Mercedes Classe E, il progresso che non si vede

Il ruolo di vero laboratorio tecnologico e maggiore portatrice di innovazione in Casa Mercedes spetta di diritto alla Classe S. E la W223 lanciata meno di sei mesi fa ha onorato la tradizione.

Tuttavia, il modello che inaugura ogni nuovo ciclo è la Classe E, che mostra la strada dal punto di vista stilistico e tecnico e, allo scadere dei tre anni dalla presentazione, è stata sottoposta a un restyling.

Quello che ha dato il via alla seconda parte della carriera dell’attuale W213, arrivato in modo trasversale su Berlina, SW, All-Terrain, Coupé e Cabrio, è arrivato la scorsa primavera, in piena pandemia, mancando l’appuntamento con l’annullato Salone di Ginevra.

Le principali innovazioni si concentrano sui due aspetti in cui questa E si era già confermata all’avanguardia, ovvero la sicurezza attiva e l’evoluzione motoristica, portata avanti senza rinunciare a nulla, tanto meno al controverso gasolio, con una gamma che oggi conta ben 7 versioni elettrificate, includendo anche la AMG 53.

Gli ADAS diventano ‘sensibili’

Se è vero che Mercedes è stata tra le prime a introdurre un massiccio pacchetto di controlli attivi, come l’Attention Assist per monitorare lo stato di concentrazione di chi guida e il controllo della posizione in corsia, non si può negare che finora le modalità di intervento di questi sistemi siano risultate eccessivamente solerti e poco flessibili.

L’industria dell’automobile è alle prese con la seconda fase dello sviluppo dell’assistenza alla guida, che aprirà a sua volta la strada verso la guida autonoma, ma prima di aumentare le capacità di controllo, l’impegno è teso a rendere l’interazione con i conducenti più istintiva e meno brusca.

Per questo, con la E restyling, Mercedes ha introdotto un nuovo volante capacitivo dotato di superficie sensibile al tatto e capace di constatare l’effettiva presenza delle mani sul volante anche se non si sollecita lo sterzo, cosa che accade spesso quando si guida su strade scorrevoli a velocità moderata, ma che in precedenza innescava continui e talvolta sgradevoli segnalazioni di falsi allarmi.

Mercedes Classe E

La stessa tecnologia tattile è applicata ai tasti a sfioramento sulle razze del volante, in cui Mercedes è stata pioniera proprio con la E ma che nella prima versione utilizzavano un sistema ottico basato sul movimento e sensibile a sporcizia e ditate.

Tra gli altri sistemi sottoposti ad upgrade, la frenata automatica d’emergenza che funziona anche in fase di svolta e attraversamento della corsia opposta, mentre il pacchetto Intelligent Drive è stato arricchito di funzioni come la regolazione automatica della velocità non soltanto in presenza di curve o segnali stradali ma anche delle informazioni sul traffico, incidenti o code, anticipando l’azione dei sensori e del radar.

Il Blind Spot Monitoring (monitoraggio del traffico posteriore) include una funzione aggiuntiva di sicurezza a vettura ferma, che segnala auto, biciclette in arrivo (a patto che procedano a più di 7 km/h) quando il conducente si accinge ad aprire la portiera.

Funzioni che abbiamo verificato nel lungo tragitto autostradale con traffico sostenuto utilizzato per il nostro test drive.

Il cruise control adattivo è perfetto nell’adattarsi alle velocità indicate dai segnali e l’intervento della frenata davvero progressivo ed efficace.

Lo abbiamo sperimentato entrando in una galleria in cui c’era un forte rallentamento del traffico. Gli attimi in cui una breve distrazione poteva generare un disastro sono stati gestiti dal sistema in modo impeccabile. Grazie Mercedes!

Illuminazione intelligente

I cambiamenti più vistosi portati dal restyling si concentrano nella zona posteriore della berlina, che ha cambiato completamente il disegno della fanaleria, passando ad ampi gruppi ottici orizzontali simili a quelli della CLS e adottati successivamente anche sulla S.

Nel frontale, ora con marcati powerdome, accanto ai ritocchi alla mascherina e al paraurti, le novità più importanti sono invece concentrate nei fari, forniti di serie con sistema di illuminazione a Led e a richiesta con la tecnologia Multibeam Led, con 84 diodi luminosi a faro e abbaglianti attivi con area visiva ampliata.

Mercedes Classe E

Powertrain all’insegna dell’efficienza

La principale novità è il nuovo quattro cilindri benzina M 254, che equipaggia la versione E 200 EQ Boost con sistema start/stop avanzato ISG (Integrated Starter-Generator) da 15 kW integrato, e le varianti ibride plug-in E 300e.

Il motore di base è costruito adottando soluzioni per aumentare l’efficienza e ridurre gli attriti interni come il rivestimento di cilindri Nanoslide, uno strato di ferro/carbonio cristallizzato che crea una superficie scorrevole, e la levigatura a campana, per facilitare lo scorrimento dei pistoni dove la tenuta è buona anche con relativamente minori pressioni delle fasce.

Se la gamma a benzina è interamente elettrificata, la gamma turbodiesel parte dai quattro cilindri ‘normali’ 200 e 220 (da 1,6 e 2 litri) e si ‘elettrifica’ nella parte alta della gamma, col 300 d Mild Hybrid e il 300 de plug-in, tutti basati su unità 2 litri.

Soltanto il possente 400 d si concede un 6 cilindri in linea di 3 litri. Questi motori sono dotati di un sistema di depurazione dei gas di scarico aggiornato, con filtro DPF per il particolato e tre livelli di filtraggio degli NOx che sono trattati da un catalizzatore ad accumulo e due filtri SCR ciascuno con specifico iniettore di AdBlue.

Mercedes Classe E

Anche il cambio automatico a 9 marce 9G-TRONIC col convertitore si coppia è stato modificato per integrarsi meglio col sistema ISG, sia nelle versioni a trazione posteriore sia in quelle con sistema 4Matic.

Lo starter/booster elettrico è integrato all’interno del cambio, così come l’elettronica di potenza e il radiatore dell’olio della trasmissione, migliorando il packaging con minori cablaggi e risparmio di spazio.

Questa soluzione ha permesso di ottimizzare anche la pompa supplementare elettrica per l’olio e ridurre l’azione di quella principale, meccanica, del 30%