La nuova Maserati Quattroporte ….

La nuova Maserati Quattroporte è senz’altro una delle novità più attese dagli amanti dell’auto italiana. Per questo, essendo in possesso di qualche anticipazione al riguardo, abbiamo pensato di proporvela da subito in attesa di un approfondimento tecnico vero e proprio che effettueremo come sempre quando avremo a disposizione la vettura.

Le foto dell’auto le avete già viste, quindi parliamo di qualcosa di nuovo: la meccanica. La nuova Quattroporte, infatti, come del resto la futura “sorellina” Ghibli, non verrà basata sul precedente pianale Maserati attualmente in uso sulla Granturismo, bensì su una architettura totalmente nuova e derivata, perlomeno all’origine, dalla piattaforma Chrysler “LX”, la stessa della 300C per intenderci. L’assemblaggio avverrà per entrambe su linee attrezzate ad hoc nello stabilimento di Grugliasco, nel torinese, decretando in questo modo il parziale depotenziamento della storica sede di Modena, almeno fino all’inizio produzione della 4c e finché il futuro delle sportive del tridente non verrà in qualche modo pianificato.

 

Ma torniamo alla nuova Quattroporte e alla drastica rivoluzione filosofica che l’attende. Addio al motore anteriore-centrale, per cominciare: sul nuovo modello i propulsori saranno a cavallo dell’asse anteriore, e non arretrati come sulla precedente, per ragioni di architettura. Questo andrà inevitabilmente a discapito della ripartizione ottimale dei pesi, ma dovrebbe al contempo anche garantire una maggiore abitabilità. Per la stessa ragione non dovrebbe più esservi spazio per la trasmissione transaxle, che però era già stata eliminata dalla gamma Quattroporte precedente. Come cambio, dunque, dovremmo trovare per tutte le motorizzazioni il solo automatico ZF ad otto rapporti, probabilmente il miglior “automatico puro” attualmente sul mercato, con in più la possibilità di adottare a richiesta la trazione integrale.

 

A proposito dell’abitabilità, va notato come il nuovo modello punti molto su questo fronte: la portiera posteriore più lunga dell’anteriore, quasi da “limousine”, parla chiaro in questo senso e prefigura un modello pensato soprattutto per le esigenze di rappresentanza e per la clientela orientale, piuttosto che una “sportiva travestita da berlina” come è stata la versione precedente. Tanto che viene spontaneo prevedere che la Ghibli altro non sarà che la stessa vettura o quasi, ma a passo accorciato e con impostazione stilistica e telaistica più aggressiva.

 

Comunque, i talebani del tridente di Modena possono in un certo senso tranquillizzarsi, perché già dalle poche foto mostrate appare chiaro come di modifiche rispetto alla base di partenza, la nuova piattaforma Maserati ne abbia ricevute: ad esempio le pinze freno anteriori montate davanti all’asse invece che dietro come sui modelli Chrysler, che sottintendono un montante sospensioni completamente differente e probabilmente in alluminio, dal momento che l’avantreno Chrysler è interamente in ghisa e non certo particolarmente raffinato. Anche i duomi dell’avantreno, visibili in uno dei filmati, differiscono nel disegno di dettaglio da quelli dei modelli Chrysler, mentre la posizione della batteria (e probabilmente di tutti gli accessori nel vano motore) rimane la stessa.

 

In ultimo, qualche anticipazione sui propulsori: tra i benzina dovremmo trovare un V6 turbocompresso da oltre 400 CV di origine americana (famiglia Pentastar) ma con sovralimentazione e messa a punto realizzata in FPT, mentre al vertice della gamma rimarrebbe l’attuale V8 4.7, anch’esso però sovralimentato per raggiungere la potenza di 530 CV. Infine, per la prima volta dovremmo trovare nel cofano di una Maserati un’unità diesel: il già ben noto VM 3.0 V6, anch’esso potenziato fino a 300 CV circa.