RICOSTRUITI? SI', GRAZIE!

01Al di là delle recenti polemiche suscitate dall’ordinanza relativa alla provincia di Milano, sull’utilità dei pneumatici invernali sono ci sono più dubbi. Le basse temperature e l’asfalto bagnato, anche se non necessariamente innevato, sono fattori in grado di compromettere seriamente la sicurezza di marcia. Secondo AIRP (Associazione Italiana Ricostruttori di Pneumatici), una buona strategia per affrontare i climi invernali in sicurezza, ma nello stesso tempo facendo attenzione al risparmio e al rispetto per l’ambiente, è rappresentata dall’adozione dei pneumatici invernali ricostruiti. Si tratta di prodotti assolutamente sicuri, per la cui realizzazione si impiegano le tecnologie più avanzate e che sono in grado di garantire prestazioni analoghe a quelle delle coperture nuove. La ricostruzione ha un impatto notevole anche sulla salvaguardia dell’ambiente. Rinnovare i pneumatici, utilizzando strutture portanti che si sono rivelate integre in seguito ad accuratissimi controlli, consente di allungare il ciclo di vita del prodotto nuovo, rallentando quindi il processo di smaltimento delle gomme usate. La procedura di ricostruzione è assolutamente affidabile: vengono selezionate, attraverso severissime procedure, le strutture portanti ancora perfettamente integre di pneumatici che hanno già avuto un ciclo di vita e il cui battistrada si rivela usurato. Attraverso un processo produttivo certificato secondo i regolamenti ECE ONU 108 e 109, la stuttura portante viene dotata di un nuovo battistrada. L’applicazione di quest’ultimo avviene con l’impiego di tecnologie quali la vulcanizzazione, che fanno sì che struttura portante e battistrada formino un tutt’uno come per i prodotti nuovi. Attualmente questi prodotti sono largamente diffusi in tutti gli ambiti del trasporto.

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