Toyota Prius MY16: l’essenza dell’ibrido

Toyota Prius MY16

Toyota Prius MY16: l’essenza dell’ibrido – La Full Hybrid giapponese con la quarta generazione si dimostra un’auto completamente rinnovata. E’ più bella da guidare, ha un design funzionale, la tecnologia abbonda e l’efficienza rimane un punto fermo.

Merito di un successo lungo vent’anni, correva infatti il 1997 quando venne presentata la prima generazione di Toyota Prius, la Model Year 2016 si dimostra ancora una volta prima proponendo, con la quarta generazione, un nuovo pianale, un rinnovato design ed un più efficiente sistema full hybrid.

ESTERNI: a primo sguardo si nota subito l’inconfondibile design a cuneo e il contrasto tra le curve sinuose della fiancata e le superfici spigolose del posteriore. Il frontale, con il logo Toyota posizionato molto in basso come sulla GT86, ricorda molto le generazioni precedenti. I fari anteriori a Led a doppio fascio luminoso sono ora inseriti in gruppi ottici più sottili. Il profilo laterale ha ora uno sviluppo più basso e dinamico rispetto al modello precedente. I profili laterali ed i paraurti sono stati rimodellati per migliorare il flusso aerodinamico. La stessa griglia anteriore, ora a controllo elettronico, garantisce un miglior profilo aerodinamico unitamente ad una migliore gestione termica del motore. Il posteriore, caratterizzato dall’alternanza di linee tese e forti spigoli a vista, è certamente la parte più caratteristica e difficilmente passerà inosservato. Le dimensioni restano pressoché invariate con una lunghezza di 4.54 metri, larghezza di 1.76 metri e altezza di 1.47 metri con un passo di 2.7 metri.

Toyota Prius MY16

E’ la prima Toyota ad adottare il nuovo pianale GA-C Platform basato sull’innovativa architettura TNGA (Toyota New Global Architecture). Tale scelta ha consentito di abbassare il baricentro e l’altezza di due centimetri, di riorganizzare il posizionamento dell’intero sistema ibrido e di ridurre di ben nove centimetri l’altezza del cofano rispetto al modello precedente. Tali modifiche, unite all’innovativo design, ha consentito alla nuova Prius di raggiungere un coefficiente aerodinamico da record con un valore di appena 0,24. Infine, la scelta di questa nuova architettura (TNGA) permetterà l’utilizzo di circa il 20% in meno di risorse per ricerca e sviluppo e costruzione che verranno reinvestite e riutilizzate per le Toyota delle prossime generazioni.

INTERNI: se le linee esterne ricordano quelle di un’astronave, gli interni non sono certamente da meno. L’abitacolo è caratterizzato infatti da forme futuristiche e all’avanguardia, unite a elementi razionali. Due le possibilità di colore degli interni: tutto nero a simboleggiare la sportività o bicolor bianco e grigio a raffigurare l’eleganza. L’ambiente è dominato da una forte presenza di plastiche, con assemblaggi curati e materiali di buona qualità, da un display multifunzione con due schermi da 4,2 pollici nella parte alta della plancia e da uno schermo da 7 pollici nella parte bassa centrale. Su quello di sinistra vengono riportate le classiche informazioni di guida selezionabili tramite i comandi sul volante mentre su quello di destra vengono visualizzate le informazioni inerenti al sistema full hybrid. Lo schermo centrale, quello da 7 pollici, è il vero sistema di infotainment in cui trova posto anche il navigatore.

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Il design interno nel suo complesso è molto pulito con pochi pulsanti fisici dislocati nella zona della piccolissima leva del cambio automatico. I restanti tasti, tutti touch, sono disposti attorno allo schermo di maggiori dimensioni. Scegliendo l’allestimento Style si potrà usufruire, per la prima volta su Prius, di un Head-up display a colori posizionato nella parte alta della plancia. Infine, una caratteristica vaschetta bianca dislocata nel tunnel centrale consente di posizionarvi il cellulare per usufruire della tecnologia di ricarica wireless con standard Qi. L’adozione della piattaforma GA-C ha portato poi benefici anche negli interni con il sedile di guida più basso di 59 millimetri direttamente collegato al telaio e la posizione del volante che passa da 24 a 20 gradi così da regalare una guida più coinvolgente ed una seduta più sportiva.

AI RAGGI X: altro importantissimo pilastro, dopo l’architettura TNGA, è il nuovo sistema Full Hybrid. Tale sistema è composto da un motore termico VVT-i da 1.8 litri 4 cilindri a benzina, funzionante a ciclo Atkinson e capace di sviluppare 98 CV e 142 Nm, un motore elettrico sincrono a magnete permanente da 72 CV e 163 Nm e da una batteria al Nichel-metallo Idruro. Il powertrain totale riesce a sviluppare una potenza massima di 122 CV tale da spingere l’ibrida giapponese ad una velocità massima di 180 km/h e da permetterle di coprire lo 0-100 km/h in circa 10,6 secondi. Per la quarta generazione il motore termico ha subito un intenso lavoro di affinamento che le ha consentito di raggiungere una efficienza termica da record con un valore del 40% (valore mai raggiunto prima da un motore termico). Il risultato è stato ottenuto grazie ad un migliore processo di combustione, ad un più controllato processo di detonazione, ad un più consistente recupero del calore (+20%), a minori attriti interni, ad un doppio circuito di raffreddamento e ad un circuito EGR più prestazionale.

