
Prodotta fra il 1938 ed il 1944 in 625, la Fiat 2800 Torpedo special vanta un primato: essere stata l’ultima auto uscita dagli stabilimenti Fiat prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Secondo la leggenda voluta da Mussolini come auto di rappresentanza che dimostrasse alle Mercedes dei comandi tedeschi la capacità ingegneristica italiana, sei esemplari furono realizzati in versione torpedo finendo per rimpolpare il garage di Casa Reale al Palazzo del Quirinale, diventando l’auto della famiglia reale.

Un altro esemplare, consegnato nel 1939 a re Vittorio Emanuele III, nel dopoguerra divenne la vettura ufficiale della Presidenza della Repubblica.
Si trattava di un’auto pensata per le grandi parate, dove la comodità era fondamentale: nella parte posteriore gli spazi sono ampi e le sedute soffici e accoglienti.
Realizzata per Vittorio Emanuele III
L’auto, di proprietà della Fondazione Fiera Milano sarà esposta a Milano Auto Classica, in programma a Rho Fieramilano da venerdì 21 a domenica 23 novembre e proviene dal piccolo lotto Fiat “2800 Torpedo” commissionato dal Ministero degli Interni. Inizialmente utilizzata dalla contessa Calvi di Bergolo, venne trasferita a Villa Savoia per le esigenze di re Vittorio Emanuele III e della regina Elena. Successivamente raggiunse la dimora della Principessa di Pistoia per poi essere ritirata dal Comando della città aperta di Roma.

Nel dopoguerra, privata delle ruote di scorta laterali, tornò al Quirinale a servizio della Presidenza della Repubblica.
L’autovettura è una vera “special”: dopo la guerra, con alcuni telai 2800 ancora disponibili, la Fiat decise di realizzare tre torpedo con una livrea più moderna affidandone l’allestimento alla carrozzeria torinese Ellena, che modificò l’auto in modo radicale.
Riservata alle personalità
Nel 1948 furono quindi immatricolati tre esemplari unici destinati alla rappresentanza, uno dei quali acquistato dall’Ente Fiera Milano e utilizzato per accompagnare alla Fiera Campionaria capi di Stato, ministri e personalità.

Sui suoi sedili si sono seduti personaggi che hanno segnato la storia: Vittorio Emanuele III, la principessa di Piemonte, Italo Balbo, Enrico De Nicola, Luigi Einaudi, Aldo Moro, Evita Peron, Giovanni Spadolini, Angelo Roncalli Patriarca di Venezia, Giovanni Battista Montini.
Ciampi, l’ultimo presidente
La vettura terminò il proprio servizio nel 1962 con Giovanni Gronchi, arrivando fino ad oggi praticamente integra. È stata utilizzata ancora nel 2003 e nel 2005 dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi durante le visite alla restaurata Palazzina degli Orafi, sede di Fondazione Fiera Milano, e a Fieramilano.

Appena 620 gli autotelai costruiti tra il 1938 e il 1944. Un terzo venne impiegato come “CMC” militari. Cinque furono destinati all’allestimento “tutto aperto” e a funzioni di parata.
SCHEDA TECNICA
Motore – anteriore, 6 cilindri in linea
Cilindrata – 2852 cc
Alesaggio – 82 mm – Corsa 90 mm
Potenza – 85-90 CV a 4000 giri/min
Carburatore – invertito Zenith a starter
Trazione – posteriore
Cambio – quattro marce più retromarcia
Pneumatici – 6,50-17
Sospensioni – anteriore a ruote indipendenti, posteriore a ponte rigido con balestre e equilibratore
Ammortizzatori – idraulici
Freni – idraulici sulle quattro ruote
Ruote – a dischi traforati
Passo – 3200 mm
Carreggiata – ant. 1450 mm, post. 1460 mm
Lunghezza – telaio a crociera 4750 mm senza paraurti
Peso autotelaio – 900 kg
Velocità max – 130 km/h
Consumo medio – 18 l/100 km















