F1: Hamilton si arrende a Verstappen ad Austin, il divario ora inizia a preoccupare Mercedes

Mercedes GP Stati Uniti 2021

In un GP, quello degli Stati Uniti 2021 corso ieri ad Austin, sono le parole di Toto Wolff, gran capo Mercedes, a riassumere in breve quella che è stata la lotta, fino all’ultimo giro, tra Red Bull e il suo team campione del mondo: hanno meritato di vincere“.

Se lo dice lui…intanto Lewis Hamilton, dopo essersi rimediato un “vaffa” in diretta niente meno da Max Verstappen, durante un duello capitato nelle prove libere, quasi a volersi riscaldare per la gara di domenica, ha concluso la gara mettendo in scena quella “recita” che gli viene bene quando le cose vanno male: testa bassa, muso lungo sul podio accanto al grandissimo, letteralmente, Shaquille O’Neal, mito del basket americano, e silenzio in radio nelle fasi appena dopo la bandiera a scacchi.

Lewis Hamilton la sua gara l’ha persa, forse, in partenza, quando è riuscito a sopravanzare il rivale per il titolo alla frenata di curva 1 mettendolo poi alle spalle fino all’undercut, cioè la sosta anticipata, che ha permesso a Verstappen di accumulare vantaggio con un set di gomme nuove così da finire davanti a Hamilton già dopo la prima tornata di pit stop. 

Qui Verstappen ha fatto capire perchè si merita di vincere il titolo spezzando l’egemonia dell’anglo-caraibico che dura dal 2017. Non ha spinto subito, anzi, ha gestito alla perfezione il suo set di gomme dure (spalla bianca Pirelli) quasi sorprendendo poi tutto il team Mercedes, che non ha potuto far altro che arrendersi all’evidenza di uno stato di forma, di mentalità e di saper prendere le decisioni giuste in fatto di strategie, migliore da parte dei rivali che l’ultimo titolo lo vinsero nel 2013 con Sebastian Vettel. 

Passata la delusione, Hamilton ha poi ammesso:  “Il team ha fatto il massimo, questo è quello che potevamo ottenere qui ad Austin in questa stagione”. Rispetto alla Turchia, dove la critica è stata rivolta al team per il 5° posto finale che gli ha fatto perdere punti nei confronti di Verstappen, una quasi ammissione che vincere l’8° titolo sarà molto difficile se le gare saranno tutte una fotocopia di quella vista solo poche ore fa ad Austin. 

La gara di Bottas, senza infamia e senza lode, è stata invece compromessa dopo l’ennesimo cambio di power unit che, nel suo caso, ha interessato solo l’ICE, il motore a combustione, con conseguenti 5 posizioni di penalità in griglia. Scattato 9°, e quasi mai inquadrato dalla regia, il finlandese che in Turchia due settimane fa vinceva una gara magistrale, forse la più bella della sua carriera, è arrivato mestamente 6°, a 80 secondi dal vincitore e quindi dal suo compagno di squadra.

Valtteri Bottas

Con Perez 3°, la Red Bull guadagna punti anche in classifica costruttori: la Mercedes rimane 1° con 460,5 punti, a sole tre lunghezze il team inglese (247,5). Anche in questo caso, serviranno ancora due o tre gare per capire chi si aggiudicherà l’ambito 1° posto nella classifica delle squadre.