
Recentemente Renault ha comunicato che è stata sospesa la produzione di Mobilize Duo, in tutte le sue versioni.
Un comunicato a sorpresa visto che Auto Tecnica aveva recentemente ricevuto dal brand un veicolo in prova, nella versione Duo Evo 80.
La vettura che abbiamo provato ci ha incuriosito per l’originalità, la versatilità e i suoi propositi ambientalistici per cui abbiamo deciso di pubblicare ugualmente l’articolo con il test.

Renault afferma di avere interrotto i progetti Mobilize per il car sharing e le micro-auto, includendo Mobilize Duo, a causa di scarsa redditività e di una strategia rivisitata.
Questa decisione è ancora più sorprendente perché arriva all’indomani delle nuove strategie da parte delle istituzioni europee per favorire, proprio con attenzione alle microcar, la decarbonizzazione globale.
Su Auto Tecnica abbiano affrontato tale argomento in diversi articoli dedicati alle soluzioni che in concreto possono ridurre l’emissione di CO2 e di inquinanti causati dal traffico veicolare e l’uso di veicoli piccoli e leggeri – ormai è noto a tutti – è uno dei punti di indubbia efficacia.

In quest’ottica, Mobilize Duo è un prodotto fortemente sfidante nella lettura dei nuovi paradigmi della mobilità urbana.
Una originale interpretazione della mobilità urbana
Nell’ampia e dibattuta visione della mobilità cittadina, il Mobilize Duo è proposto nelle due versioni 45 Neo e 80 Evo.
Si tratta di due mezzi che esprimono la vocazione innovativa e fuori dagli schemi del gruppo Renault.

Mobilize Duo è un originale veicolo a due posti in linea (come una moto) che non è classificato come un’auto tradizionale, ma come quadriciclo leggero. Per le sue peculiarità, pertanto, non va visto come una versione riduttiva dell’automobile (come presente nell’immaginario collettivo), quanto piuttosto come una evoluzione dei ciclomotori.
Più sicuro, confortevole – è climatizzato – versatile e sufficientemente agile per disimpegnarsi nel traffico cittadino.
La scelta delle due versioni era stata pensata per offrire una mobilità rivolta ai giovani che con il Duo 45 Neo (classe L6e) limitato a 45 km/h, è accessibile dai 14 anni con la patente AM.

Invece, il più prestazionale Duo 80 Evo (classe L7e) con motore elettrico Euro 6d da 7 kW(10 CV), è in grado di raggiungere gli 80 km/h e si può guidare dai 16 anni con patente B1. Quest’ultima versione può circolare anche sulle tratte e tangenziali suburbane.
Presente anche una versione “Bento-Cargo” accessoriato con un vano merci in plastica rigida applicato al posteriore. L’autonomia dichiarata è di 161 km con la batteria da 1,3 kWh.

Il prezzo di listino base parte dai 9.990 euro della Duo 45 Neo, mentre la Duo 80 Evo costa 12.500 euro. La presa di contatto su strada di Auto Tecnica è stata realizzata con la versione Duo 80 Evo.
Esterni e design
Trattandosi di una microcar, le dimensioni esterne del Mobilize Duo sono decisamente compatte.

Lunghezza di 2434 mm, 1298 mm di larghezza e 1456 mm di altezza con un passo di 1686 mm.
La lunghezza contenuta agevola il parcheggio ortogonale rispetto all’asse della carreggiata stradale. Una opzione di parcheggio favorita anche dalle porte ad apertura verticale, ideali per accedere e uscire dal veicolo in spazi laterali ridotti.

Lo stile presenta linee futuristiche ispirate a videogiochi, l’impatto visivo della trequarti anteriore trasmette una sensazione di solidità con la sua forma a uovo dell’abitacolo e le ruote ai quattro angoli a filo parafanghi “fuoribordo”.

