Mercedes-AMG 4MATIC: impressioni di guida

Mercedes AMG 4MATIC Performance

Mercedes-AMG 4MATIC: impressioni di guida – La possibilità di guidare una Mercedes AMG su ghiaccio e neve non capita tutti i giorni, se ci aggiungiamo poi i preziosi consigli degli istruttori della AMG Driving Academy l’opportunità si fa ancora più ghiotta ed esclusiva.

L’occasione si è manifestata per il 30° compleanno della trazione integrale 4MATIC quando, dopo esserci recati sulla pista di ghiaccio e neve di Ponte di Legno, ci siamo messi alla guida dell’intera gamma di vetture AMG 4MATIC Performance offerta dalla  Casa della Stella. Superato l’imbarazzo della scelta di fronte ad una schiera di vetture del calibro di Mercedes Classe A 45 AMG, Classe C 450 AMG e Classe G 500 4×42 AMG, saliamo a bordo e, con il sorriso a 32 denti stampato in faccia, siamo pronti a mettere a dura prova la trazione integrale 4MATIC by Mercedes-Benz. La condizione del tracciato, quel giusto mix di neve ghiaccio e fango, è l’ideale per testare la bontà del rinomato sistema integrale della Casa di Stoccarda.

Mercedes AMG 4MATIC Performance

Classe A 45 AMG: partiamo con la Classe A 45 AMG, il potente propulsore da 381 CV ruggisce come pochi e gli scoppiettii rieccheggiano all’interno della vallata che ospita il ghiacciodromo. La piccola tedesca è equipaggiata con la trazione integrale 4MATIC e con il pacchetto Dynamic Select Plus che aggiunge un bel differenziale autobloccante meccanico (Torsen) che ne limita il sottosterzo specie alle andature più elevate. Di base la vettura è anteriore ma all’occorrenza la coppia viene ripartita al posteriore grazie alla scatola ponte con frizione a lamelle ad azionamento elettroidraulico. Con questa soluzione, le coppie motrici possono essere ripartite in modo completamente variabile tra asse anteriore ed asse posteriore (Torque on Demand). Entrati nel ghiacciodromo ci concediamo alcuni giri per capire bene il funzionamento della trazione integrale 4MATIC a controlli elettronici inseriti. In questa condizione, merito di un sistema integrale ben progettato e di un’ottima elettronica, la vettura si comporta come se si trovasse su asfalto regalando gran motricità, un buon controllo e limitando al minimo ogni tipo di slittamento o sbandata anche con il pedale del gas completamente premuto. Senza alcun minimo segnale o rumore o vibrazione la coppia viene continuamente ripartita tra avantreno e retrotreno e, grazie al sistema 4ETS che utilizza l’impianto frenante per simulare l’effetto di un differenziale a bloccaggio meccanico, tra una ruota o l’altra di uno stesso assale infondendo una facilità di guida e una confidenza senza pari anche in queste condizioni di attrito molto scarse. Tolta via un po’ di ruggine ci facciamo prendere la mano e disabilitiamo tutti i controlli. A questo punto tutto è in mano nostra e della trazione 4MATIC. La guida si fa nettamente più divertente e coinvolgente con continui sovrasterzi di potenza innescati da pendoli in ingresso curva o da spostamenti di carico repentini in uscita di curva. Ma la cosa sorprendente è che, anche in questa modalità senza sistemi elettronici e con una guida tutt’altro che tranquilla, la motricità non è mai mancata anzi sia su ghiaccio che su neve che su fango la piccola pepata di Stoccarda si è catapultata fuori dalle curve ad elevate andature regalandoci del divertimento niente male. Solo arrivando troppo forte in ingresso curva o anticipando di troppo l’apertura del gas allora si percepisce un certo sottosterzo a riconferma che di motricità ce n’è da vendere.

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Classe C 450 AMG: non soddisfatti decidiamo di provare la Classe C 450 AMG. La famigliare premium di Stoccarda sotto il cofano nasconde un V6 biturbo da 3.0 litri capace di erogare 367 CV, un cambio automatico a convertitore 7G-Tronic Plus e l’immancabile trazione integrale 4MATIC. Grazie ad un differenziale centrale corredato di una frizione a lamelle a due dischi precaricati tramite una molla a tazza, la coppia viene ripartita in base alle necessità tra avantreno e retrotreno con una configurazione base di 33:67 che predilige il posteriore così da trasmettere sensazioni più estreme. All’avvio il ruggito della Classe C sembra meno arrogante rispetto a quello della sorellina Classe A ma capace di regalare comunque note degne di una sinfonia celestiale. Entriamo in pista e cerchiamo di abituarci alla diversa disposizione dei pesi, si tratta pure sempre di una famigliare, e cerchiamo di cogliere le differenze di funzionamento tra i due tipi diversi di trazione integrale 4MATIC. I primi giri li affrontiamo come sempre con i controlli inseriti e anche questa volta la vettura si comporta davvero bene trasmettendoci le medesime sensazioni già descritte della piccola Classe A: grande trazione, buona stabilità e facilità di utilizzo. La famigliare della Stella non va mai in difficoltà e ci fa sentire sempre in piena sicurezza come se fossimo su una strada asfaltata. Arriva il momento di togliere i controlli e qui si fa il bello. La C 450 AMG tira fuori gli artigli e sfoga tutta la sua coppia prediligendo il posteriore. Il controllo della vettura diventa un attimo più impegnativo e le mani sul volante sono chiamate ad un duro lavoro per far girare velocemente lo sterzo da una parte all’altra. La motricità rimane sempre al top e questo se da un lato ti consente di non rimanere mai impantanato dall’altro ti regala dei traversi di potenza da vera trazione posteriore senza più dover forzare l’innesco con pendoli vari o spostamenti di carico. A ogni tuonata dallo scarico tutto ciò si traduce in una vettura estremamente divertente e bella da guidare, con pennellate continue tra una curva e l’altra e con il rischio di qualche testacoda se ci lascia prendere troppo la mano.

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Classe G 4×42 AMG: è arrivato il momento di provare il colosso giallo, l’inarrestabile Classe G 500 4×42 AMG. Il fuoristrada per eccellenza di Mercedes è l’unico ad affiancare un convertitore di coppia con regolazione base 50:50 con ben 3 differenziali bloccabili al 100% e con il sistema di gestione elettronico 4ETS. L’acquolina in bocca ci viene non appena ci troviamo di fronte a questo mastodontico ed estremo fuoristrada ma nell’esatto momento in cui avviamo il motore biturbo V8 da 4.0 litri e 422 CV l’adrenalina sale a mille. Il sound allo scarico è talmente corposo e coinvolgente che ad ogni sgasata pensi di aver dichiarato guerra ad un qualsiasi stato che non ti sta particolarmente simpatico. Entriamo in pista e il fuoristrada di Stoccarda dimostra una motricità senza pari e una facilità ad avanzare unica nel suo genere. La coppia è tanta e se si esagera con il gas ci si ritrova a scavare delle vere e proprie buche all’interno della neve come se nulla fosse. Il controllo è sempre ottimale, la trazione non delude mai e gli angoli di attacco consentono di affrontare il percorso off road più estremo. Non ci azzardiamo ad inserire i rapporti ridotti e a bloccare del 100% tutti e tre i differenziali poiché non necessario ma siamo sicuri che con queste altre due opzioni il Geländewagen possa realmente diventare inarrestabile su ogni tipo di terreno.

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