Nuova Mercedes Classe E: la guida autonoma c’è

Nuova Mercedes Classe E

Nuova Mercedes Classe E: la guida autonoma c’è – La berlina premium di Stoccarda, giunta ormai alla 10° generazione, compie un grandissimo salto in avanti rispetto al precedente modello. La guida autonoma è praticamente realtà, i sistemi di sicurezza e la tecnologia abbondano, la qualità ed il comfort sono in puro stile Mercedes e l’efficienza è ai vertici della categoria.

Tra la prima serie, la mitica W123 del 1976, e quest’ultima serie, denominata W213, la regina delle berline sedan ha venduto la bellezza di 13 milioni di vetture in tutto il mondo dimostrandosi, in questi 40 anni, portatrice e pioniera di continue innovazioni in ambito automotive.

Nuova Mercedes Classe E

Una C matura o una baby S: la nuova Mercedes Classe E, basata sulla nuova piattaforma (MRA) per motori longitudinali, si distingue per un design pulito ma ricco di cromature a sottolineare l’eleganza. Le linee sono ora leggermente più sportive e filanti e la sedan premium sembra aver perso nel look qualche annetto rispetto alla precedente versione. A primo sguardo può facilmente essere confusa con la sorella minore, la Classe C, ma ad un occhio più attento non passa di certo inosservata l’elevata qualità ereditata dalla sorella maggiore, la Classe S. L’anteriore è dominato dall’enorme calandra cromata che sugli allestimenti Sport, Business Sport, AMG Line e Premium Plus è in versione sportiva con la grande Stella posizionata centralmente. Sull’allestimento Exclusive, invece, è in versione classica con la ormai ben nota Stella sul cofano. Ai lati dell’elegante calandra spiccano i nuovi fari con tecnologia Matrix Led. Questi fari, dal desing futuristico, adottano una particolare luce diurna a Led con venatura blu che regala al frontale della vettura un’immagine inconfondibile.

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Al posteriore si viene subito catturati dal particolare effetto luminoso rilasciato dai nuovi gruppi ottici posteriori. Grazie ad un’innovativa tecnologia con riflettori, la struttura superficiale di questi fari regala una perfetta luce posteriore ed un effetto simile ad una miriade di diamanti e brillanti posizionati all’interno del faro. Un escamotage raffinato che ben si sposa con il profilo cromato dei terminali di scarico. Terminali che, sulle versioni più prestazionali, sono veri e aperti mentre, sulle versioni più tranquille, sono finti e chiusi. La vista laterale mostra un profilo slanciato che dal cofano motore allungato segue la linea del tetto in stile coupé fino a confluire in una coda dalle ampie spalle. Come dicevamo le cromature abbondano ed il look della fiancata è impreziosito da sbalzi corti, un passo lungo, ruote generose e fiancate tese. La premium di Stoccarda cresce nelle dimensioni: il passo generoso, cresciuto di +65 millimetri rispetto al passato, e la carreggiata allargata hanno incrementato l’abitabilità a bordo per i passeggeri mentre l’aumento della lunghezza (+43 millimetri) ha permesso un maggiore spazio a bordo peri bagagli.

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Come in classe Business: negli interni ritroviamo la stessa eleganza già vista in altre vetture della Stella. Un tripudio di pelle, radica e materiali pregiati come sulla sorellona Classe S. A farne da padrone i due schermi, entrambi da 12.3 pollici, dislocati nella console centrale dietro al volante in ottima pelle. Disponibili a richiesta, i due schermi ad altissima definizione formano un unico pannello wide che permette al conducente di vedere in un solo colpo d’occhio praticamente tutte le funzioni della vettura. Questa strumentazione permette, inoltre, una personalizzazione della propria grafica con ben tre stili diversi (Classic, Sport, e Progressive) a discrezione dei gusti del guidatore. Questa soluzione se da un lato ci è piaciuta molto per la grafica e la definizione di questi schermi dall’altro lato la loro forma rettangolare ed il loro posizionamento sotto la palpebra di pelle non ci ha convinto poi più di tanto. Nell’insieme sembra un po’ fare a botte con il resto del cruscotto fortemente premium ed elegante.  In ogni direzione saltano all’occhio materiali pregiati, pelle di ottima fattura, plastiche di buona qualità come da buona tradizione del Marchio.

