SicurAUTO, le auto hanno sempre più difetti

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SicurAUTO, le auto hanno sempre più difetti. Le auto diventano sempre più difettose e i richiami aumentano ogni anno. Lo conferma un accurato studio condotto congiuntamente dalla Kelley School of Business (Indiana University), dalla Carlson School of Management (University of Minnesota) e dalla Business School INSEAD che punta il dito contro gli straordinari nelle fabbriche e la continua corsa alla produzione di massa. I recenti maxi richiami mondiali di tantissimi noti produttori di auto ne sono un esempio eclatante e cosi il numero medio dei richiami è aumentato costantemente nel corso degli anni, passando dai 3,10 per milione nel 1980 agli 11,79 del periodo 2000 – 2010.

È per questo che SicurAUTO.it ha creato, già diversi anni fa, l’Osservatorio Richiami, un servizio completo e tempestivo che elabora i dati che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Terrestri raccoglie per mettere a disposizione degli automobilisti un’informazione sempre aggiornata, facile da consultare e con grafici aggiornati in tempo reale.

Da quando è attivo il servizio – fine agosto 2011 – i richiami censiti sono stati circa 1.000 e la tendenza, pur se altalenante, è all’aumento. Se nel 2011 i richiami sono stati 86 (ma la rilevazione partiva dal 26 agosto), nel 2012 sono saliti a 216 per scendere poi a 165 nel 2013. Nel 2014 il totale è risalito a 205 per toccare poi i 271 nel 2015. Ricordiamo che questi sono richiami ufficiali legati alla sicurezza stradale e spesso ogni richiamo coinvolge decine di migliaia di auto o più. Un dato preoccupante che mettere a repentaglio la sicurezza stradale, questo perché non sempre tutte le auto vengono realmente sanate o capita che per sanarle ci vogliano diversi anni.

L’aumento dei richiami censiti dal Ministero non è l’unico motivo di allarme: le cronache degli ultimi anni, alla quali SicurAUTO.it ha dato ampio spazio, evidenziano il fenomeno planetario dei richiami dovuti agli airbag – che riguardano anche l’Italia – e che sono particolarmente gravi perché coinvolgono sistemi indispensabili per la sicurezza e la cui efficacia, nel ridurre le conseguenze degli urti, è ormai assodata.

Ricordiamo che i dati del ministero sono accessibili a chiunque in quanto pubblici; ma non vi è alcuna evidenza dei nuovi richiami inseriti e nemmeno uno storico degli stessi, mentre questo è possibile grazie al sofisticato software che sta dietro l’Osservatorio Richiami di SicurAUTO.it. Questa sezione del noto portale dedicato alla sicurezza, infatti, raccoglie i dati e li usa per presentare agli automobilisti grafici e report puntuali e esaurienti riguardo i richiami che interessano auto, moto, veicoli pesanti e caravan.