
A mettere d’accordo la giuria internazionale è stata una splendida Hispano-Suiza H6C “Tulipwood” Torpedo del 1924, a cui è andato il titolo del prestigioso “Best of Show” del Concours d’Elegance di Pebble Beach, il più esclusivo parterre per auto d’epoca al mondo, evento clou della “Monterey Car Week”, in scena sui preziosi praticelli del Golf Club dell’omonima cittadina, con buche e green affacciati su un tratto di oceano che è parte integrante dello spettacolo.

Un’opera d’arte dalla storia vincente
I proprietari dell’auto vincitrice, realizzata per permettere al gentlemen driver André Dubonnet di partecipare alla Targa Florio, sono una coppia di Naples, Florida, Penny e Lee Anderson: l’hanno acquistata tre anni fa all’asta di Sotheby’s proprio a Pebble Beach. “Secondo chi ci ha venduto l’auto, aveva il potenziale per vincere il Concourse d’Elegance: ora possiamo dire che aveva ragione”.
In realtà, ammette la coppia poco dopo, in mezzo ci sono due anni intensi di restauro, necessari per ridare nuova vita alla straordinaria combinazione di mogano e alluminio.
“Si tratta di un’auto davvero unica, con un livello di maestria artigianale straordinario – ha commentato Ken Gross, autore, curatore e giudice di concorsi di lunga data – oggi immaginare di realizzare un’auto del genere sarebbe impossibile.
Auto come queste sono l’apice dell’eleganza, come i dipinti dei grandi maestri del passato”.
Un evento per pochi fortunati

Una settimana intera, dall’8 al 17 agosto, infarcita di eventi, raduni, sfilate e quant’altro sia possibile organizzare per centinaia di fieri proprietari di autentiche opere d’arte su ruote, gente spesso vestita con abiti della stessa epoca dell’auto, seduta sulle sdraio e pronta a soddisfare curiosità e sorridere ai selfie.
Da 75 anni a questa parte, la settimana che si impossessa di un angolo di California dimora di ricchi e famosi, tra foreste di conifere, strade che sfiorano le scogliere e ville da fiaba, attira gente che ha scelto le auto d’epoca per immolare un bel po’ dei dollari.
Tante ricorrenze
Quest’anno, a impreziosire il Concorso d’Eleganza, una raccolta di monoposto di ogni epoca per celebrare i 75 anni della F1, con gli occhi di tutti puntati sulla Ferrari 312 T2 con telaio 026 che nel 1976 consacrò il mito di Niki Lauda.
È uno dei tanti compleanni, insieme ai 60 della Shelby Cobra 427, celebrati con la presenza di tutte le varianti, i 100 della Chrysler e quelli della Invicta, marchio quasi del tutto sconosciuto in Europa, oltre al secolo della Carrozzeria Moretti di Torino e della Rolls-Royce Phantom.
Vista l’importanza dell’appuntamento mondano-automobilistico californiano, sono sempre più i marchi che scelgono di presentare le ultime novità: come Cadillac, che ha portato al debutto negli States il programma di personalizzazione “Curated”, applicato ad una CT5-V Blackwing che sarà prodotta solo su ordinazione a parte il V8 sovralimentato da 6,2 litri con 668 CV e 850 Nm.
O ancora la McLaren W1, la più potente di sempre grazie ad un ibrido V8 da 1.275 CV.
Per finire in bellezza con l’immancabile asta in scena gestita da RM Sotheby’s, come sempre dominata dalle Ferrari.
Una per tutte: i 25 milioni e oltre di dollari raggiunti da una 250 GT SWB California Competizione Alloy Spider del 1961.
















