
Per gli appassionati di automobilismo degli anni ’60-’80, il nome Ligier evoca sensazioni che spaziano dalla nostalgia al grande coraggio imprenditoriale.
Così come Brabham e McLaren, emulando Enzo Ferrari, si sono cimentati come costruttori realizzando auto sportive e da competizione che portavano il loro nome, negli anni ’60 Guy Ligier, campione di motociclismo e pilota di Formula 1 francese, iniziò a progettare e produrre le proprie auto sportive, destinate sia alla pista che alla strada.
Un’avventura umana e tecnologica che porterà il team a costruire fra gli anni ’70 e fino agli anni ’80 più di 20 monoposto di Formula 1 (per chi era adolescente o studente universitario in quegli anni – come lo scrivente – come non ricordare il periodo delle prese d’aria a periscopio di cui la Ligier F.1 era iconica?).
Negli anni ’80 Guy Ligier diversificò l’attività prima verso la produzione di cabine per trattori e poi ai quadricicli leggeri unendo le proprie forze con la Microcar e producendo la sua prima LIGIER, la JS 4.
Una tradizione proseguita negli anni e che oggi si chiama JS50.

La nuova Ligier JS50
Nella splendida cornice offerta dalla città di Torino sulla riviera sul fiume Po, abbiamo potuto prendere contatto e provare la gamma della nuova Ligier JS 50.
Per la cronaca, da appassionati quali siamo, ci teniamo a ricordare che anche con la JS50 prosegue il tributo a Jo Schlesser, sfortunato pilota e grande amico di Guy Ligier.
La Ligier JS50 2025, si presenta completamente rinnovata: è un prodotto che nasce dell’esperienza sportiva di alto livello di Ligier e dai 30 anni di sviluppo tecnologico di Microcar, un collaborazione tecnica mirata a soddisfare una domanda specifica in continua evoluzione.

Il design è accattivante, rivisitato con elementi stilistici esterni e interni ispirati a veicoli importanti e con dotazioni tecnologiche inedite per il segmento delle microcar.
Disponibile sia in versione Diesel, equipaggiata con il nuovo motore REVO D+ Euro 5+ di 499 cm3, sia in versione 100% elettrica che assicura un comfort superiore, sicurezza e connettività anche per i più giovani.
La si può guidare già dai 14 anni con il patentino AM (per le L6 che ha una velocità massima di 45 km/h, come la JS50 Diesel) e patente B1 per le L7e (solo elettrica che raggiunge i 75 km/h).

I colori disponibili sono per la nuova JS50 sono:
- Bianco Ghiaccio,
- Bianco Perla,
- Grigio Asfalto,
- Rosso Toledo,
- Blu Odissea,
- Blu Reef,
- Nero Intenso,
- Grigio Grafite,
- Verde Velvet.
I prezzi partono da 14.990 euro per la JS50 Diesel. Le versioni elettriche vanno da 16.390 euro fino a 24.990 euro per la top di gamma L7.

Come è fatta la nuova Ligier JS50
Le dotazioni di serie sono di alto livello: fari Full LED, interni con tablet da 10”, CarPlay/Android Auto, ricarica wireless, casse audio Pioneer; a richiesta servosterzo e climatizzatore (in base all’allestimento).
Le dimensioni esterne esprimono compattezza e la configurazione dell’abitacolo abitabilità e versatilità: 2.974 mm, 1.499 mm e 1.500 mm rispettivamente per lunghezza, larghezza e altezza rappresentano la sintesi dimensionale ideale per la mobilità urbana.
Il raggio di volta di 4,5 metri, coadiuvato dal servosterzo elettrico, permette manovre facili e la versatilità interna è favorita dalla notevole capacità di carico pari a suoi 471 litri di bagagliaio, un valore al top della categoria.
La versione Diesel è equipaggiata da un motore monocilindrico da 499 cm3, evoluzione REVO D+ Euro 5+, più efficiente e meno inquinante rispetto alle versioni precedenti.

