Le genesi del motore Chevrolet 383

Le genesi del motore Chevrolet 383 – Le origini del motore Chevrolet 383. Una soluzione a metà strada tra il leggendario Chevy 350 e il poderoso 400 che, tra l’altro, mostrò sempre problemi di riscaldamento.
Esisteva il 350 ci (cubic inch, valore in pollici cubi e corrispondente a 5.7 litri, da qui in poi, per semplicità, 350) e il V-8 400 (6.6 litri, da qui in poi, 400). General Motors non costruì mai un motore 383. Questa cilindrata però si rivelò la più amata da molti preparatori, a tal punto che ancora oggi il 383 rimane l’unità più gettonata nell’ambito dei ricostruiti e degli assemblati. Gli americani li chiamano crate engines, ossia i motori in cassa. Sono propulsori che vengono forniti già assemblati. Ne esistono di tutti i tipi. Altre volte, anzi, potemmo dire la maggior

Le genesi del motore Chevrolet 383
Oggi, General Motors offre a catalogo alcuni crate engines con cilindrata 383. Anche il costruttore si è adattato al mercato, proponendo motori in aftermarket ottenuti dalla fusione dei contenuti tecnici del 350 e del 400 di vecchia gloria.

parte delle volte, gli americani amano assemblare i motori partendo dal monoblocco e aggiungendo via via parti e componenti fino ad ottenere l’unità voluta. Il mercato americano in questo settore è di una varietà incredibile. Chiunque è in grado di costruirsi un motore su misura “cucendosi”, sulle proprie esigenze, la configurazione preferita. E, come al solito, si parla di architettura V-8. Ed è proprio da questa filosofia che nasce il motore 383. Più o meno trent’anni fa qualche preparatore si rese conto che lavorando i perni di banco (e non solo) di un albero motore montato su un 400 era possibile utilizzarlo per aumentare la corsa di un 350. La situazione era tale per cui la corsa del 350 era pari a 3.48″ (con alesaggio di circa 4.002″) mentre quella del 400 era pari a 3.75″ (con alesaggio di circa 4.121″). Di conseguenza aumentando l’alesaggio del 350 di soli 0.030″ si otteneva una cilindrata prossima ai 382.6 ci, arrotondata poi per comodità al valore di 383 ci. La scelta di utilizzare un 383 in luogo di un 400 fu dettata da diversi motivi.

Per quanto riguarda lo stato attuale, il vero problema riguarda l’approvvigionamento: oggi trovare un 400 è sempre più difficile. A suo tempo il 400 era un motore che tendeva a surriscaldare maggiormente rispetto ad un 350 e al derivato 383. Il problema del surriscaldamento ha origini molto interessanti. Per capire la questione è necessario sapere che la maggior parte degli small-block Chevy prodotti in serie sono caratterizzati da un’altezza del blocco motore deck height pari a 9.025″. Questo significa che se si sommano la metà della corsa, la lunghezza dell’interasse di biella e infine l’altezza di compressione del pistone si deve ottenere 9.025″. Con questi concetti in mente i tecnici americani, partendo dal primo small-block da 265 sono arrivati sino al 400. Quando però gli ingegneri americani decisero di portare la cilindrata a 400 si trovarono di fronte ad un grosso problema: l’aumento della corsa imponeva uno spostamento dell’asse dello spinotto verso l’alto. Questa però non era l’unica soluzione.

Le genesi del motore Chevrolet 383
Tra i crate engines offerti da General Motors, molti sono varianti del 350 ci, come quello in questa immagine.

Tanto che decisero di adottare una biella più corta. Come si potrà verificare tutte le bielle dello small-block hanno un interasse di 5.7″, eccezion fatta per quella del 400 che invece ha un interasse pari a 5.565″. Una biella più corta significa però maggiore inclinazione della stessa durante la corsa e quindi una componente trasversale di maggior intensità della forza esercitata dalla combustione sul pistone. L’aumento della forza normale all’asse del cilindro provoca a sua volta una forza di attrito sulle pareti dello stesso e, quindi, una potenza persa, sempre per attrito, di valore superiore. L’attrito genera calore e questo fatto contribuì sin dall’inizio a rendere il 400 più incline a riscaldare.

Le genesi del motore Chevrolet 383
Il tipico motore da 400 ci che General Motors produceva negli ’70, in questo caso specifico montato su una Pontiac Firebird Formula 400.