Skoda Fabia: la prova su strada della nuova generazione (VIDEO)

Ci siamo messia la volante della nuova Skoda Fabia. La piccola della Freccia Alata è cresciuta: è più spaziosa, tecnologica e bella da guidare

La Skoda Fabia cambia volto e con la nuova generazione stacca profondamente con il passato. Non fatevi trarre in inganno in parte ancora simile a quello della serie uscente, la nuova piccola di Mlada Boleslav è nuova sotto tutti i punti di vista, a partire dall’estetica, fino ad arrivare a quella tecnica. Con il passaggio alla nuova piattaforma MQB A0, la Fabia è cresciuta nelle dimensioni, assicurando centimetri in più non soltanto per chi viaggia dietro, ma anche e soprattutto per i bagagli ed ora è in grado di accogliere una suite di sistemi di assistenza alla guida che non sfigurerebbero nemmeno su modelli di categoria superiore.

Compatta fuori, grande dentro

Partiamo quindi dalle dimensioni. Grazie all’utilizzo della piattaforma MQB A0 del Gruppo Volkswagen, la nuova Skoda Fabia cresce fino a raggiungere una lunghezza di 4,11 centimetri, ovvero 11 centimetri in più rispetto alla precedente generazione. E di questi 11 centimetri, ben 9,5 si sono aggiunti all’interno del passo. Questo, naturalmente, si traduce in un’abitabilità notevolmente migliorata soprattutto per chi viaggia sulla seconda fila di sedili. Ora, infatti, c’è più spazio per le gambe e pur senza andare a modificare eccessivamente lo sbalzo posteriore, i tecnici Skoda sono stati in grado di aumentare anche la volumetria del bagagliaio. I litri a disposizione sono ora 380 in configurazione standard, ovvero 50 litri in più rispetto alla precedente generazione, che diventano 1.190 abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. Si tratta di una volumetria record per questo segmento di mercato se si considera che il dato con i sedili posteriori in posizione è praticamente lo stesso della ben più grande Volkswagen Golf. Certo, un piccolo scotto da pagare per poter contare su così tanto spazio c’è ed è rappresentato da una soglia di carico piuttosto alta, che crea uno scalino abbastanza pronunciato.

Picco di qualità

Rimanendo all’interno dell’abitacolo, l’ambiente è stato radicalmente cambiato. Ora, vuoi per una più attenta scelta nella selezione dei materiali, vuoi per lo stile più curato, ma il livello di qualità percepita è cresciuto notevolmente. Ad enfatizzare questa rinnovata percezione ci sono elementi come l’inserto in tessuto sulla parte centrale della plancia con cuciture a vista, o ancora la finitura in tinta della carrozzeria che corre a tutta lunghezza sulla plancia andando anche ad inserirsi come elemento decorativo all’interno delle bocchette di ventilazione. Elementi questi, capaci di trasmettere una grande sensazione di qualità. Tanta poi la tecnologia a bordo, che en si esprime attraverso la presenza di diversi contenuti digitali quali, ad esempio, il nuovo quadro strumenti con schermo da 10,25 pollici con grafica personalizzabile oltre allo schermo touch del sistema di infotainment con diagonale di serie di 8 pollici, ma come optional è disponibile anche quello con schermo da 9,3 pollici. I comandi fisici restano così ridotti al minimo e si concentrano soprattutto nella parte bassa della plancia dove trova posto il pannello di controllo del climatizzatore.

