Forvia unisce Faurecia ed Hella per l’aftermarket

Importanti trasformazioni per Hella Italy, l’azienda che opera nell’aftermarket automotive e ha costruito negli anni delle solide basi nel nostro Paese.

Innanzitutto il cambio di sede, particolarmente significativo non solo dal punto di vista logistico ma anche da quello organizzativo.

Il luogo è il SeGreen Business Park di Segrate (MI), un moderno complesso recentemente ristrutturato a uso uffici che ospita oltre 4.000 persone.

Esso include una serie di servizi all’avanguardia che contribuiscono a creare un ambiente di lavoro fortemente condiviso e bilanciato tra vita privata e professionale dei dipendenti.

Il trasferimento dalla sede di Settala, occupata dal 2008, è avvenuto dopo che nell’ottobre 2021 è stato chiuso il magazzino italiano in conseguenza di un nuovo business model aziendale che prevede la distribuzione aftermarket di Hella sempre più consolidata e rivolta ai grandi Gruppi.

Un intervento che ha fermato la gran parte dei magazzini localizzati, dalla Danimarca all’Italia, a fronte della spedizione diretta delle merci da un hub centrale.

Sono rimasti attivi solo quei magazzini periferici ubicati in Paesi, come la Spagna, dove la logistica locale non è ancora così evoluta per supportare il servizio centralizzato.

Ce lo ha spiegato Alberto Serra, General Manager di Hella Italy SpA durante la visita ai nuovi uffici di Segrate e in una conferenza stampa nella quale ha illustrato prodotti e strategie.

Forvia: nuovo leader globale al servizio dell’automotive

Nel febbraio 2022 Faurecia ha acquisito l’80% delle azioni di Hella e oggi le due aziende, insieme, generano un fatturato di 23 miliardi di euro.

Per suggellare questa unione è stato creato il brand Forvia che vuole simboleggiare l’unione tra le due aziende mantenendone però l’identità.

Per questo, nel settore B2B, l’etichetta Hella diventa Forvia Hella e quello di Faurecia Forvia Faurecia.

La sinergia ha portato Forvia a posizionarsi al 7° posto tra i più grandi componentisti automotive al mondo, con un portafoglio di 80 clienti OEM.

I marchi noti e forti come Hella, Hella Pagid, Gutmann, Clarion e Faurecia Service rimangono tali, poiché strategici nel rapporto con il cliente finale B2C, ovvero le officine.

La forza odierna di Forvia è in questi numeri:

  • 77 centri R&D;
  • 7% del fatturato (quota in crescita nonostante la contrazione del mercato) destinato a Ricerca e Sviluppo prodotto;
  • oltre 14.000 brevetti;
  • 35.000 ingegneri;
  • 150.000 addetti worldwide.

E, non ultimo, il 50% dei veicoli prodotti nel mondo monta uno o più componenti Forvia.

Sei aree di competenza

L’unione di Faurecia ed Hella ha allargato le aree di competenza, tanto che Forvia conta su sei Business Unit, tre portate da Faurecia (sedili, interni e mobilità a basso impatto ambientale), due da Hella (illuminazione, aftermarket e applicazioni speciali quali agri, moto, camper, caravan eccetera) e una condivisa (elettronica).

Due gli headquarter principali: Nanterre per le competenze Faurecia e Lippstadt per Hella.

Due aspetti importanti del business Forvia sono l’equilibrio tra le competenze e i relativi fatturati delle aziende che unisce, e il fatto, oggi fondamentale, di avere solo l’8% del fatturato legato direttamente alla combustione interna.

Una posizione senza dubbio privilegiata in un periodo di transizione come quello che stiamo vivendo.

Inoltre a livello OEM, essendo Faurecia tradizionalmente forte col Gruppo PSA mentre Hella coi grandi Costruttori tedeschi, il campo d’azione di Forvia diventa ovviamente estremamente ampio.

Le aree di crescita

Elettrificazione e gestione dell’energia a bordo veicolo; sicurezza e la guida autonoma; interfaccia veicolo utente (HMI).

Queste le aree in cui Forvia si concentrerà nel futuro prossimo, prevedendo  una crescita che porti almeno a 30 miliardi di euro di ordini inseriti per anno e a un fatturato di almeno 33 miliardi nel 2025.

Una crescita basata su nuovi prodotti e sull’acquisizione di nuove tecnologie.

L’unione fa la forza ma genera anche efficienza: è stato stimato che nel 2025 le sinergie porteranno a un risparmio sui costi di 250 milioni di euro.

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I sistemi di scarico Easy2Fit.

I prodotti: sistemi di scarico Easy2Fit

E’ uno dei cavalli di battaglia, brevettato, che è stato progettato per rendere estremamente compatta la confezione che contiene l’impianto di scarico, che è sezionato in più parti ciascuna di lunghezza non superiore ai 120 cm.

Questo consente un risparmio nelle spese di spedizione e di contrarre gli spazi a magazzino, oltre a facilitare il montaggio sul veicolo.

