Kia Optima Sportswagon: la famigliare che mancava

Kia Optima Sportswagon GT

Kia Optima Sportswagon: la famigliare che mancava – La Station Wagon dall’animo sportivo, la prima del costruttore coreano nel segmento D, è pronta a dichiarare guerra alle blasonate famigliari premium tedesche.

La nuova Kia Optima fa la sua comparsa nell’affollato mercato delle vetture di segmento D proponendosi in ben tre distinte anime: una emozionale rappresentata dalla Optima GT, una razionale dalla Optima Class ed una eco-friendly dalla Optima P-HEV. Se le prime due anime sono state declinate nella variante Sportswagon, la terza anima, quella ibrida plug-in, è stata per ora presentata nella sola variante sedan a 5 porte.

Racing outside

Kia Optima Sportswagon GT

Prendendo spunto dal concept Sportspace, la nuova Kia Optima Sportswagon vanta uno stile atletico e distintivo caratterizzato da una linea della silhouette dinamica che trasuda sportività da tutti i pori. All’anteriore spiccano la griglia, la presa d’aria anteriore e le feritoie laterali cromate, i proiettori full Led ed il paraurti dal look particolarmente sportivo. Nella vista laterale fanno bella mostra di se una linea di cintura alta, linee marcate ma filanti, modanature laterali in vernice, il tetto panoramico ed i cerchi in lega da 19 pollici che lasciano intravedere pinze freno sportive di colore rosso. Al posteriore, infine, trovano posto gruppi ottici avvolgenti a Led ed un diffusore sottoscocca sportivo che racchiude un doppio scarico ovale cromato.

Premium inside

Kia Optima Sportswagon GT

Se nel design degli esterni traspare tutta la sua anima sportiva, nell’ambiente interno si respira un’aria più famigliare votata al comfort e all’abitabilità. Le finiture precise, i materiali di buona qualità ed i comodi sedili in ottima pelle non fanno rimpiangere vetture premium più blasonate. Lo spazio a bordo abbonda sia all’anteriore che al posteriore, la luminosità non manca grazie al tetto panoramico integrale ed il silenzio regna sovrano merito dell’ottimo lavoro di insonorizzazione sia per quanto riguarda i rumori esterni che le vibrazioni interne. Le generose dimensioni poi (4,85 m di lunghezza, 1,86 m di larghezza, 1,46 m di altezza e 2,80 m di passo) regalano un’abitabilità davvero niente male ed una capacità di carico degna di nota variabile tra i 552 ed i 1686 litri totali.

Connessa e sicura

Kia Optima Sportswagon GT

L’abitacolo, comodo e spazioso, garantisce anche un livello tecnologico di tutto rispetto. La nuova Kia Optima Sportswagon, infatti, adotta l’ultima evoluzione del sistema AVN (Audio Visual Navigation) con schermo touchscreen da 8 pollici, navigatore integrato, sistema radio digitale DAB+, impianto Harman Kardon Premium Sound System con 10 altoparlanti, Kia Connected Services, software Android Auto™ e Apple CarPlay™, ricarica wireless per cellulari e tablet e due prese di ricarica USB. Rimanendo fedele alla tecnologia Drive Wise di Kia, la Station Wagon coreana vanta inoltre un notevole numero di dispositivi ADAS finalizzati alla sicurezza attiva e passiva dei propri passeggeri. Tra questi possiamo citare: AEB (Autonomous Emergency Braking), LKAS (Lane Keeping Assist System), ASCC (Advanced Smart Cruise Control), BSD (Blind Spot Detection), RCTA (Rear Cross Traffic Alert), SLIF (Speed Limit Information Function), HBA (High Beam Assist) e ben sette diversi airbag. Ai numerosi dispositivi di sicurezza si aggiungono poi l’Around View Monitor con quattro telecamere che proiettano nel display la vista a 360° attorno alla vettura, il sistema SPAS (Smart Parking Assist System) per effettuare automaticamente le manovre di parcheggio e il DBH (Dynamic Bending Headlamps) che modifica il fascio dei proiettori in funzione dei movimenti di sterzo.

Sotto pelle

Kia Optima Sportswagon GT

Nata dalla collaborazione fra il centro Ricerca e Sviluppo globale Kia di Namyang in Corea e quello europeo di Rüsselsheim in Germania, la nuova Optima Sportwagon porta in dote soluzioni tecniche di tutto rispetto. Specie sulla sportivissima versione GT troviamo sospensioni a controllo elettronico con tarature specifiche che regolano selettivamente in tempo reale gli ammortizzatori di ciascuna ruota in funzione delle condizioni di marcia, freni maggiorati e scatola guida a servoassistenza elettrica (R-MDPS). Nello specifico al retrotreno trova posto uno schema a quadrilateri a bracci doppi (nella generazione precedente erano singoli) con supporti elastici maggiorati per isolare in modo più efficace la scocca da rumorosità e vibrazioni. Le sospensioni a controllo elettronico ECS utilizzano valvole regolabili all’interno di tutti gli ammortizzatori e collegate a un accelerometro integrato nella centralina di controllo e due accelerometri in corrispondenza delle ruote anteriori. Il servosterzo elettrico R-MDPS ha il motore montato direttamente sulla cremagliera per una risposta più precisa e lineare ed un miglior feeling al volante particolarmente nella marcia in rettilineo.

