
Sandero si rifà il look (e la tecnica) mentre il brand Dacia in Italia chiude il 2025 con ottimi risultati.
Con questo nodello di punta della Dacia si può tranquillamente affermare che il “best value for money” diventa leadership.
Questi in sintesi estrema i concetti emersi dalle parole di Guido Tocci (Managing Director di Dacia Italia) e Rosa Sangiovanni (Marketing Director Dacia Italia) durante conferenza stampa svolta oggi, 27 gennaio, in cui sono stati presentati i risultati del marchio nell’anno appena conclusoed è stata presentata la nuova Sandero.
Il bilancio del 2025 non è un exploit isolato, ma una crescita strutturale. Con 97.198 veicoli immatricolati (+13,1%) e una quota di mercato del 6,2% Dacia si conferma per il terzo anno consecutivo leader assoluto nel mercato retail, quello dei clienti privati.
Un dato tutt’altro che scontato, soprattutto in un contesto che ha visto il mercato retail complessivo arretrare del 9,4%.
In questo scenario, Dacia resiste e avanza. E lo fa guadagnando 0,5 punti di quota, chiudendo l’anno con un 10,6% che rappresenta un nuovo record storico. Numeri che spiegano bene perché l’Italia sia diventata uno dei mercati chiave per il brand a livello globale.
Come ha sottolineato Guido Tocci, “l’Italia rappresenta oggi il maggior contributore di volumi di vendita a livello globale dopo la Francia. Questo dato sottolinea quanto Dacia Italia sia un pilastro dei risultati del brand in Europa”.
In un mercato “molto mosso”, per usare le sue parole, “navighiamo con un’imbarcazione solida e strutturata”.
Una gamma costruita sull’essenziale
Il successo di Dacia non nasce per caso. È il risultato di un posizionamento chiaro, decisamente coerente: offrire ciò che serve davvero, eliminando il superfluo che fa lievitare i costi.
Come ha ribadito Tocci, “questi risultati dimostrano che la nostra visione è chiara e compresa dal mercato. Noi offriamo ai clienti tutto ciò che serve davvero per la mobilità quotidiana, con un equilibrio concreto tra contenuti, qualità e prezzo. È questa coerenza, nel tempo, che ci permette di crescere anche quando il mercato rallenta”.
I modelli che trainano il marchio
Il Duster è un protagonista del segmento B-SUV, e oggi è il terzo modello più venduto nel mercato a privati.
La Spring, seconda auto BEV più venduta nel segmento A a clienti privati, grazie a un elettrico finalmente accessibile.

E soprattutto Sandero, la best seller che si conferma auto straniera più venduta in Italia.
Si tratta di un risultato che va oltre i confini nazionali.
Come ha ricordato Rosa Sangiovanni, “Sandero è l’auto più venduta in Europa nel mercato a privati dal 2017, e dallo scorso anno è diventata la più venduta in assoluto su tutti i canali”.
In Europa, le Sandero vendute superano ormai quota 3 milioni. Non solo un dettaglio statistico, ma un segnale chiaro di successo.
Il restyling Sandero: evolvere senza tradirsi
Rinnovare un’auto con questo successo è sempre delicato.
Il rischio è snaturarla, ma Dacia in questo caso è intervenuta solo in alcuni aspetti che hanno migliorato il prodotto.
Il design esterno ha sicuramente più carattere ma mantiene la stessa essenzialità.
Il frontale introduce la nuova firma luminosa LED a “T rovesciata”, destinata a diventare un segno distintivo del brand.
I fari si accoppiano con una calandra a pixel, collegata da una sottile linea di punti bianchi che enfatizza larghezza e solidità visiva.
Il paraurti anteriore e il gruppo ottico posteriore sono stati ridisegnati per apparire come un unico elemento compatto, semplice ma moderno. Su Sandero Stepway, il posteriore si fa più robusto grazie allo sviluppo verticale dei fari LED “pixel” e alla nuova fascia in nero opaco.
Spazio anche alla sostenibilità concreta con le protezioni in materiale con il 20% di plastica riciclata, non verniciato, più resistente ai graffi e con una carbon footprint ridotta in fase produttiva. Una soluzione tecnica prima ancora che estetica.
Dentro, Sandero cresce in percezione senza rinnegare la sua identità.