Complessivamente Forvia valuta nel 25% il risparmio complessivo (costo, logistica e tempo di montaggio) utilizzando un kit Easy2Fit anziché un ricambio tradizionale.

La modularità consente di creare dei kit per una grande quantità di veicoli in circolazione, stimata in circa l’80% medio del circolante con età media di 10-15 anni.

La qualità ovviamente non si discute ed è a livello OEM.

I servizi: riparazione sistemi elettronici di bordo

La partnership con Clarion consente di offrire un servizio di riparazione di sistemi di navigazione, sistemi elettronici in generale, radio, cluster, ECU e altri componenti presenti nell’abitacolo.

Il servizio è attivo su 24 brand, garantisce un risparmio, rispetto alla sostituzione, che va dal 50% all’80%, tempi di consegna da 3 a 5 giorni e garanzia di 1 o 3 (in opzione).

Un servizio che, grazie alla rotazione, consente di raggiungere fino 90% di materiale riciclato, con benefici evidenti sulla sostenibilità della supply chain.

Forvia per la mobilità elettrica

In questo settore Forvia punterà su quattro aree: la guida elettrica, la gestione dell’energia e della temperatura della batteria, i sistemi di ricarica.

Per la guida elettrificata Hella è già forte sia nel drive by wire sia nel brake by wire e negli onboard charger, mentre la parte di gestione termica integrata del veicolo, che include abitacolo, batterie di potenza e i componenti critici, ciascuno con un range di temperatura diverso, rappresentano un settore in cui è stata avviata la ricerca avanzata.

Per i sistemi di ricarica, Hella si limita per ora alla fornitura di componenti come cavi prese e accessori.

Sensori e componenti vari

Hella ha già in produzione un centinaio di sensori di ogni genere e componenti elettrici ed elettronici utilizzati su 26 veicoli elettrici.

Se a questi si aggiungono i gruppi ottici, i freni, le spazzole tergicristallo e altri accessori il portafoglio cresce a oltre 750 articoli, applicati su auto di ogni segmento.

Diagnostica

Il mega macs X di Hella Gutmann è uno strumento di diagnosi estremamente flessibile pronto per tutti i protocolli moderni ed è fornito con licenze scalabili e acquistabili separatamente X1, X2, X3 o X4 a seconda delle esigenze dell’officina.

Integra un modulo avanzato di cybersecurity e i moduli dedicati alla e-mobility, agli ADAS e all’illuminazione che sfruttano l’esperienza Hella Gutmann sui sistemi OEM.

L’MT-HV è un modulo applicabile al mega macs X per la misurazione di alta e bassa tensione che opera tra 100V a 1000V.

Copre tutte le funzioni, dalle verifiche di sicurezza prima dello stacco dell’alta tensione, alla guida nella messa in sicurezza del veicolo fino alle istruzioni sul come operare sui vari componenti sotto tensione.

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L’MT-HV è un modulo applicabile al mega macs X per la misurazione di alta e bassa tensione che opera tra 100V a 1000V.

Un’altra novità è la Diagnostica Automatizzata, contenuta in un aggiornamento software che sarà integrato nel software standard dell’apparecchio.

Questo permetterà, tramite l’Intelligenza Artificiale (IA), l’identificazione del tipo di difetto e del componente da sostituire.

L’IA raccoglie miliardi di informazioni che vengono interpretate e messe a disposizione del sistema che può così effettuare un check basato su un data base storico.

Statisticamente sul 50% dei casi la difettosità e il componente da sostituire vengono individuati univocamente.

Negli altri casi la diagnosi porta comunque a circoscrivere l’area di intervento, limitando i tipici ‘tentativi’ di sostituzione che allungano i tempi e aumentano i costi.

Il software è in fase avanzata di test sul campo e fra qualche mese potrà essere installato sugli apparecchi mega macs X.

Prospettive di Forvia

E’ prevista l’implementazione della diagnosi estesa alla batteria di potenza delle BEV utilizzando il mega macs X. Il primo step di diagnosi consiste nella lettura dei parametri del BMS (Battery Management System).

Nel secondo step ci sarà l’interpretazione dello stato della batteria che genererà un ‘certificato si salute’ TÜV che sarà consegnato al cliente.

La diagnosi sarà estesa anche al caricabatterie, la cui erogazione dell’energia è un parametro fondamentale per la durata e l’efficienza della batteria.

Ancora in fase di studio è invece una procedura che consenta la riparazione della batteria, che come noto è un componente costoso da sostituire.

Forvia sta lavorando in sinergia coi Costruttori che, essendo la diffusione ancora relativamente bassa e la ‘storia’ ancora recente, stanno ancora acquisendo dati dal campo.

Le auto sulle quali Forvia sta analizzando sono VW Golf e, Renault ZOE, Nissan Leaf, BMW i3, Volvo XC60 e Mitsubishi Outlander.