Nonostante le ridotte dimensioni, il frontale non rinuncia a una certa aggressività sia per il parabrezza molto inclinato (non per esigenze aerodinamiche quasi ininfluenti nell’uso cittadino, bensì per una precisa scelta stilistica) sia per il prominente paracolpi che avvolge l’assale anteriore.

I fari led sono orizzontali, sottili e ben integrati col volume del frontale. Interessante la soluzione dei paracolpi anteriori e posteriori (che sono uguali) prodotti con la tecnica “camouflage”, un metodo tanto ingegnoso quanto estetico dove sono stati tracciati sottili solchi nel materiale per camuffare gli urti e i graffi.
La fiancata è dominata dalle porte a tutta ampiezza e dotate di cristalli divisi dalla fascia anti-intrusione posizionata in cintura. Nel profilo spicca il grande l’elemento di finizione/deltoide fra porta e scudo posteriore intonato cromaticamante con gli originali cerchi ruota.
Presenti nella sezione superiore del cristallo laterale, due voletti a compasso, ad apertura manuale, per una ventilazione dinamica dell’abitacolo.
La vista posteriore presenta il guscio dell’abitacolo rastremato verso l’alto dove è presente un generoso lunotto; al centro spicca la fascia che comprende i fanali e le luci retromarcia; in basso il paracolpi che integra la targa e alle estremità vi sono i catadiottri.
Interni ed ergonomia
Le porte ad apertura verticale agevolano l’accesso laterale, ma per sistemarsi al volante, occorre letteralmente scivolare nell’abitacolo.
I sedili sono due, disposti in linea per contenere la larghezza del veicolo e agevolare la maneggevolezza nel traffico.

La sistemazione al posto di guida – una volta seduti, abbassata la porta e allacciata la cintura di sicurezza – è abbastanza comoda. Il sedile del conducente è riscaldabile e la visibilità diretta anteriore è soddisfacente.
Il campo visivo risulta solo un po’ penalizzato nell’angolo che comprende, base del montante anteriore/struttura della porta e zona specchietto retrovisore esterno, sia a destra sia a sinistra.
Va ricordato che essendo a guida centrale, il Mobilize Duo è privo del classico specchietto retrovisore centrale.
Dietro al volante, il pannello strumenti è essenziale, disegnato in modo moderno e ispirato a elementi futuristici. Centralmente c’è un display di 7” che visualizza dati di marcia e carica della batteria.
A sinistra i pulsanti per selezionare la modalità di guida e, sulla destra, un pratico supporto per lo smartPhone, con un sistema di ricarica integrato e il collegamento Bluetooth per le funzioni comunicative e musicali personali.
Per accedere al posto posteriore le cose sono un po’ più complicate in quanto è richiesta una notevole agilità per sistemarsi e una volta seduti è necessario avvolgere con le gambe lo schienale del sedile anteriore, proprio come se andassimo in motocicletta.
Un aspetto che penalizza la versatilità del Mobilize Duo quando utilizzato da due passeggeri.
Infine, il bagagliaio è costituito da due vani ai lati del conducente, in tutto 94 litri dove poter sistemare un trolley o le borse della spesa.
Tecnica e sostenibilità
Con la batteria 10,3 kWh e il motore elettrico 48V da kW 12 (CV 16), carry over dalle Renault 5 E-Tech e Austral, accoppiato con un riduttore a una velocità con le tre posizioni D/N/R.
La velocità massima del veicolo è di 80 km/h. La batteria è a ioni di Litio, ricaricabile con un normale cavo elettrico per presa domestica e richiede 3h 50m per passare dal 20 all’80%. Per ricaricare completamente la batteria in casa occorrono circa 5 ore e 30 minuti. L’autonomia è di 160 km nel ciclo WMTC (World Motorcycle Test Cycle).
La struttura portante del veicolo è fatta in tubi di acciaio saldati, integrati da pannelli in plastica strutturale.