Nuova Mercedes Classe E

Il legno lucido che equipaggiava la vecchia versione è stato ora sostituito con un ottimo legno opaco dal risultato nettamente più elegante. I comodi sedili, rivestiti di morbidissima pelle e trapuntati con cuciture a vista, sono regolabili elettricamente e consentono sia il riscaldamento che la climatizzazione. L’impostazione di base dell’intero cruscotto e dei comandi principali è la stessa già vista sulle altre vetture della Stella di ultimissima generazione. Sul tunnel centrale, contornati da un piano nero lucido, ritroviamo il ben noto touchpad e la grossa rotella che consentono di gestire l’intero infotainment della vettura. Novità esclusiva della Classe E è l’introduzione per la prima volta dei comandi a sfioramento Touch Control sull’elegantissimo volante in pelle. Grazie a questi comandi è possibile gestire quasi tutte le funzioni che fino ad ora erano gestibili dal touchpad centrale senza togliere le mani dal volante e senza distrazioni per il guidatore. Le quattro bocchette tonde di aerazione ricordano la stretta parentela con la Classe S e l’intero abitacolo è reso ancora più accogliente dalle modernissime luci ambient interne personalizzabili in ben 64 colori diversi sempre secondo le preferenze del guidatore.

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Ad ognuno il suo: fin dal lancio sarà possibile ordinare la nuova Mercedes Classe E nelle versioni E 200 o E 220d mentre dopo l’estate si potrà optare anche per la E 350d. La prima è equipaggiata con un motore 2.0 litri quattro cilindri turbo benzina da 184 CV e 300 Nm; la seconda con un motore 2.0 litri quattro cilindri turbo diesel da 194 CV e 400 Nm; la terza sarà equipaggiata con un motore 3.0 litri V6 turbo diesel da 258 CV e 620 Nm. In seguito la gamma verrà completata grazie all’introduzione di ulteriori tre versioni: la E 350e, la E 300, e la E 400 4MATIC. La prima consiste in una variante ibrida plug-in composta da un motore 2.0 litri quattro cilindri turbo benzina da 211 CV e 350 Nm associato ad un propulsore elettrico da 88 CV e 440 Nm per una potenza totale di sistema di 286 CV e 550 Nm; la seconda adotta un motore 2.0 litri quattro cilindri turbo benzina da 245 CV e 370 Nm; la terza, infine, è equipaggiata con un motore 3.0 litri V6 da 333 CV e 480 Nm. Tutti i modelli sono equipaggiati di serie con il nuovo cambio automatico a convertitore di coppia con nove rapporti 9G-Tronic. Tale cambio dagli innesti rapidi e fluidi è prodotto direttamente dalla stessa Mercedes all’interno dei propri stabilimenti. Solo in un terzo momento arriveranno le ultime due versioni: la E 200d e la E43 AMG4MATIC. La prima sotto il cofano cela un 2.0 litri quattro cilindri turbo diesel da 150 CV mentre la seconda nasconde un 3.0 litri V6 biturbo benzina da 400 CV e 520 Nm.

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Sotto il cofano: novità assoluta sulla decima generazione di Classe E è l’avvento del nuovo motore (OMG 654) turbodiesel con tecnologia downsizing. Si tratta, infatti, del nuovo propulsore 2.0 litri quattro cilindri turbo diesel che manda in pensione la vecchia unità da 2.1 litri. Nonostante l’elevata potenza (194 CV) e l’enorme coppia (400 Nm) disponibile subito, il moderno propulsore diesel dichiara di percorrere 100 chilometri con appena 3,9 litri di carburante nel ciclo combinato (NEDC) e di emettere soltanto 102 grammi di CO2 al chilometro percorso. Il piccolo quattro cilindri, che equipaggia la E 220d, adotta una sovralimentazione monostadio con turbina a geometria variabile in alluminio, la testata cilindri ed il basamento sono realizzati in alluminio e i pistoni in acciaio hanno la superficie di scorrimento rivestita con tecnologia NANOSLIDE per ridurre l’attrito tra le superfici. L’iniezione diretta adotta la combustione a getto guidato di terza generazione, la pressione di iniezione arriva fino a ben 2005 bar e viene costantemente regolata sul valore ideale in funzione della mappatura. L’utilizzo di iniettori piezoelettrici ha permesso fino a cinque iniezioni per fase di lavoro, assicurando così una composizione ottimale della miscela. Infine l’accensione multipla veloce (“Multi Spark Ignition”, MSI) collabora con l’iniezione diretta di terza generazione per di generare in rapida successione fino a quattro scintille in un millisecondo, le quali producono un plasma avente una maggiore dilatazione cubica rispetto ad un’accensione di tipo convenzionale. La gestione dell’accensione multipla veloce permette di adattare al relativo punto di esercizio sia l’intervallo di tempo tra una serie di scintille e la successiva sia la durata della combustione. È così possibile ottenere un margine di gioco maggiore per trovare i baricentri ideali della combustione e aumentare la compatibilità dei gas residui, con la conseguenza di ridurre i consumi.

