Mini Cooper S a 5 porte: da 136 CV a 192 CV

Abbiamo cambiato la vettura e la sostanza non cambia. Siamo sempre su una Mini. Solo che questa volta, quella S dopo il badge Cooper ci ha regalato 56 CV in più, grazie al 4 cilindri di 2.0 litri sovralimentato con turbocompressore. Tra l’altro, questa volta ci è capitata in mano la versione con trasmissione manuale a sei marce, cosa che ci ha fatto apprezzare l’ottimo lavoro svolto dai tecnici bavaresi.

Mini Cooper S a 5 Mini Cooper S a 5

Indovinati i rapporti che in ordine dalla prima alla seconda sono: 3.923, 2.136, 1.276, 0.921, 0.756 e 0.628 (abbiamo usato i punti per separare i decimali al fine di non confondere la lettura con le virgole che separano i diversi valori). Per la retro è stato scelto un valore di 3,538 con un rapporto finale (differenziale) di 3,588. Come si vede, la quarta non è un rapporto diretto, ma è già da annoverare tra i demoltiplicati.
Tornando invece all’unità motrice, nome in codice MEVD 17.2.3, si tratta di un quattro cilindri, con 82 mm di alesaggio e 94,6 mm di corsa per una cilindrata totale di 1.998 cc. Ci troviamo di fronte ad un motore che presenta una curva di potenza piatta tra i 4.700 e i 6.000 giri/min, tanto che all’interno di questo arco di giri trovate più o meno il valore di potenza massima. La coppia, bella corposa, vale 280 Nm, ma si innalza a 300 Nm con la funzione Overboost.

Mini Cooper S a 5 Mini Cooper S a 5

La Mini Cooper S a 5 porte si guida bene, si guida proprio come una… Mini. Il Go-kart feeling c’è, eccome. E poi le prestazioni, rispetto alla versione precedentemente provata, la Cooper, non scherzano: da 0 a 100 km/h in soli 6,9 secondi e una velocità massima di 232 km/h. Niente male.

Mini Cooper S a 5

Foto: Stefano Lazzarino