La forza di due compressori

Compressor smallCon la nuova valvola di attivazione dei turbocompressori, MANN+HUMMEL viene incontro all’attuale richiesta di motori di piccolo volume con maggiore potenza. Spesso, questi ultimi ricevono una spinta di potenza supplementare da turbocompressori o compressori.

Nel caso del nuovo diesel V6 da 3.0 litri per Jaguar, oltre a un turbocompressore costantemente attivo a pieno carico, se ne attiva uno supplementare. A questo provvede la nuova valvola di attivazione dei turbocompressori di MANN+HUMMEL. Quest’ultima si trova tra le due bancate del motore a V, nel punto in cui si incontrano le linee dell’aria di sovralimentazione di entrambi i turbo prima dell’intercooler. Con carico parziale, il motore lavora solo con il più grande dei due turbo. Se il conducente spinge forte sul pedale dell’acceleratore, la pressione nel sistema aumenta e, non appena la pressione di sovralimentazione del secondo turbo supera la pressione del primo, la valvola si apre “in modo bilanciato”. Così, il motore passa in modo armonico da monoturbo a biturbo senza spinta torcente. Affinché non si generino resistenze aerodinamiche e oscillazioni indesiderate, un attuatore a depressione mantiene la valvola completamente nella posizione aperta. La valvola di attivazione dei turbocompressori è stata realizzata in modo che il secondo turbocompressore si attivi o si disattivi entro un decimo di secondo. In questo modo, il motore risponde molto bene e sviluppa la propria coppia uniformemente fino al sorprendente valore massimo di 600 Nm. L’elevata potenza del gruppo turbodiesel Jaguar ha ripercussioni sulla resistenza al calore. Pertanto, i componenti che si trovano davanti all’intercooler devono essere resistenti allo choc termico. Nell’area di passaggio si generano temperature costanti di 180 °C (per brevi periodi persino di 200 °C) e temperature ambiente fino a 150 °C. Inoltre, il componente deve resistere costantemente a sovrapressioni fino a due bar. A seguito dei test effettuati, i costruttori hanno deciso si realizzare il gruppo sottoposto a forti sollecitazioni meccaniche in alluminio e acciaio. A tale proposito, MANN+HUMMEL ha potuto combinare il proprio know-how in materia di produzione di collettori di aspirazione con la tecnologia di produzione di moduli olio. L’asse in acciaio della valvola di commutazione si trova in bussole di bronzo sinterizzato a iniezione ed è lubrificata per l’intero ciclo di vita. Le guarnizioni sagomate tra i componenti dell’alloggiamento e un anello di tenuta sull’asse della valvola fanno sì che la nebbia di olio non venga emessa all’aperto e che il sistema non aspiri aria secondaria. In futuro, MANN+HUMMEL ha intenzione di produrre le valvole dell’aria di sovralimentazione anche come componente ibrido in plastica. Con adeguati tentativi, gli ingegneri addetti allo sviluppo stanno sondando adesso i limiti dei materiali da utilizzare.

(www.mann-hummel.com)