![AT 2025 11 05 De Adamich [Daviddi] 1 de Adamich](https://www.autotecnica.org/wp-content/uploads/2025/11/AT-2025-11-05-De-Adamich-Daviddi-1-696x521.png)
È scomparso all’eta di 84 anni una figura di spicco nel mondo dell’automobilismo italiano.
Triestino di nascita, milanese di adozione, parmense per scelta – viveva da anni a Varano de’ Melegari – Andrea de Adamich è stato un personaggio poliedrico, profondamente innamorato dell’automobile e delle corse.
È stato pilota, con un palmares di tutto rispetto, per poi diventare giornalista e lavorare per tanti anni a Mediaset, conduttore di trasmissioni che hanno fatto la storia come per esempio Grand Prix.
È stato anche commentatore e telecronista, misurato e competente – da pilota qual era – ma anche amante della polemica, purché intelligente e informata.
Infine, come imprenditore, aveva fondato – proprio a Varano – un centro di guida sicura, nel quale lavora anche il figlio Gordon.

La sua è stata forse la prima grande scuola di pilotaggio, quasi un laboratorio, animata da lui stesso e da tanti piloti o ex piloti di vaglia, amanti della pista o dei rally.
Una carriera vissuta all’attacco
Aveva collaborato con grandi marchi sportivi, a cominciare dalla Ferrari.
De Adamich diventò campione di Formula 3 nel 1965, a 24 anni. L’anno successivo con l’Alfa Romeo bruciò le tappe diventando Campione Europeo Turismo nel 1966 per ipeteresi nel 1967.
In Formula 1 approdò nel 1968, dove nel corso di sei stagione corse con Ferrari, McLaren, March, Surtees e Brabham.
La sua carriera da pilota terminò alla Race of Champion nel 1973: un testacoda di Jody Scheckter alla partenza causò un incidente che coinvolse 10 monoposto.

De Adamich restò incastrato per circa un’ora nella sua Brabham, fratturandosi entrambe le gambe, restando sempre lucido e guidando egli stesso i soccorritori.
Dalle corse al microfono
Ripresosi correrà ancora con le vetture Sport, costellando la sua carriera di successi nella stagione delle favolose Alfa 33.
I suoi migliori risultati a livello internazionale nelle gare di durata – prima dell’incidente del 1973 – furono la vittoria nella 200 miglia di Buenos Aires del 1970 (fuori campionato), nella 1000 km di Brand Hatch e nella 6 Ore di Watkins Glen nel 1971.
Dopo il ritiro, la svolta verso le nuove sfide professionali. Da qualche anno un declino fisico, sebbene amasse continuare a girare per i paddock di Varano, dove custodiva anche una collezione di auto dal grande fascino e dal grande passato.
Geronimo La Russa, presidente eletto di Aci Italia e presidente di Aci Milano lo ricorda così: “De Adamich è stato campione di professionalità e modello di sobrietà di un giornalismo puntuale e mai sopra le righe”.
















