![AT 2025 11 05 Formula E Gen 4 [Eccheli] 1 Formula E](https://www.autotecnica.org/wp-content/uploads/2025/11/AT-2025-11-05-Formula-E-Gen-4-Eccheli-1-696x441.jpg)
“È molto più di un’auto da corsa. Rappresenta oltre un decennio di progresso, innovazione e ambizione nelle competizioni elettriche”.
Parola di Jeff Dodds, il Ceo della Formula E, che sceglie queste parole per definire la nuova monoposto Gen4, quella che dalla stagione 2026/2027 apre una nuova era e che manda in pensione le Gen3, adesso Evo.

È un bolide elettrico realizzato al 20% con materiali ricicilati e riciclabile al 100%.
Per la prima volta organizzatori e FIA, la federazione internazionale dell’automobile, hanno ragionato anche sull’aerodinamica, con un doppio pacchetto: uno per il giro singolo (in qualifica) e l’altro per la gara.
Con la stagione 13 si rinnova davvero
Si inizia dalla prossima stagione, la numero 13.

Quella che comincia il 6 dicembre a San Paolo, in Brasile, è la numero 12.
Le monoposto della stagione 13 saranno decisamente più grandi e allo stesso tempo più pesanti, fino a 1.012 kg, pilota compreso.

Con le inedite dimensioni ci saranno circuiti che andranno troppo stretti alla carovana elettrica, a cominciare da quello di Londra all’ExCel, che uscirà dal programma mondiale con il suo “tutto esaurito” sugli spalti.
Le macchine sono sviluppate dalla Spark Technologies con il supporto di alcuni fornitori italiani.
Come la valdostana Podium Advanced Technologies per le batterie e Marelli per i propulsori anteriori: finora c’erano anche Dallara e Brembo, ma i nomi non sono ancora circolati ufficialmente.
Le nuove monoposto hanno già percorso 8mila chilometri e nei prossimi giorni debutteranno in pista sul circuito andaluso di Monteblanco dove ci saranno i costruttori che hanno aderito al progetto Gen4.

Ovvero Porsche, Nissan, Jaguar, Stellantis e Lola Cars, mentre Mahindra, uno dei pionieri della serie, non ha ancora sciolto le riserve.
Le nuove monoposto sono lunghe 5,54 metri (52 centimetri più di prima) e larghe 1,80 – quasi 10 centimetri in più.
La velocità supera i 320 km/h con una potenza massima (in qualifica e in regime di Attack Mode) di 600 kW, vale a dire 815 Cv. Nelle altre situazioni di gara sarà di 450 kW, ossia 612 Cv.
Più velocità, più efficienza, più sostenibilità
A seconda dei tracciati, i tempi sul giro potrebbero scendere fino a 8-9 secondi, anche perché la trazione integrale sarà permanente.
Le Gen4 saranno gommate Bridgestone e non più Hankook perché il contratto con il produttore sudcoreano scade a fine campionato.
Inoltre, avranno una capacità di rigenerazione dell’energia di 700 kW, cento in più rispetto a quella già maggiorata delle Gen3 Evo.
L’accumulatore “italiano” che dovrà consentire di contabilizzare le prestazioni annunciate sarà da 55 kWh e non più da 38,5 come in questa stagione.
“Sviluppata in collaborazione con la Fia, è la vettura più avanzata e sostenibile che abbiamo mai costruito, ridefinendo il concetto di prestazioni e responsabilità ambientale” conclude Jeff Dodds.
