9G-TRONIC

Il nuovo OM 654 è il primo motore diesel per autovetture ad adottare il processo di combustione con incavo a gradino. L’incavo a gradino ha effetti positivi sull’andamento della combustione, sulla sollecitazione termica di zone critiche del pistone e sui depositi di fuliggine nell’olio motore. La maggiore velocità di combustione, rispetto al precedente incavo a forma di Omega, migliora il rendimento. La speciale combinazione tra la forma dell’incavo, il movimento dell’aria e l’iniettore è caratterizzata da un ottimo sfruttamento dell’aria e permette al motore di funzionare anche con fortissime eccedenze di aria. È così possibile mantenere particolarmente basso il livello di emissioni di particolato. Il risultato finale è un netto contenimento di peso, attriti e sprechi così da ottenere uno sfruttamento eccellente del carburante a fronte di emissioni minime. Anche l’intero telaio è stato riprogettato rispetto alla versione precedente. La nuova soluzione adotta, infatti, un numero notevolmente maggiore di componenti in alluminio e di acciaio ultra-altoresistenziale che ha permesso di ottenere una scocca decisamente più rigida. Maggiore rigidità che si traduce in un ottimo comportamento su strada, nel massimo comfort acustico e vibrazionale e in un’elevata sicurezza anti-crash. Un non meno importante contributo all’aumento di efficienza della nuova Mercedes Classe E è stato dato dall’aerodinamica. Grazie ad un intenso lavoro da parte degli ingegneri della Stella, la berlina premium di Stoccarda può vantare un Cx da record con un valore di appena 0,23.

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Grande Fratello: ma ciò che realmente rende unica ed esclusiva la nuova Classe E è la più completa gamma di sistemi di sicurezza, di guida assistita e di guida autonoma. Un tale surplus di tecnologia, mai visto prima, da far gridare di aver praticamente raggiunto la guida autonoma definitiva.

Drive Pilot – Evoluzione del precedente Intelligent Drive, il Drive Pilot con Distance Pilot Distronic è in grado ora, non solo, di mantenere automaticamente la distanza corretta dai veicoli che precedono su ogni tipo di strada, ma anche, di seguirli fino a 210 km/h di velocità. Inoltre, anche in presenza di linee di demarcazione della carreggiata poco chiare o addirittura quando mancano completamente, il sistema è in grado di seguire la strada e di sterzare fino ad una velocità di 130 km/h tenendo quindi presenti i veicoli circostanti e le strutture parallele. Il nuovo Drive Pilot, grazie all’assistente attivo al cambo di corsia basato su radar e telecamere, è anche in grado di assistere il guidatore nei cambi di corsia sulle strade a scorrimento veloce a più corsie ed è in grado di effettuare da solo un vero e proprio sorpasso. Basta, infatti, inserire l’indicatore di direzione per almeno due secondi e la vettura provvederà ad eseguire un sorpasso in completa autonomia naturalmente dopo aver verificato che tale corsia sia libera. Il Drive Pilot, se dovesse rilevare una inattività del conducente per un periodo troppo prolungato, è in grado di frenare la vettura fino all’arresto completo grazie all’assistente attivo alla frenata d’emergenza. Infine, grazie alla funzione Speed Limit Pilot inserita nel Comand Online, è capace di adattare la velocità della vettura a quella indicata dai cartelli stradali, tramite la telecamera stereoscopica frontale, o indicata dal navigatore satellitare.

