Formula 1: analisi tecnica del circuito di Zandvoort

Dopo Spa il mondiale di Formula 1 si sposta nei Paesi Bassi dove questo weekend i piloti si sfideranno sul tracciato di Zandvoort.

GP DELL’EMILIA ROMAGNA F1/2022 - SABATO 23/04/2022 credit: @Scuderia Ferrari Press Office

Il Gran Premio di Spa si è appena concluso, ma l’attenzione di appassionati, team e piloti è già proiettato sulla prossima gara stagionale. Questo weekend, infatti, il circus della Formula 1 si sposterà nei Paesi Bassi, per l’annuale edizione del GP sul tracciato di Zandvoort. Si tratta di un circuito mediamente impegnativo per le vetture, costituito da 14 curve con diversi punti di staccata piuttosto ostici.

Formula 1 Zandvoort: le caratteristiche del tracciato

Lungo 4.252 metri, il circuito di Zandvoort sottopone l’impianto frenante delle monoposto di Formula 1 ad uno stress medio. Solo in tre delle curve presenti sul circuito non è richiesto l’intervento sull’impianto frenante. In un giro completo i piloti utilizzano i freni per un tempo totale di 11 secondi, che nel corso dell’intero Gran Premio equivalgono ad un tempo di utilizzo totale pari al 16%. Tutte le curve, comunque, sono piuttosto veloci, tanto che soltanto le curve 9 e 11 richiedono una frenata di circa 2 secondi.

Formula 1 Zandvoort: la staccata più impegnativa

Il punto di frenata più critico per le Formula 1 a Zandvoort è rappresentato da curva 1. Arrivando da un rettilineo lungo oltre un chilometro, le monoposto giungono in prossimità della prima curva del tracciato ad una velocità di 317 km/h. A questo punto, esercitando una pressione sul pedale del freno di oltre 140 kg, i piloti portano la velocità a 133 km/h prima di entrare in curva, con una decelerazione che raggiunge i 4,8 G. Il tutto, in soli 1,99 secondi.