La 500 torna a casa

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Fiat 500 torna a Mirafiori con la versione ibrida, tra tecnologia, stile e sostenibilità - foto © Stellantis

La nuova Fiat 500 ibrida nasce dove tutto è cominciato, a Mirafiori.

Un ritorno alle origini che non è nostalgico, ma pragmatico e profondamente tecnologico.

Perché oggi la storica citycar si rinnova con un progetto che guarda in faccia le esigenze reali del mercato europeo.

Un mercato dove 150 milioni di auto hanno più di dieci anni e c’è quindi bisogno di un ricambio generazionale accessibile, sostenibile e intelligente.

La 500 ibrida è la risposta secondo Fiat, una risposta torinese fin nel dettaglio.

Disegnata, ingegnerizzata e assemblata a Mirafiori. Ed è significativo che la versione di lancio si chiami proprio “Torino”, con due livree (blu e gialla) che omaggiano i colori della città.

Perché questa vettura, come ha ricordato Olivier François durante la presentazione ai media della nuova auto, è specchio della sua casa: si reinventa senza perdere il sorriso iconico.

Un’ibrida costruita sulla piattaforma elettrica

Il progetto non era scontato, perché convertire un modello nato elettrico in una versione ibrida ha richiesto interventi profondi e tutt’altro che banali.

Il vano motore completamente ripensato per accogliere il tre cilindri 1.0 FireFly Mild Hybrid, modifiche strutturali al sottoscocca per serbatoio e tubazioni, e l’esigenza – quasi filosofica – di non snaturare il DNA 500.

Unica concessione visibile, la presa d’aria frontale. Una necessità di funzionamento, prima ancora che stilistica.

Il risultato è un powertrain calibrato per la città, quel 1.0 FireFly Mild Hybrid prodotto a Termoli – abbinato a un cambio manuale C514 a 6 marce sviluppato e costruito a Mirafiori – che eroga il 90% della coppia disponibile già a 2.200 giri, per una guida elastica e brillante nei contesti urbani, con consumi ed emissioni ottimizzati grazie al sistema elettrificato leggero.

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La presentazione a Mirafiori della nuova vettura – foto © Stellantis

La nuova 500 ibrida eredita inoltre l’estetica e le proporzioni della versione elettrica, con fari full LED, ruote più grandi e un design più pieno e contemporaneo che la allinea ai linguaggi stilistici più attuali del brand.

Una citycar che sfida un segmento in crisi

Nel 2019 sul mercato europeo – informano gli esperti Fiat – erano in vendita 17 citycar, oggi ne restano 6.

Prezzi in crescita (+60% in sei anni), normative stringenti su emissioni e sicurezza, marginalità ridotta, tutto sembra andare contro le piccole auto.

Eppure Fiat insiste, anzi raddoppia, perché la 500 è più di un prodotto, è una cultura industriale.

Il prezzo di lancio – 16.950 euro la versione d’attacco – vuole essere la dimostrazione che si tratta di una vettura accessibile sì, ma connessa, sicura, tecnologica come non mai.

La gamma rimane completa con la berlina, la 3+1, la cabrio e anche guida a destra.

E a Mirafiori il rumore della linea di produzione tornerà presto a farsi sentire, visto che ne se previste oltre 100mila unità all’anno, con il secondo turno pronto a partire da marzo, 400 nuove assunzioni e la filiera piemontese (ben 70 fornitori su 145) che in un certo senso torna a “respirare”.

Un simbolo che parla anche al domani

Nella campagna pubblicitaria video, in un mondo in bianco e nero che si rifà agli anni Cinquanta, solo la nuova 500 ibrida è a colori.

Un piccolo trucco che ribadisce la filosofia del brand Fiat, che non vuole essere grigio, né nei colori delle carrozzerie né negli atteggiamenti. Del resto, grigia la 500 non lo è mai stata e certamente mai lo sarà.

Quindi, la nuova 500 ibrida non è solo un prodotto, ma una promessa mantenuta alla città, ai lavoratori, ai fornitori e ai clienti che ne hanno chiesto il ritorno.

È un ponte tra passato e futuro, tra romanticismo industriale e pragmatismo tecnologico.

E nel momento in cui lascia nello spot la fabbrica per entrare in strada, porta con sé un messaggio semplice e potente: la mobilità del domani può essere sostenibile senza perdere leggerezza, stile, identità.

E può essere, ancora una volta, italiana.

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Olivier François (CEO di Fiat) e la nuova vettura presentata nei colori di Torino – foto © Stellantis