
E’ già disponibile dai concessionari la Nuova BMW X3.
In un mondo come quello dell’automotive che negli ultimi vent’anni ha subito trasformazioni ed evoluzioni ben superiori a quelle avvenute nel precedente secolo di storia, fa piacere, ogni tanto, ritrovarsi di fronte qualche certezza.
Una è quella del buon vecchio motore a combustione interna, che, come ripetiamo da anni, ha un’ancora indubbia validità per determinati profili di utilizzo, l’altra è quella di vedere conservati negli anni lo spirito iniziale e gli stilemi estetici di un prodotto che alla sua prima generazione, datata 2003, aveva portato una ventata di novità in un segmento che all’epoca muoveva i primi passi.
Nata con la Serie 5, la famiglia dei SAV bavaresi (Sports Activity Vehicle), denominata X, è stata poi declinata su tutta la gamma, dalla piccola X1 a X3, X5 fino alla mastodontica X7, passando per le versioni più ‘sportive’ X2, X4 e X6 dal piglio stilistico più vicino al DNA dell’elica.
La X3 oggetto di queste note è passata attraverso tre generazioni, ciascuna rimasta in produzione sette anni, per approdare alla quarta, presentata a fine 2024 e ora disponibile in concessionaria.
Con oltre 3,5 milioni di unità vendute nel mondo, la X3 è un successo globale (il primo mercato è quello USA) e anche italiano, che col 4% è il secondo mercato in Europa, dietro la Germania.
Ovviamente i prodotti di volume per BMW sono la serie 1 e l’X1, ma dietro questi modelli c’è la X3.
La produzione dei SAV è concentrata a Spartanburg (USA), ma la X3 è prodotta anche nello stabilimento di Rosslyn in Sudafrica.
Per il mercato cinese la X3 è prodotta in loco in una versione col passo allungato.

Design della Nuova BMW X3: esterni
Se si osserva il bozzetto di stile della nuova X3, ci si rende conto che i designer hanno dato fondo alla loro creatività stravolgendo le forme che negli anni hanno reso riconoscibile la X3.
Un esercizio che, tradotto nel prodotto deliberato, non si è materializzato ma ha ceduto al conservatorismo.
In sintesi, i volumi restano disposti come in passato, col muso lungo e basso, aggressivo come di addice a una BMW, unito a una ‘scatola’ che contiene passeggeri e bagaglio che ‘carica’ fortemente la parte posteriore, con un risultato estetico che privilegia la funzionalità allo stile.
I bozzetti erano senza dubbio più ‘cool’, ma la realtà dei fatti e le strategie di marketing hanno evidentemente consigliato il mantenimento di un formato consolidato.

In fondo l’alternativa coupé c’è, e si chiama X2 (o X4). In generale nella nuova X3 si registrano una riduzione e una semplificazione delle linee di stile principali che di conseguenza acquisiscono maggiore importanza.
Come consuetudine crescono le dimensioni (circa + 3 centimetri in lunghezza e larghezza) e scende un po’ la quota del tetto, proprio per enfatizzare la ‘presenza’ del veicolo su strada.

Il doppio rene cresce ma in modo tutto sommato discreto, seguendo una moda che evidentemente piace ai mercati ai quali X3 è maggiormente dedicata, che evidentemente gradiscono anche l’illuminazione del perimetro della calandra.
Noi restiamo fedeli a quella sobrietà caratteristica dei prodotti BMW più classici, ma riconosciamo, un po’ a malincuore, che i tempi (e i clienti) cambiano…
Interessante, per un veicolo con vocazione familiare, il valore del Cx pari a 0,21, ottenuto anche curando alcuni dettagli, come le maniglie a filo e non più sporgenti come in passato. I cerchi sono disponibili da 18” a 21”.

Gli interni
Novità anche all’interno con la fascia della plancia che si prolunga idealmente sulle porte e avvolge chi guida.
Linee pulite anche qui, con un’ampia fascia liscia e curva che ospita l’esteso visore suddiviso in un’area informativa da 12,3” e un contro display da 14,9” sul quale debutta il sistema operativo OS9 basato su piattaforma Android.

I comandi touch sono generalizzati e gli unici pulsanti fisici sono sul volante. Interaction Bar, che raggruppa i comandi base di uso comune, le regolazioni del flusso d’aria dalle bocchette e altri comandi sono a sfioramento e con un’ottima retroilluminazione, funzionale ma anche molto tecnologica e indubbiamente ‘premium’.

Di qualità reale e percepita elevata i materiali utilizzati e i rivestimenti, con varianti in tessuto Econeer, pelle ecologica Veganza, pelle animale Merino e un mix Veganza/Alcantara per l’allestimento M, soddisfacendo così tutti i gusti e le ideologie sulla sostenibilità.
In questo contesto l’uso di materiali riciclabili, la riciclabilità dell’auto a fine vita e il processo produttivo a basse emissioni sono da tempo priorità per i progettisti BMW.

Le motorizzazioni della Nuova BMW X3
Avendo sempre tenuta viva ogni possibile alternativa per il powertrain dei suoi veicoli, BMW è oggi nelle condizioni di proporre i motori più adatti ai mercati sui quali si dovrà muovere X3, che come noto monta come standard la trazione integrale xDrive.
In Italia, dove l’elettrico non trova proseliti, saranno indubbiamente i motori diesel e benzina mild hybrid ad essere i più appetibili, seguiti dal benzina ibrido plug-in.