Eco-friendly o Petrolhead

Kia Optima Sportswagon GT

Sotto il cofano della famigliare coreana trova posto un’economica unità turbo diesel da 1.7 litri capace di sviluppare 141 CV e 340 Nm oppure una prestazionale unità turbo benzina da 2.0 litri che sviluppa ben 245 CV e 353 Nm. Se l’unità a gasolio può essere abbinata sia al cambio manuale a 6 rapporti che al cambio a doppia frizione DCT a 7 rapporti, l’unità a benzina viene venduta abbinata unicamente al cambio automatico a convertitore di coppia da 6 rapporti.  Entrambe le motorizzazioni, infine, trasmetto la potenza e la coppia unicamente alle ruote anteriori non prevedendo, neanche come optional, una possibile versione integrale 4×4.

Comfort o Sport

Kia Optima Sportswagon GT

Declinata in due diversi allestimenti (Business Class e GT-Line) e in una versione sportiva (GT), la nuova Kia Optima Sportswagon sferra l’attacco al segmento delle famigliari medie con un prezzo di lancio di 30.500 euro (1.7 CRDi 141 CV MT6 Class). Prezzo di lancio che sale a 37.500 euro se si dovesse optare per la stessa motorizzazione ma nell’allestimento GT-line (1.7 CRDi 141 CV DCT7 GT-Line) e che cresce ulteriormente fino a 45.000 euro optando invece per la sportiva versione GT (2.0 T-GDi 245 CV AT6 GT). Fin da subito sarà però possibile approfittare della super vantaggiosa offerta di lancio, valida fino a fine anno, che regala al futuro cliente un consistente vantaggio. Stiamo parlando, infatti, di ben 5.000 euro di sconto, da applicare all’intera gamma della nuova Optima Sportswagon, che consente alla famigliare coreana di affacciarsi sul mercato ad un prezzo di lancio di 25.500 euro.

Alla guida della GT

Kia Optima Sportswagon GT

Saliti a bordo della pepata versione GT, declinazione dall’animo sportivo della Optima Sportswagon, si rimane piacevolmente colpiti dall’elevato livello di comfort e abitabilità che la famigliare coreana rende disponibile. L’enorme spazio a bordo, la grande capacità di carico, i confortevoli sedili, la sconfinata abitabilità, la scelta azzeccata dei materiali e il certosino lavoro di insonorizzazione dell’abitacolo sono in grado di rendere piacevole qualsiasi tipo di viaggio, sia esso corto o lungo, in ambito cittadino o autostradale. A questo risultato ha contribuito sicuramente l’ottima taratura delle sospensioni a controllo elettronico che se da un lato si dimostrano impeccabili nell’assorbire le numerose buche cittadine, dall’altro regalano una tenuta di strada davvero niente male puntando a far sentire il meno possibile la non proprio trascurabile massa (1.600 kg) della famigliare coreana specie nei percorsi misti stretti.

Kia Optima Sportswagon GT

Con un design dalle linee così sportive il motore non poteva di certo sfigurare rimanendo sotto tono ed infatti il 2.0 litri turbo ad iniezione diretta non delude le aspettative dimostrandosi un motore elastico, pronto fin dai bassi e con un buon allungo. Premendo a fondo il pedale del gas le prestazioni non tardano di certo ad arrivare ma se la lancetta della velocità sale velocemente, altrettanto velocemente vedrete scendere la lancetta del carburante. Nel nostro percorso autostradale la Optima Sportswagon GT si è dimostrata per l’appunto leggermente assetata facendo registrare una media consumi di 10 chilometri al litro a velocità di codice. Dicevamo, un ottimo motore assecondato da un cambio automatico a convertitore di coppia promosso a pieni voti e da un piacevole sound motore davvero degno di nota. Il cambio a 6 rapporti, sempre pronto, fluido e preciso, non si è mai dimostrato impacciato nemmeno sotto tortura tramite le continue pressioni dei paddles al volante. L’unica critica la rivolgiamo allo sterzo che, forse un pò troppo filtrato, non trasmette il giusto feedback trasmettendo a volte alcune reazioni non tanto piacevoli specie in curva.