Nuova VW Polo: straeconomica (col metano) e frena da sola

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Lo ha detto a chiare lettere Andrea Alessi, direttore di Volkswagen Italia: “Polo è una vettura importante per Volkswagen e cruciale per Volkswagen Italia. Con oltre quarant’anni di storia, in alcune zone d’Italia, Polo è addirittura più forte di Golf nell’identificare il Marchio”.

Con oltre 14 milioni di vetture fabbricate dal 1975, cinque generazioni, l’ultima delle quali, l’attuale, ha stabilito il record di vendite in Italia con 42.000 pezzi immatricolati nel 2016, per la nuova nata non sarà facile fare meglio. Ma a Wolfsburg ci credono e per farlo non hanno lesinato nell’innovazione e nella tecnologia applicata, allineando la Polo allo stato dell’arte del progresso tecnico e portando anche qualche novità, almeno per questo segmento.

La sicurezza inizia dalla struttura
Come vedremo, la dotazione di sicurezza e assistenza alla guida è all’avanguardia, ma sono la rigidezza e la robustezza della cellula i parametri dai quali partire per realizzare una vettura sicura. Lo dimostrano i numeri: dal già eccellente valore di rigidità torsionale di 14.000 Nm/° del modello attuale si è passati a >18.000 Nm/°, con un incremento del 30% senza incidere sul peso complessivo. VWMerito della simulazione FEM e del corretto uso del tipo e delle caratteristiche dei materiali del pianale MQB nel formato più compatto A0; una piattaforma che la Polo condivide con la nuova SEAT Ibiza. E il ‘feeling’ di guida ne risente, con la vettura che appare ben assemblata e rigida anche quando la strada non è un biliardo, con le sospensioni che svolgono correttamente il compito pr il quale sono state progettate. Notevole il range di potenze e coppie previste (da 65 a 200 CV e da 95 a 320 Nm) a dimostrazione della versatilità della cellula che supera a pieni voti i più evoluti test Euro NCAP, inclusi quelli frontale a 0° e la collisione col palo a 75°. Rispetto al passato sono aumentati il passo (+94 mm) e la lunghezza (+81 mm per 4.053 mm totali), mentre è diminuita leggermente l’altezza, che contribuisce a rendere più aggressivo l’assetto senza compromettere lo spazio interno, grazie a un posizionamento più basso dei sedili. La maggiore lunghezza va sostanzialmente a vantaggio dell’accesso al divano posteriore a al bagagliaio, che passa da 280 a 351 litri, ponendolo al top del segmento.

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Lo stile
“Le proporzioni sono migliorate significativamente e danno un aspetto più evoluto e disinvolto alla sesta generazione della Polo rendendola carismatica, progressista, moderna e simpatica”. Così si è espresso Klaus Bischoff, responsabile design VW. “Questa Volkswagen è identificabile immediatamente come l’espressione più originale della sua categoria… Il design di forte impatto fa apparire la vettura compatta, più sportiva, essenziale e assolutamente originale anche nell’ambito della gamma del Marchio. Un’auto perfettamente al passo con i tempi, dal punto di vista sia tecnico sia estetico”. In effetti l’identità del modello è mantenuta, anche se le dimensioni crescenti, secondo un trend ormai generalizzato, accorciano un po’ il gap con la Golf. Il salto con l’attuale è comunque notevole: la linea del tetto che unisce il parabrezza col taglio del montante posteriore fortemente inclinato in avanti e la sottile linea longitudinale che taglia le maniglie donano alla fiancata un aspetto decisamente più dinamico, relegando l’attuale Polo tra gli obsoleti. Il frontale e forse meno originale del passato, ma sicuramente più attraente e sportivo.
VWAll’interno la plancia, almeno nell’allestimento Highline che comprende la strumentazione tutta digitale, è moderna e funzionale. Con un po’ di nostalgia per gli strumenti analogici, di serie sugli allestimenti Trendline e Comfortline, dobbiamo promuovere la fascia orizzontale che a livello funzionale è decisamente valida. Tutto e sotto controllo e soprattutto sottocchio. La grafica è nitida e leggibile, merito dell’Active Info Display di ultima generazione che debutta proprio sulla Polo e tramite un tasto al volante può assumere tre diverse visualizzazioni. La mappa del navigatore, ad esempio, può essere portata a centro plancia, per una visualizzazione diretta durante la guida. Un po’ ‘plasticosi’ i rivestimenti delle portiere mentre ci è piaciuta la fascia colorata trasversale inserita nella plancia che sottolinea l’andamento orizzontale della strumentazione. Il livello generale di finitura resta nello standard VW con un’elevata qualità percepita.

