Nissan Juke: la quadratura del cerchio

Nissan Juke BOSE Personal

È una delle vetture di maggior successo di sempre, un vero e proprio cavallo di battaglia, una delle punte di diamante della squadra Suv/crossover di Nissan. Stiamo parlando di Juke che, lanciata nel 2010, ha dato vita a un nuovo segmento di vetture, quello del B-SUV, che negli anni è cresciuto molto e che oggi è popolato da ben 31 modelli. A distanza di nove anni dal lancio, il design distintivo di Juke continua a essere la prima ragione d’acquisto, a dimostrazione che l’innovazione delle linee stilistiche introdotte da Juke gli permettono di continuare a essere un punto di riferimento nel mercato dei crossover compatti. Inoltre, 4 clienti su 5 con Juke acquistano una vettura Nissan per la prima volta, a conferma della forza polarizzante di questo modello.

Oggi la vettura nipponica si propone con un nuovo restyling, per rilanciare la sfida in un segmento di mercato sempre più competitivo. Lo stile senza compromessi si arricchisce di un look più moderno e sportivo, grazie a una nuova griglia “V-Shape” dalla finitura Dark Chrome, gruppi ottici dalle finiture brunite e calotte degli specchietti retrovisori con indicatori di direzione a LED. Aumentano le opzioni di scelta in termini di colori e personalizzazioni, per tutti coloro che vogliono esprimere la propria personalità e il proprio gusto. La vettura della nostra prova gli esterni color Vivid Blue, uno dei due nuovi colori (l’altro è il Chestnut Bronze), che si vanno ad aggiungere alle tinte già disponibili. Anche la personalizzazione degli interni è nuova di zecca (nel nostro caso la Power Blue), che assieme alla Energy Orange esalta il design del tunnel centrale, delle bocchette di ventilazione, delle finiture delle portiere e dei sedili. Queste si aggiungono alla personalizzazione Enigma Black, che resta comunque disponibile.

Il quadro strumenti è ora ancora più chiaro e leggibile grazie al nuovo display con informazioni di colore bianco su sfondo nero, già dalla versione Visia. Completano la dote del vestito esterno i cerchi di lega da 16”, 17” e 18”, questi ultimi disponibili sull’allestimento top di gamma con inserti colorati.

Per la prima volta su Nissan Juke l’impianto BOSE Personal Sound System, che offre un’esperienza d’ascolto a 360°, di totale immersione nel suono. Questo impianto BOSE è un’esclusiva Nissan e prevede, oltre all’elaborazione digitale dei segnali, sei altoparlanti ad alte prestazioni, di cui due tweeters da 25mm posti nei montanti frontali, due altoparlanti Super 65 da 165mm nelle portiere anteriori e due audio BOSE UltraNearfield™ da 60mm integrati nel poggiatesta del guidatore. La risposta in bassa frequenza degli altoparlanti nelle portiere anteriori è tale da rendere superfluo il subwoofer, con risparmio di spazio nel bagagliaio. Altro punto di forza della vettura sono le tecnologie Nissan Intelligent Mobility, con le funzioni:

  • avviso cambio corsia involontario, che aiuta il guidatore a mantenere la traiettoria desiderata e lo avverte con segnale acustico e visivo se rileva un cambio di corsia involontario;
  • sistema copertura angoli ciechi, che permette al guidatore di cambiare corsia in sicurezza tenendo sotto controllo gli angoli ciechi e avvertendo il guidatore con segnale acustico e visivo se individua un altro veicolo che sopraggiunge;
  • sistema di allerta oggetti in movimento, che con segnale acustico e visivo rileva la presenza di qualsiasi cosa si stia muovendo in prossimità della vettura mentre si effettuano manovre in retromarcia;
  • Intelligent Around View Monitor, che grazie ad un sistema di 4 telecamere fornisce sul display del sistema di infotainment una visione panoramica a 360° di quello che succede attorno alla vettura, per manovre facili e sicure.

Tecnologie Nissan Intelligent Mobility e impianto audio BOSE Personal sono di serie nella versione top di gamma BOSE PersonalEdition. La vettura del nostro test era equipaggiata con il 1.5 dCi da 110 CV di origine Renault. Il propulsore, altro fiore all’occhiello del Gruppo francese è, al solito, ben dotato di coppia ai bassi regimi, rotondo e parsimonioso: in quest’ultimo caso, computer di bordo “canta” (6,5 l/100 km, a ritmo sostenuto). È anche brioso quanto basta, nonostante la massa dell’auto non sia proprio una piuma.