PRIMA DIMOSTRAZIONE PRATICA DEL PROGETTO SARTRE

35991_1_5Fra soli dieci anni probabilmente i convogli stradali rappresenteranno il nuovo modo di viaggiare sulla rete autostradale – e il progetto SARTRE, finanziato dalla UE, ha effettuato con successo la prima dimostrazione pratica della tecnologia sviluppata in questo ambito presso il circuito di prova di Volvo nei pressi di Goteborg, in Svezia.  Questa è stata la prima volta che i team responsabili dello sviluppo SARTRE, finanziati dalla UE nell’ambito del progetto, hanno testato i loro sistemi congiuntamente, al di fuori dei simulatori.

“Siamo molto contenti del fatto che i diversi sistemi abbiano funzionato bene insieme sin dalla prima prova,” ha commentato Erik Coelingh, specialista di ingegneria presso Volvo Auto. “Dopo tutto provengono da sette diverse aziende partecipanti al progetto SARTRE, site in quattro Paesi differenti. Il clima invernale ha contribuito a mettere a dura prova le telecamere e le apparecchiature di comunicazione.. Si tratta di una tappa fondamentale per questo importante programma di ricerca europeo,” ha dichiarato Tom Robinson, coordinatore del progetto SARTRE, (di Ricardo UK Ltd). “Il sistema dei convogli stradali offre la prospettiva di una maggiore sicurezza sulle strade, di un utilizzo più razionale della rete viaria, di maggior comfort per i conducenti nei tragitti lunghi e di una riduzione dei consumi di carburante e quindi delle emissioni di CO2. Grazie all’unione delle competenze specifiche delle aziende partecipanti, il progetto SARTRE  sta facendo progressi concreti verso la realizzazione di una tecnologia per convogli stradali sicura ed efficace”.

Più sicuri e più comodi

Il “plotone stradale”, come inteso dal progetto SARTRE, è un convoglio di veicoli in cui un veicolo capofila manovrato da un autista professionista guida una fila di altri veicoli. Ogni automobile misura la distanza, la velocità e la direzione e si adegua alla vettura davanti. I veicoli sono tutti completamente staccati gli uni dagli altri e possono abbandonare il convoglio in qualsiasi momento. Tuttavia, una volta unitisi al convoglio, i conducenti possono rilassarsi e fare altro, mentre il plotone procede verso la sua destinazione a lungo raggio. I test effettuati si sono svolti nell’ambito di un convoglio formato da un veicolo capofila e un’unica auto in coda.  Il volante della vettura in coda si muove da solo mentre l’auto segue fluidamente il veicolo capofila lungo il percorso di prova su una strada di campagna. Nel frattempo, il conducente dell’auto può bersi un caffè o leggere il giornale, senza utilizzare né le mani né i piedi per condurre la sua automobile. Il sistema dei “plotoni stradali” è stato concepito con l’obiettivo di migliorare una serie di aspetti: per prima cosa, la sicurezza stradale, poiché riduce al minimo il fattore umano che è la causa di almeno l’80% degli incidenti stradali. Secondariamente, consente di risparmiare carburante e quindi di ridurre le emissioni di CO2 fino al 20%. Inoltre è un sistema comodo per il conducente, visto che gli consente di utilizzare il tempo trascorso in auto per fare altre cose invece che guidare. E poiché i veicoli viaggeranno a velocità da autostrada mantenendo una distanza solo di qualche metro, il sistema dei convogli stradali potrà anche contribuire ad alleggerire la congestione del traffico. Lo sviluppo della tecnologia è già a buon punto ed è molto probabile che si possa passare alla fase produttiva fra qualche anno. Ciò che potrebbe richiedere decisamente più tempo è l’accettazione da parte del pubblico e l’adeguamento delle normative, visto che i governi dei 25 stati membri della Ue dovranno approvare leggi simili.