Motori per tutti
Arriverà a ottobre in Italia con le sole motorizzazioni da 1.0 litri, tre cilindri a benzina. Due livelli di potenza (65 e 75 CV) per la versione aspirata MPI e 95 CV per quella turbo, siglata TSI. Per tutte cambio manuale a 5 marce e, solo per la potenza maggiore, l’opzione del DSG a 7 rapporti. E’ proprio questa la versione che abbiamo provato, rilevando come per una vettura tipicamente cittadina quale è la Polo, questa sia una combinazione pressochè perfetta.VW La sequenza di cambiata, con un po’ di pratica nel gestire l’acceleratore, non da luogo a strappi, e la guida diventa decisamente rilassante. Ottima la silenziosità dell’abitacolo: le pulsazioni del tre cilindri si sentono solo quando si affonda decisi sul pedale. Ma la vera novità sulla quale il marketing di Volkswagen Italia punta molto è il nuovo tre cilindri 1.0 TGI a doppia alimentazione metano-benzina, che sarà disponibile entro fine anno: “Riteniamo che l’alimentazione a metano su questa taglia di vettura possa avere grandi potenzialità”, ha concluso Andrea Alessi. “Il nostro motore, completamente nuovo e nato espressamente per questa alimentazione, eroga 90 CV e consente decisi risparmi sia in termini di inquinamento sia direttamente nel portafoglio. La rete distributiva del metano non è ancora capillare, ma ci sono zone, come tutto il versante adriatico della penisola in cui l’offerta è buona e altre in cui c’è una crescita. Potendo contare anche sulla benzina, l’autonomia è davvero interessante. Oggi vendiamo circa il 35% delle Golf con doppia alimentazione e pensiamo che anche la nuova VW Polo possa facilmente attestarsi su queste quote”. In effetti il serbatoio del metano tiene 75 litri (pari a 12 kg di combustibile) e quello a benzina 40 litri, per un’autonomia totale di oltre 1.300 km. E’ pur vero che il consumo medio a metano di 32,3 km/litro non è sostanzialmente inferiore a quello a benzina, ma con circa 0,95 euro alla pompa, col metano percorrere 100 km costa più o meno 3 euro, ovvero il costo di un po’ più di 2 litri di gasolio… Torneremo presto su queste pagine per un’analisi completa di questa interessante unità. Nei prossimi mesi si aggiungerà la motorizzazione a gasolio, col quattro cilindri 1.6 TDI da 80 o 95 CV (quest’ultimo abbinabile al cambio DSG) e due motori a benzina di alte prestazioni: il tre cilindri turbo da 115 CV (col cambio manuale a 6 marce o DSG a 7 rapporti) e il 2.0 litri da 200 CV (col DSG a 6 rapporti) che equipaggerà una spumeggiante Polo GTI.

Dotazione
Parlare di dotazione per una vettura attuale richiederebbe 10 pagine. Dunque non vi annoieremo, lasciando ai venditori il compito di elencarvi optional e relativi prezzi. In queste brevi note vale la pena sottolineare che la VW Polo è declinata in tre allestimenti (Trendline, Comfortline e Highline) con dotazione e prezzo crescenti e che già la versione base adotta il sistema di assistenza alla frenata e il rilevamento pedoni in configurazione city. VWLa guida autonoma è poi evocata dall’adaptive cruise control, che abbiamo verificato funzionare piuttosto bene anche in curva (a patto non sia troppo stretta, però) con il mantenimento della velocità e della distanza di sicurezza dal veicolo che precede. Non manca l’assistenza al parcheggio, la telecamera posteriore che ‘vede’ il traffico trasversale (utile facendo manovra in retromarcia) e sorveglia la ‘zona morta’ dello specchietto. Tutte cose alle quali dovremo sempre più abituarci.

Prezzi
Si parte dai 13.600 euro c.i.m. della VW Polo 1.0 MPI Trendline 65 CV e si arriva a 21.250 euro c.i.m. per la VW Polo 1.0 TSI Highline DSG BMT. La versione Comfortline DSG BMT provata da Auto Tecnica costa 18.600 euro c.i.m. Per la risparmiosa versione a metano TGI BMT da 90 CV, nell’allestimento intermedio Comfortline, bisogna spendere 18.500 euro, ovvero 1.400 euro più dell’equivalente a benzina da 95 CV.

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