alla partenza montando prevalentemente la mescola media in griglia, la scelta più versatile in tutti gli scenari strategici ipotizzabili. La VSC iniziale ha regalato qualche giro supplementare alla Soft e alla Medium, una gomma, quest’ultima, che ha dimostrato una consistenza forse superiore alle aspettative. A influire positivamente sono state la temperatura dell’asfalto più bassa rispetto a ieri e l’evoluzione della pista”.

Austin
Un po’ di respiro per Norris, che perde terreno nei confronti di Verstappen ma guadagna punti rispetto al compagno di team Piastri – foto © Pirelli.com