Le nuove bocchette a T rovesciata richiamano il design esterno, mentre i materiali e i tessuti sono stati completamente aggiornati
Infatti, troviamo nuovi rivestimenti in blu e denim, sellerie robuste e lavabili per l’allestimento Extreme, il volante ridisegnato per una migliore ergonomia.
Anche la tecnologia fa un deciso passo avanti, con il display centrale touchscreen da 10”, il quadro strumenti digitale da 7”, la navigazione connessa e aggiornamenti mappe fino a 8 anni, la ricarica wireless per smartphone.
E poi c’è YouClip, uno di quei dettagli che raccontano bene il pensiero Dacia: pochi punti di fissaggio, tanti accessori modulari, massima personalizzazione senza complicazioni.
GPL, ibrido e (finalmente) cambio automatico
È sotto il cofano che il restyling di Sandero mostra la sua evoluzione più profonda.
Da quest’anno Sandero Stepway adotta in gamma il nuovo Hybrid 155, già visto su Bigster, con motore 1.8 benzina 4 cilindri da 109 CV,, due motori elettrici, batteria da 1,4 kWh e cambio automatico elettrificato senza frizione.
Il risultatoè una vettura con 155 CV, 170 Nm, consumi ed emissioni ridotti del 10% rispetto all’Hybrid 140 e fino all’80% del tempo in elettrico in città.
Eco-G 120: il GPL incontra l’automatico
Un’altra rivoluzione riguarda il nuovo Eco-G 120 che porta per la prima volta il cambio automatico a doppia frizione su una Sandero GPL, una vettura con 120 CV, il serbatoio GPL portato a 49,6 litri e un’autonomia complessiva fino a 1.590 km.
Un mix che consolida la leadership Dacia nel GPL, dove il brand raggiunge una quota del 58%, in crescita di 10 punti rispetto al 2024.
Sicurezza e ADAS
Sandero si adegua alle più recenti normative europee.
Lo fa introducendo la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di veicoli, pedoni e ciclisti; il monitoraggio dell’attenzione del conducente; fari automatici e Multiview Camera nel nuovo Driving Pack.
Il tutto gestibile tramite il pulsante My Safety, che consente al guidatore di personalizzare rapidamente le impostazioni.
Insomma, tecnologia che aiuta, senza imporre.
Fidelizzazione e fiducia con Dacia Zen
Il successo di Dacia passa anche dal post-vendita.
Il programma Dacia Zen, che estende gratuitamente la garanzia fino a 7 anni o 150mila km, ha superato nel 2025 i 61mila contratti attivati, contro i 40mila dell’anno precedente.
Un dato che racconta una fiducia crescente, confermata anche da un indice di reputazione online di 4,9 su 5 e da un elevato livello di soddisfazione dei concessionari, che colloca Dacia seconda tra 32 brand in Italia, subito dopo Toyota.
Una Sandero del nostro tempo
Sandero è lo specchio di un mercato che ha smesso di cercare l’eccesso e ha ricominciato a dare valore all’equilibrio.

In un’epoca di prezzi in salita e tecnologie spesso sovradimensionate, Dacia dimostra che innovare non significa complicare, ma scegliere con lucidità.
“In un contesto sempre più complesso – ha concluso Tocci – Dacia continua a crescere perché resta fedele alla propria identità: semplicità, trasparenza e valore reale per il cliente. È una crescita costruita passo dopo passo, che guarda al futuro con basi molto solide”.
Forse è anche per questo che milioni di persone, ogni giorno, scelgono Sandero senza bisogno di proclami. Perché – come afferma il nuovo spot televisivo della vettura e come ribadito da Sangiovanni durante l’incontro – “non tutti hanno una Dacia Sandero, ma tre milioni di persone sì”.
E in fondo, in quel numero, c’è già tutta la sua storia.
