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La precedente trasmissione automatica monoalbero è stata sostituita con una nuova versione a bialberi paralleli così da risultare più compatta (-59mm). All’interno di questa trasmissione a planetario (ECVT) troviamo un differenziale multialbero con riduttore sull’albero parallelo e i due motori elettrici i quali hanno subito pure loro un processo di alleggerimento e riduzione delle dimensioni. In questo modo si hanno minori perdite elettriche e una maggiore densità elettrica (+12%). L’MG1 agisce prevalentemente come un generatore, convertendo l’energia in eccesso proveniente dal motore termico in elettricità da conservare nella batteria HV. L’MG1 agisce anche come motorino di avviamento. L’MG2 è invece il vero e proprio motore elettrico sfruttato durante la marcia, quello che agisce da generatore durante la frenata rigenerativa: questa unità alimenta la vettura in fase di avviamento, durante la marcia a bassa velocità e durante la guida in modalità elettrica, diventando l’unico metodo di propulsione durante la guida in retromarcia.

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La stessa unità di controllo ha ridotto le sue dimensioni del 33% ma si è evoluto in quanto a software di controllo. Le stesse batterie sono state ridotte in volume (-10%) ma ne è stata migliorata l’efficienza di ricarica (+28%) così da risultare più veloci nel processo di carica. Tutte queste novità hanno permesso agli ingegneri di Toyota di ottenere una riduzione delle emissioni di CO2 del 21% e un miglioramento dell’efficienza nei consumi, specie alle alte velocità, del 14% consentendo alla nuova Prius di raggiungere l’obiettivo dei 70 grammi al chilometro di CO2 e quello dei 3,0 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato per veicoli ibridi a fronte di un peso complessivo della vettura in ordine di marcia di 1.400 chilogrammi. La nuova piattaforma TNGA ha permesso inoltre di aumentare la rigidezza della scocca del 60% per mezzo di acciai speciali e ha consentito all’utilizzo di un nuovo sistema di sospensioni posteriori a doppio braccio oscillante in luogo del precedente ponte torcente. Il doppio braccio oscillante, ha permesso una riduzione nella trasmissione delle sconnessioni stradali di ben il 30% rispetto all’attuale generazione. Inoltre, per migliorare l’handling, le sospensioni anteriori Mac Pherson hanno un angolo di inclinazione degli ammortizzatori e dei cuscinetti leggermente aumentato. Il risultato è una migliore fluidità di guida, un minore rollio anche alle andature più elevate ed una maggiore stabilità e sicurezza di guida.

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SICUREZZA: il surplus di tecnologia si fa sentire non solo in ambito motoristico ma anche in materia di sicurezza. Tematica in cui la nuova Prius, grazie all’introduzione del Toyota Safety Sense, eccelle a pieni voti. I sensori a bordo della vettura sono cresciuti di tredici unità e la dotazione di sistemi di guida, sicurezza e comfort è da categoria superiore quasi premium. Il pacchetto gode oggi dell’inserimento di un Adaptive Cruise Control dotato di radar con Full Speed Range Following Function e con una funzione di riconoscimento pedoni che estende le potenzialità del  sistema Pre-Collision. La nuova Toyota Prius si arricchisce quindi di una nuova gamma di tecnologie studiate per prevenire e ridurre le collisioni come: il Lane Departure Alert, il Road Sign Assist, l’Automatic High Beam, ed il Simple Intelligent Parking Assist che consente ora posteggi n spazi più piccoli del 22%.

