Suzuki Vitara: tra asfalto e terra

Suzuki Vitara

Suzuki Vitara è un modello nato nel 1988 e giunto a piena maturità con l’attuale generazione (la quarta) che ha inaugurato il segmento dei Suv compatti. L’inedito quattro cilindri benzina da 1,4 litri Boosterjet le ha donato agilità e potenza sia su strada sia nello sterrato.

Il marchio Vitara ha compiuto 30 anni nel 2018, anno in cui ha subìto l’ultimo aggiornamento: in questo lasso di tempo la vettura nipponica ha conquistato con le sue quattro generazioni un sempre crescente numero di estimatori, trasformandosi da fuoristrada puro a Suv compatto, lungo 4,18 metri, adatto ai lunghi viaggi e al traffico cittadino ma in grado di destreggiarsi sullo sterrato e su fondi viscidi grazie alla trazione 4WD AllGrip Select. Abbiamo provato l’ultima versione, dotata del motore turbo quattro cilindri da 1373 cc e 140 CV, con cambio a sei rapporti, disponibile anche con la sola versione anteriore.

Suzuki Vitara
Piacevole l’effetto offerto dalla verniciatura bicolore (al posto del giallo è disponibile anche il grigio).

Esterni eleganti con il bicolore

La Vitara ha un frontale con accenti cromati nella mascherina a cinque feritoie; inoltre, l’elemento cromato nella parte inferiore della griglia dona al frontale un tocco di eleganza e, grazie al nuovo skid plate posto nella parte inferiore del paraurti, anche un aspetto dinamico. Gli inediti gruppi ottici posteriori dal design 3D adottano tre file di led che rendono il look moderno e riconoscibile. La vettura in prova era in tinta bicolore, Giallo Tibet con tetto nero metallizzato (è disponibile anche in grigio-nero).

Abitacolo e bagagliaio

All’interno della Vitara troviamo alcuni elementi di pregio come il motivo geometrico sul pannello con finitura metallica argentata che decora la plancia o l’orologio analogico posto al centro in alto, affiancati da altri più economici come le plastiche rigide e un po’ lucide nella fascia inferiore. I sedili hanno un bel rivestimento scamosciato con cuciture. La strumentazione integra il sistema My Drive, con lcd a colori da 4,2 pollici posto tra gli indicatori che riporta le animazioni relative alle varie modalità della trazione integrale AllGrip Select e del sistema Hill Descent Control, così come le indicazioni del sistema “occhioallimite”, il dispositivo di riconoscimento dei segnali stradali. Semplice ma efficace l’utilizzo dello schermo touch-screen da 7 pollici al centro della plancia, suddiviso in quattro sezioni (audio, navigazione, gestione del telefono, settaggio del veicolo). Al posto di guida si siede in posizione rialzata e comoda, con la giusta distanza dal volante, che offre regolazioni in altezza e profondità.

Suzuki Vitara
Razionali gli interni della Vitara; un tocco di stile è offerto dalla fascia color grigio in finto tessuto nella porzione centrale della plancia.

Come va su strada…

Le dimensioni della Vitara la rendono molto fruibile nel traffico cittadino, grazie anche allo sterzo che è preciso e al raggio di sterzata contenuto (5,2 metri), perfettamente abbinato al motore brioso, specie nelle marce basse. Solo le sospensioni, curiosamente data la natura della vettura, si sono dimostrate un po’ secche sui tombini e sulle buche più ostiche. In città e in autostrada si apprezzano i dispositivi elettronici di assistenza alla guida Adas (Advanced driver assistance systems), tutti di serie e con divertenti nomi italianizzati: oltre al citato “occhioallimite”, abbiamo “attentofrena” (sistema di frenata d’emergenza con riconoscimento dei pedoni), “guidadritto” (segnala i superamenti involontari delle linee di mezzeria), “restasveglio” (previene i colpi di sonno con un segnale visivo e sonoro), “guardaspalle” (monitora gli angoli ciechi negli specchietti), “vaipure” (in retromarcia, fino a 8 km/h, segnala l’eventuale sopraggiungere di altri mezzi sui due lati). Non manca poi il cruise control adattivo, che si disattiva con un segnale sonoro quando la velocità scende sotto i 40 km/h (non arriva infatti fino allo 0 come avviene con altri modelli di altri marchi).

Suzuki Vitara
La vettura dispone dello Start&stop (disattivabile), del sistema “guidadritto” e dell’Hill Descent Control che controlla la vettura nelle discese più impegnative.

… e su terra

In situazioni di bassa aderenza, come può essere uno sterrato o un percorso innevato, si rivela molto utile la trazione integrale Allgrip Select con differenziale centrale bloccabile. Certo, non abbiamo tra le mani un fuoristrada duro e puro (gli angoli d’attacco e di uscita sono di 18,2° e 28,2°), ma la Vitara riesce a sorprendere. È possibile scegliere tra quattro impostazioni: Auto (posizione di default), che trasferisce la coppia al posteriore in caso di necessitò; Sport (l’acceleratore si fa più sensibile con trazione su tutte le ruote in modo variabile); Snow (erogazione della potenza più dolce e coppia variabile tra i due assi); e Lock che blocca la ripartizione 50 e 50 fino a 60 km/h. E nei tratti ripidi in discesa arriva in soccorso l’Hill Discent Control, attivo fino a 10 km/h, che agisce pinzando singolarmente i dischi dei freni ed evitando l’azione inevitabilmente brusca del piede sul pedale.

Suzuki Vitara 1.4 BoosterJet Top 4WD

Motore: 1.373 cc, 4 cilindri, benzina, Euro 6d-Temp, Potenza: 140 CV a 5500 giri, Coppia: 220 Nm a 1500 giri, Velocità max: 200 km/h, Trazione: anteriore con sistema AllGrip 4 WD, Peso: 1.120 kg, Consumo medio: 7,5 l/100 km, Serbatoio: 47 litri, Ruote: 215/55 R17, Lunghezza: 4,2 metri, Altezza minima da terra: 185 mm, Bagagliaio: 375-1120 litri, Prezzo: 27.120 euro

 

Testo di Gianluigi Guiotto