In sintesi, le quattro motorizzazioni sono un quattro cilindri Twin-Power Turbo a gasolio (BMW X3 20d xDrive) da 197 CV (145 kW) e 400 Nm con sistema mild hybrid 48V da 8 kW e 25 Nm, un quattro cilindri Twin Power Turbo a benzina (BMW X3 20 xDrive) da 208 CV (153 kW) e 330 Nm con sistema mild hybrid 48V da 13 kW e 200 Nm, lo stesso motore con sistema ibrido plug-in da 135 kW e 250 Nm (BMW X3 30e xDrive) per una potenza di sistema di 299 CV (220 kW) e 450 Nm e un sei cilindri in linea da 398 CV (293 kW) e 580 Nm destinato alla top di gamma BMW X3 M50 xDrive.
La versione plug-in monta una batteria agli ioni di litio a 392V con una capacità di 19,7 kWh, sufficiente per una autonomia in solo elettrico dichiarata in 81-90 km.
Per tutti cambio Steptronic a otto rapporti dal funzionamento sempre ineccepibile.
Nel corso dell’anno arriverà anche la versione elettrica, la prima basata sul concept Neue Klasse.

Con masse che orbitano attorno alle 2 tonnellate (le versioni benzina e diesel sono sotto), i consumi non sono proprio contenuti.
Consumi ed emissioni
I motoristi BMW sono bravi, ma i miracoli non riescono ancora a farli.
Col benzina, guidando senza badare troppo ai consumi sulle strade di montagna sulle quali abbiamo fatto la prova, abbiamo fatto una media di 9 l/100 km.
Più parsimonioso il diesel, come tradizione, a conferma che questo motore può ancora essere la scelta migliore per chi viaggia.

I dati ufficiali sono comunque 7,6-6,9 l/100 km con 172-156 grCO2/km per il benzina e 6,5-5,8 l/100 km e 171-153 grCO2/km per il diesel.
Quando avremo l’auto per una prova estesa saremo più precisi. Non era disponibile la variante plug-in, soluzione peraltro che tecnicamente non ci convince, al di là del brand che lo adotta.
Generosi i serbatoi: 65 litri per il benzina, 60 per il diesel e 50 per il PHEV che compensa la differenza con la batteria per la trazione elettrica.
Vano bagagli ben accessibile (la soglia è a filo del piano di carico) e capacità di 570-1500 litri (460-1600 per la versione plug-in).
Dotazione
L’equipaggiamento di serie è stato ampliato ed è superiore a quello di altri modelli in gamma.
Citiamo il Comfort Access, ovvero la chiave elettronica trasferibile anche sullo smartphone o su un Apple Watch, il clima automatico a tre zone, i vetri insonorizzati, l’azionamento automatico del portellone, l’allarme antifurto e il BMW Live Cockpit Plus col sistema di navigazione basato su Cloud (e quindi sempre aggiornato) BMW Maps.
Il nuovo BMW iDrive è basato sul sistema operativo 9 basato su Android sviluppato da BMW. Apple CarPlay e Android Auto sono di serie.
L’HMI è uno dei temi sui quali oggi si gioca il successo di un’auto.
Per chi vuole di più il pacchetto Digital Premium (già installato e disponibile per un periodo di prova post-vendita) consente l’utilizzo di app specifiche su abbonamento, che include anche lo streaming dati necessari alla completa connessione dell’auto.
Ma su queste personalizzazioni del veicolo i concessionari sono in grado di dare al cliente ampia assistenza al momento della configurazione.

Come va
Lo slogan storico di BMW ‘Piacere di guidare’ è impegnativo su veicoli di queste dimensioni e massa.
Tuttavia, anche con la nuova X3 si resta favorevolmente sorpresi dalla reattività dello sterzo e la precisione con cui si pennellano le traiettorie, cose non comuni per altri SUV di pari segmento.
Merito della dichiarata maggiore rigidezza torsionale della scocca e del non trascurabile aumento della carreggiata posteriore.
Si è lavorato anche sulla cinematica delle sospensioni e sulla risposta elastocinematica dei supporti.
Aumentato del 19% l’angolo di caster per contribuire a una maggiore stabilità direzionale in rettilineo.
Va da sé che il piacere di guida che si paga con una certa rigidezza delle sospensioni che va un po’ in conflitto con l’aspetto da vettura per la famiglia che distingue questa due volumi.
La X3 la si sente ‘in mano’ sempre, l’assetto non si scompone, se non quando si forza un po’ troppo l’andatura, e questo grazie anche all’elettronica che interviene per mantenere in linea il mezzo.
Niente mal d’auto tra i tornanti: il rollio è sempre limitato.
Se il fondo non è un biliardo la reazione della sospensione sulla scocca è un po’ secca e avvertibile e manca di quel comfort offerto da altre concorrenti.
Ma il cliente fedele al marchio lo sa e apprezza (e noi con lui) questa scelta progettuale.
Il cambio Steptronic, ma questa non è una novità, resta un riferimento per dolcezza nei passaggi di rapporto e la precisione delle cambiate, in manuale o quando si preme decisi l’acceleratore.
Ottimo il feeling sul pedale del freno, fattore non trascurabile e che contribuisce a trasmettere il controllo del mezzo.
I prezzi della Nuova BMW X3
Adeguati al posizionamento e alla dotazione i prezzi di listino.
L’accesso alla gamma è costituito dalla 20 xDrive che parte da € 64.200 e sale a € 70.600 nell’allestimento MSport Pro.
La 20d xDrive parte da € 65.900 e aggiunge € 1.700 al benzina su ogni allestimento in gamma. La 30e xDrive (plug-in) parte da € 71.500. Al top la M50, che sfiora i 90.000 €.

