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Brake Assist attivo – Il nuovo sistema di frenatura automatica avvisa il guidatore se sussiste il rischio di un impatto, lo aiuta nella gestione di una frenata di emergenza e, se necessario, effettua automaticamente la frenata. E’ ora capace di riconoscere, non solo, i veicoli che procedono lentamente, si arrestano o sono fermi, ma anche, il traffico trasversale ad un incrocio, la fine di una coda ed i pedoni che si trovano nella zona di pericolo davanti alla vettura. Il nuovo sistema interviene tra i 7 ed i 250 km/h se si tratta di oggetti in movimento mentre tra i 7 ed i 100 km/h se si tratta di oggetti fermi. Ha quindi la capacità di evitare un tamponamento con un oggetto fermo fino ai 70 km/h e riesce ad evitare l’incidente contro una coda senza possibilità di manovre di scarto fino a 100 km/h. Se si considera, invece, l’impatto laterale è in grado di intervenire fino ai 70 km/h evitando la collisione o riducendone la gravità.

Sistema di assistenza allo sterzo nelle manovre di scarto – Se di fronte ad una situazione di pericolo noi dovessimo decidere di eseguire una manovra di scarto allora il sistema ci fornirebbe la giusta assistenza imprimendo un’adeguata coppia allo sterzo in modo da agevolare la manovra di scarto. Il dispositivo aiuterebbe così il guidatore ad evitare l’ostacolo in modo controllato, facilitando poi il raddrizzamento della vettura ed assicurando la massima sicurezza nella manovra. Inoltre,  l’Attention Assist, con soglia di sensibilità regolabile, è in grado di riconoscere e segnalare eventuali sintomi di disattenzione e stanchezza del guidatore, mentre il sistema di assistenza in presenza di vento laterale è in grado di ridurre considerevolmente lo spostamento della vettura dalla propria traiettoria causato da forti raffiche di vento laterale.

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Remote Park Pilot – Grazie allo smartphone e’ possibile comandare la propria vettura direttamente dal di fuori. Il Remote Park Pilot ti permette infatti di entrare ed uscire dai parcheggi rimanendo al di fuori della vettura grazie all’apposita app per smartphone e, quindi, di salire e scendere dalla vettura in tutta comodità in caso di posteggi stretti. L’applicazione funziona ad una distanza massima di 3 metri dal veicolo e consente di eseguire qualsiasi tipo di manovra (avanti, indietro, desta e sinistra) e qualsiasi tipo di posteggio (trasversale, longitudinale o a lisca di pesce). Per funzionare si avvale dei sensori ad ultrasuoni del sistema Parktronic e della telecamera a 360° del Park Pilot.

Il diavolo e l’acqua santa: la nuova Mercedes Classe E, fin dai primi chilometri, appare nettamente più fluida, silenziosa ed efficiente rispetto alla precedente versione. La riduzione di peso, l’abbattimento delle vibrazioni e l’aumento delle prestazioni ha innalzato ulteriormente l’asticella della qualità della berlina premium tedesca. L’abitabilità è ottima per quattro persone adulte, il comfort è da guinnes e l’insonorizzazione è eccellente. Le sospensioni pneumatiche multicamera AIRMATIC regalano una dinamica di guida impeccabile, una filtrazione di altissimo livello delle asperità del terreno e una continua regolazione dello smorzamento degli ammortizzatori in base al tipo di percorso affrontato e allo stile di guida utilizzato. Pur superando un dosso consistente o passando sopra una profonda buca le reazioni che vengono trasmesse alla cassa sono talmente basse da pensare che si sta viaggiando su una tavola piatta. Quando poi si prova a forzare il ritmo la berlina di ben cinque metri di lunghezza ci trasmette delle ottime sensazioni di grande stabilità e sicurezza. Le dimensioni e la massa sembrano soltanto un ricordo e la vettura scorre via agile tra una curva e l’altra con un rollio praticamente azzerato. Lo sterzo è molto morbido ma è diretto e trasmette il giusto feeling. I freni hanno un bel mordente, sono sempre pronti e non danno segni di affaticamento neanche sotto stress. Pure a velocità autostradali il silenzio a bordo regna sovrano, nessun fruscio, nessun rumore da rotolamento e rombo del motore azzerato. Come sulle altre vetture della Stella sono 5 le modalità di guida (Sport, Sport+, Comfort, Eco ed Individual) che modificano sterzo, cambio, sospensioni e mappatura dell’acceleratore.