Toyota Prius MY16

COME VA: Saliti a bordo ci si accorge subito dell’eccellente visibilità garantita dall’ampia vetratura anteriore, dai montanti molto più rastremati e dal cofano più basso. La luminosità a bordo abbonda mentre il lunotto posteriore non assicura la stessa visibilità essendo diviso in due dallo spoiler posteriore rendendo difficili alcune manovre nelle quali per fortuna ci viene in aiuto la telecamera posteriore ed i sensori di posteggio. L’ottimo lavoro di insonorizzazione e di riduzioni delle vibrazioni permette di viaggiare in completa rilassatezza rendendo praticamente impercettibile l’avvio e l’intervento del propulsore termico che però fa sentire la sua voce solo ai regimi più elevati, quando tentiamo di strapazzarlo, a causa dell’effetto simil “frullatore” causato dal cambio ECVT. La vettura fende a tal punto l’aria che non si percepisce alcun minimo fruscio aerodinamico. Però tutto questo silenzio meccanico e aerodinamico porta a percepire il rumore di rotolamento degli pneumatici ma solo alle velocità più elevate. Proprio il cambio è stato migliorato per ridurre il più possibile l’effetto CVT ed ora l’aumentare dei giri motore è più conforme al salire della velocità. Questo si traduce in una erogazione maggiormente progressiva e fluida che consente di migliore il comfort di viaggio. Solo nelle pressioni a fondo del pedale del gas ed in modalità Power ritroviamo quel classico frullare stile Mulinex tipico dei cambi a variazione continua. La dinamica di guida è molto buona e ci ha sorpreso anche alle velocità più elevate o nei curvoni veloci dove la nuova Prius si è dimostrata sempre sicura e piacevole da guidare seppur senza velleità sportive. Merito del baricentro più basso, della scocca più rigida e delle sospensioni dalla nuova taratura, il rollio della giapponese ibrida è stato ridotto in modo consistente rispetto alla precedente generazione garantendo allo stesso tempo un ottimo assorbimento di tutte le sconnessioni stradali anche nella versione con cerchio da 17 pollici.

Toyota Prius MY16

Promosso a pieni voti il servosterzo elettrico che, dimostrandosi molto preciso, trasmette un ottimo feedback e un giusto peso in ogni situazione. Tre le modalità di guida tra cui scegliere: Normal, Eco e Power. Le prime due più consone alla vettura mentre la terza meno. La modalità Normal offre un apprezzabile bilanciamento tra l’economia dei consumi e una buona risposta dell’acceleratore. Scegliendo ECO si ottimizza l’uso della trasmissione e si attivano tutti i sistemi del veicolo che consentono il risparmio di carburante attraverso una opportuna gestione della valvola a farfalla e ottimizzano il funzionamento del sistema di climatizzazione. La modalità Power enfatizza invece l’accelerazione. Discorso a parte per la modalità EV con la quale viaggiare esclusivamente in elettrico. Secondo la Casa la modalità dovrebbe permettere di viaggiare fino a 110 km/h con il solo elettrico ma durante la prova non siamo mai riusciti a superare i 60 km/h ne ad inserire la suddetta modalità ad una velocità superiore ai 59 km/h nonostante le batterie completamente cariche. Il propulsore a benzina ha la giusta potenza conforme al tipo di vettura su cui è montato mentre l’aiuto del motore elettrico rende la nuova Prius brillante la punto giusto per muoversi su qualsiasi percorso. Durante la prova svoltasi maggiormente su percorsi autostradali e su percorsi extraurbani panoramici siamo riusciti a registrare un consumo di soli 5,8 litri ogni 100 chilometri. Un valore molto buono visto l’utilizzo non proprio parco durante la prova e considerando che la Toyota Prius MY16 è stata provata su percorsi non ideali a sfruttare le caratteristiche dell’ibrido. Sicuramente in un ambiente maggiormente urbano avremmo potuto ottenere un valore sicuramente migliore a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dai tecnici di Toyota.

Toyota Prius MY16

ALLESTIMENTI E PREZZI: il lancio dell’ibrida giapponese è avvenuto il 18 febbraio. Il nuovo modello sarà ordinabile a partire dal 22 febbraio ma per vederla nelle concessionarie italiane si dovrà aspettare il 7 di marzo o l’open weekend del 19 e 20 marzo. Una motorizzazione ma due allestimenti: il meno ricco Active da 29.250 euro e il più ricco Style da 30.950 euro. Il primo, oltre ai cerchi in lega da 15 pollici, offre il “clima” bizona, l’apertura della porta del guidatore e l’avviamento tenendo la chiave in tasca, la ricarica wireless per lo smartphone, la telecamera di “retro” e molti dispositivi elettronici di sicurezza (Toyota Safety Sense Plus). Il secondo, riconoscibile dai cerchi in lega da 17 pollici, offre di serie l’head-up display, i sedili riscaldabili, il volante in pelle e altri dispositivi elettronici di sicurezza.

Toyota Prius MY16

Nel periodo di lancio verrà previsto uno sconto di 1.500 euro su entrambe le versioni (Active = 27.750 euro e Style = 29.450 euro). Tale sconto consentirà di acquistare la nuova Prius MY2016 ad un prezzo molto simile alla precedente generazione con un vantaggio cliente di 3.200 euro rispetto al prezzo di listino per l’Active e di 4.000 euro per la Style. Alcuni pacchetti interessanti compongono la lista degli optional: il Tech Pack (1.500 euro) che comprende il navigatore Go+, il sistema audio JBL e i sensori pioggia, il Simple Intelligent Park Assist (850 euro) che include il sistema di parcheggio automatico sia verticale che a lisca di pesce e l’ICS Intelligent Clearance Sonar. La Casa giapponese punta a vendere circa 1.000 nella sola Italia entro la fine del 2016 e di riuscire  a immatricolarne circa 15.000 in tutto il mondo nello stesso periodo.