Per la sicurezza passiva sono presenti i pretensionatori sulle cinture di sicurezza, l’airbag frontale e il sistema “Fireman Access” che in caso di incendio della batteria consente ai soccorritori di scollegare direttamente l’alimentazione elettrica.
Si tratta di soluzioni tecniche e sistemi che assicurano un notevole valore per la prestazione “Passive safety”.
La progettazione del Mobilize Duo è orientata all’obiettivo dell’economia circolare. Per contenere gli impatti ambientali è riciclabile al 95% a fine vita (batteria compresa) ed è realizzato con oltre il 40% di materiali riciclati.
Anche lo stabilimento di produzione (Tangeri) è a neutralità di emissioni ambientali: uno sforzo notevole per salvaguardare l’ambiente.
Come va il Mobilize Duo Evo 80
Il mezzo si guida bene e si disimpegna con notevole agilità grazie a un rapporto peso/potenza vantaggioso.
Durante la guida, la visibilità anteriore diretta è complessivamente buona mentre la gestione del traffico circostante, tramite i piccoli specchietti retrovisori laterali, richiede una minima assuefazione.
L’ampio parabrezza che si estende in alto, rende una piacevole sensazione di immersione nell’ambiente, ma col sole frontale che ci abbaglia, si sente la mancanza di una aletta parasole.
La coppia massima del motore, immediatamente disponibile come caratteristica funzionale dei motori elettrici, consente una guida briosa e sicura. In città non si rimpiangono veicoli più grandi e potenti tuttavia, a parte la sensibilità a Squeack&rattle che sono comprensibili su questa tipologia di veicolo, non sono assenti alcune critiche funzionali che emergono durante la guida in città e nel “traffic-jam”.
I più evidenti riguardano lo sterzo che risulta un po’ pesante, ma soprattutto decisamente pigro nel ritorno spontaneo al centro. Comfort & ride risultano critici per via della taratura adottata per le sospensioni le quali, privilegiando la guida “go-kart”, filtrano poco e male le irregolarità del fondo stradale, terreno tipico delle realtà urbane.
I freni risultano poco modulabili, ma questo aspetto è attenuato dal freno elettromagnetico rigenerativo che è decisamente efficace riducendo l’uso dei freni meccanici nella marcia in colonna.
Per la qualità percepita durante la funzionalità si osserva l’interferenza del telaio delle porte (più la destra) con lo scontrino marca posizione sul telaio tubolare, un’inconveniente che richiede di ripetere la manovra per assicurare la corretta chiusura della porta.

Punti forti
Agilità e disimpegno nel traffico
Progettazione e produzione con forte sensibilità all’ambiente.
Sicurezza passiva generale di livello superiore (per la categoria del veicolo)
Climatizzazione abitacolo
Facilità di parcheggio (anche grazie alle porte ad apertura verticale)
Punti deboli
Comfort & Ride: sospensioni rigide e sollecitazione del corpo passeggeri su asperità stradali.
Sterzo: scarso ritorno spontaneo al centro e un po’ pesante in manovra da fermo.
Ergonomia: sedile posteriore con accesso e postura scomodi.
Ergonomia: si sente la mancanza di un’aletta parasole col sole di fronte che abbaglia.
Prezzo della versione Evo 80
Scheda tecnica Mobilize Duo Evo 80
Veicolo L7a, quadriciclo pesante
Lunghezza/Larghezza/Altezza: mm 2424, 1298, 1456
Passo: mm 1686
Struttura dell’abitacolo: tubi di acciaio saldati integrati con pannelli in plastica strutturale.
N porte/posti: 2/2
Motore elettrico: 48V kW 12 (CV 16)
Riduttore: 1 velocità – tre posizioni D/N/R.
Autonomia: 160 km
Batteria: 10,3 kWh
Ruote e pneumatici: Anteriori 125/80 R13 65M – Posteriori 145/80 R13 75M
Diametro di volta: m 6,8
Vano di carico: litri 94 (Sdoppiato ai lati del conducente).
Velocità max: km/h 80
Peso: Kg 508