Scolpita dal vento

Spostandoci all’esterno, il design della piccola Skoda Fabia si è evoluto nel segno della continuità. L’estetica, infatti, non ha tagliato in maniera netta con il passato: molte delle linee della serie precedente si ritrovano anche in questa quarta generazione, ma reinterpretate seguendo il più recente linguaggio stilistico del costruttore boemo. Ecco quindi che all’anteriore i gruppi ottici, che sono full-led fin dall’allestimento di accesso alla gamma, si uniscono alla rinnovata calandra dalla finitura cromata, mentre nel posteriore i fari hanno ora uno sviluppo orizzontale, mentre il logo Skoda lascia ora il posto al lettering del brand sul portellone. Ma non è solo questione di estetica. Le nuove linee della Fabia hanno permesso al modello di migliorare anche il coefficiente di penetrazione aerodinamico, che si ferma ad appena 0,28, uno dei risultati migliori della categoria, reso possibile grazie ad alcune “chicche” come il fondo carenato e alla griglia del radiatore mobile.

A misura d’uomo

Come ogni Skoda che si rispetti, poi, anche sulla Fabia non mancano moltissime soluzioni “simply clever” che rendono la vita di tutti i giorni più pratica. Tra queste troviamo l’immancabile raschietto per il ghiaccio inserito nello sportello del serbatoio, o ancora le varie reti e ganci per fermare il carico all’interno del bagagliaio. A proposito del bagagliaio, sotto il vano di carico è presente anche una pratica stuoia in plastica che si allunga sul paraurti per evitare di graffiarlo mentre si caricano oggetti particolarmente pesanti. Grande novità, infine, è rappresentata dall’arrivo dell’ombrello inserito nella portiera, proprio come sulle sorelle più grandi.

Solo benzina e niente ibrido

Molto interessante la scelta fatta da Skoda sul fronte tecnico. Per la nuova Fabia, infatti, non sono previste soluzioni elettrificate. La motivazione è da ricercare nell’efficienza dei motori messi a punto per la nuova generazione del modello più piccolo del brand, unita ad un peso particolarmente contenuto: parliamo di 1.116 kg, appena 35 in più rispetto alla serie uscente. Le unità proposte sono quattro, tutte benzina a tre cilindri, due aspirate e due sovralimentate. Si parte con il 1.0 MPI ad aspirazione naturale disponibile con 65 CV e 93 Nm di coppia. La stessa unità viene poi proposta con 80 CV e sempre 93 Nm di coppia. Passando ai turbo, in questo caso il motore è il 1.0 TSI Evo disponibile nelle varianti da 95 CV e 175 Nm, oppure 110 CV e 200 Nm di coppia. Tutti i propulsori sono abbinati di serie al cambio manuale a cinque marce (sei nel caso del TSI da 110 CV), mentre il turbo più potente può esse scelto anche in abbinamento all’automatico DSG a sette rapporti. Chilometro più, chilometro meno, tutte le unità assicurano una percorrenza media nell’ordine dei 20 km/l.

Comoda e scattante

Per il nostro primo contatto con la nuova Skoda Fabia abbiamo scelto di metterci al volante della variante spinta dal 1.0 TSI da 95 CV. Il piccolo tre cilindri, nonostante il frazionamento dispari, non soffre della rumorosità tipica di questa tipologia di propulsori e anche le vibrazioni sono ridotte ai minimi termini. Un importante valore aggiunto per il modello che si traduce in un ottimo comfort di marcia, elemento quest’ultimo che contribuisce a quella percezione di qualità che si percepisce una volta saliti a bordo. Buona la spinta soprattutto ai bassi regimi, mentre se ci si spinge vicini alla zona rossa, il TSI diviene più ruvido e fiacco, meglio quindi sfruttare la grande elasticità del motore viaggiando fra i 2.500 e i 3.500 giri, è qui che l’unità da il meglio di sé, ben coadiuvata da un cambio manuale caratterizzato da innesti ben contrastati, con una leva dalla corsa non eccessivamente lunga. Non delude nemmeno l’assetto, pur rimanendo sempre molto votato al comfort, non cede mai eccessivamente il fianco al rollio, risultando così sempre “piatto” e progressivo nelle reazioni. La nuova Skoda Fabia è già ordinabile in due allestimenti, Ambition e Style, con prezzi a partire da 16.900 euro.