E’ stato prodotto e ingegnerizzato per ridurre al minimo consumi, vibrazioni e rumorosità, anche a freddo; potenza 6 kW (8,16 CV) a 2.250 giri/min e una coppia di 27 Nm; le emissioni di NOx sono state abbattute di ben 16 volte, mentre quelle di particolato si sono ridotte di 5 volte: un notevole risultato possibile grazie a un processo di combustione più efficiente e all’adozione del sistema di post-trattamento dei gas di scarico tecnologicamente evoluto EATS (Exhaust After Treatment System) che comprende un catalizzatore di ossidazione (DOC), un filtro anti-particolato (DPF) e un modulo SCR con AdBlue (serbatoio da 5 litri).
Consuma poco, quasi niente
I consumi sono contenuti in 3,0 l/100 km che con un serbatoio da 17 litri consente un’autonomia di oltre 500 km.
La versione 100% elettrica è fornita con due motorizzazioni: la L6 Extended da 8,28 kWh (2 batterie) ha un’autonomia fino a 123 km secondo il ciclo WMTC (World Motorcycle Test).
La versione L7 High Performance da 12,42 kWh (3 batterie) ha un’autonomia di 192 km secondo il ciclo WMTC.
Il caricabatterie di bordo veicolo permette una ricarica di 2 kW/ora, e il quadriciclo si ricarica in 4 o 6 ore con una comune presa di casa.
La variante BEV, rappresenta una risposta concreta ed evoluta alla crescente domanda di minicar comode, sicure, tecnologiche ed efficienti: nella conferenza stampa ci hanno reso noto della crescente sensibilità della clientela adulta per questa versione della Ligier JS50.
Interessante e innovativo il telaio che è un monoblocco in alluminio con rinforzi strutturali e sospensioni MacPherson all’anteriore.
I quattro freni a disco di serie (ant: 220 mm/ post: 180 mm), con pinze freno flottanti (rosse di serie su tutti gli allestimenti) contribuiscono ad aumentare la già elevata sicurezza attiva del veicolo.
Le dimensioni degli pneumatici vanno da 145/80 R13 B fino a 165/60 R16 B.

La prova su strada
Muoverci a Torino ha consentito di valutare in marcia le qualità da cittadina della nuova Ligier JS50, sia nella versione Diesel, più orientata ai giovanissimi, sia nella versione BEV più trasversale.
Saliti a bordo ci hanno sorpreso innanzi tutto la buona visibilità diretta e il senso di comfort, fattori tali da farci dimenticare che eravamo in un una minicar!
La qualità percepita in marcia e la dotazione di bordo sono buone e si viaggia in modo piacevole.
Chiaramente le aspettative vanno calibrate alla tipologia di veicolo e, per la versione Diesel, anche se le vibrazioni sono state drasticamente attenuate rispetto alle versioni precedenti, i limiti fisiologici di un monocilindrico a gasolio non possono essere neutralizzati completamente.

Se l’NVH della diesel ha qualche riserva, la driveability e il disimpegno risultano piacevoli in città per la notevole coppia e la maneggevolezza.
Il comfort & ride sono adeguati anche se a nostro avviso si sentono in modo netto le (inevitabili) asperità stradali; buona la frenata, sicura in manovre di emergenza e piacevole nei rallentamenti in cui si percepisce il regain.
Con la versione BEV (elettrica) le riserve di NVH sono superate e la combinazione di fluidità di conduzione, comfort interno, disimpegno e maneggevolezza sono esaltate.
In conclusione sarà per la silenziosità, le percezioni oggettive (e forse per l’età dello scrivente), ma fra le due versioni, peraltro entrambe azzeccate, quella BEV ci sembra più rispondente alle esigenze di una mobilità urbana attuale che sempre più necessita di veicoli piccoli, leggeri e poco energivori per rispettare l’ambiente.
Una visione strategica della mobilità intelligente che alla Ligier, con la nuova JS 50, hanno saputo concretizzare.

Testo di Francesco Forleo.



