Nuova Mercedes Classe E

Abbiamo avuto modo di provare sia la E 220d con il nuovo motore diesel che la più prestazionale E 400 4MATIC con il rombate propulsore V6 benzina. La prima ci ha stupito per la grande grinta in basso, per il buon quantitativo di coppia, per la fluidità di marcia e l’assenza di ruvidità nell’erogazione. Unico neo la mancanza di allungo e brio verso i regimi più elevati forse anche a causa della massa della vettura. Il nuovo 2.0 litri 4 cilindri è promosso a pieni voti specie dal punto di vista dei consumi. Infatti, in un utilizzo misto cittadino ed extraurbano, ma con una guida non troppo tranquilla, siamo riusciti ad ottenere un consumo di 6,5 litri ogni 100 chilometri. Il cambio automatico 9G-Tronic, poi, è davvero ben progettato, consente infatti cambiate precise, fluide e praticamente impercettibili. La seconda ci ha fatto uscire il sorriso sul volto già alla prima cambiata. Ad ogni pressione di una delle palette del cambio, posizionate dietro il volante, si sentono scoppiettii e gorgoglii tutto sommato educati ma comunque niente male specie per i più appassionati. L’allungo è ottimo, il tiro corposo e la spinta in basso non manca. Il cambio automatico si dimostra all’altezza anche con questa motorizzazione con logiche di funzionamento più sportive e con innesti più rapidi che diventano percettibili solo nel passaggio tra la prima e la seconda marcia. A livello dinamico la benzina 4MATIC ha dato veramente il meglio di se sfoderando una precisione di linee niente male, una buona agilità e una trazione ottima. Il rollio era quasi assente e solo ad andature più sostenute in pista si è avvertito un leggero sottosterzo. Chiudiamo la nostra analisi parlandovi del Drive Pilot. Lo abbiamo provato in strada ed ha avuto un comportamento davvero impeccabile. Sempre preciso e funzionale non ha deluso le aspettative confermando tutto ciò che ci era stato spiegato in precedenza. Sia dal punto di vista di guida autonoma che sul lato di ausilio alla guida per la sicurezza il nuovo Drive Pilot è davvero ben progettato, svolge ciò per cui è stato progettato e difficilmente va in crisi richiedendo l’intervento del guidatore. Insomma Drive Pilot promossa, brava Mercedes-Benz.

Nuova Mercedes Classe E

OK, il prezzo è giusto: cinque le versioni (allestimenti) disponibili fin da subito: Sport, Business Sport, Exclusive, AMG Line e Premium Plus. Si parte dalla versione Sport e si sale con le altre versioni che propongo sempre più alcuni degli optional come equipaggiamenti di serie. Oltre alle versioni esistono poi dei pacchetti che permettono di personalizzare la vettura a proprio piacimento (Euocmfort, Eurotech, Business, Premium, Premium Plus e Technology). Tre i design disponibili per gli esterni (Avantgarde, Exclusive e AMG Line) e tre i design per gli interni (Avantgarde, Exclusive e AMG Line). Ma veniamo ora ai prezzi: la nuova Classe E parte da un prezzo base di 51.116 euro per la (E 200 Sport), prezzo che sale a 53.000 euro se si opta per la (E 220d Sport) e che lievita a 59.592 euro se si sceglie la (E 350d Sport). Se si dovesse poi scegliere una delle versioni elencate prima allora a queste cifre andrebbero aggiunti rispettivamente 2.074 euro per la Business Sport, 4.771 euro per la Exclusive, 8.339 euro per la AMG Line e ben 15.379 euro per la Premium Plus. In definitiva, optando per la E 220d in versione Exclusive vi troverete a staccare un assegno da 57.771 euro mentre in versione AMG Line uno da 61.339 euro.

Tutta la tecnologia portata in dote dalla nuova Classe E l’abbiamo messa alla prova di persona sull’allestimento 220d, 1.950 cm3, 195 cavalli.