CUPRA Ateca: il tocco racing sfiora il mondo dei SUV

Cupra Ateca

Intendiamoci, non siamo di fronte a una vettura da corsa, anche se il nome Cupra è , nell’ambito del Gruppo VW, sinonimo di sportività. Non potrebbe essere altrimenti: un SUV è per definizione un mezzo pratico e adatto alle famiglie. Ma ciò non toglie che coi dovuti accorgimenti non si possa trapiantare un’anima più grintosa in un corpo che fa della praticità e versatilità le sue doti principali.

Cupra Ateca

Ce lo ha spiegato Jordi Genè, esperto pilota di spicco nel panorama delle corse per vetture da turismo, testimonial Cupra fin da quando questo era solo il nome dell’allestimento più sportivo della SEAT e personaggio chiave della declinazione più sportiva della Ateca. Operazione di marketing o vera sostanza? La Cupra Ateca, a nostro giudizio si pone a metà strada: i contenuti non mancano, il 2.0 litri TSI da 300 CV e 400 Nm di coppia già conosciuto sulla Leon è un’unità che ha grinta a sufficienza (anche se uno scarico un po’ più ‘maleducato’ aiuterebbe a delinearne meglio l’immagine) e questo, accoppiato a un assetto coadiuvato una struttura generale rigida che fa lavorare le sospensioni MacPherson davanti e multilink dietro, consente di divertirsi tra le curve, il tutto condito dal cambio DSG a 7 rapporti rapido nelle decisioni e reattivo quando si passa ai piccoli paddle al volante. All’opposto viene da chiedersi se quei 44.000 euro (a partire da…) investiti in questa vettura siano poi davvero spesi bene, pensando magari che con un ulteriore apertura del portafoglio si arriva a SUV sportivi di maggior blasone, che magari sul mercato dell’usato ripagheranno il maggior esborso iniziale. Quesiti a cui risponderà il tempo. Cupra AtecaDa parte nostra possiamo dire che un vero competitor per la Cupra Ateca non c’è, e che questo segmento ‘inventato’ dagli spagnoli farà presto proseliti, Cupra avrà il vantaggio di esserci arrivata per prima e con un prodotto indubbiamente centrato. In ogni caso la Cupra Ateca ha qualcosa di importante da dire a livello dinamico, come dimostrato nella prova sia su strada sia su un tratto guidato chiuso al traffico, dove abbiamo potuto provare in sicurezza tutto ciò che siamo stati capaci di spremere dalla vettura, dotata di pinze freno Brembo (optional da 2.400 euro) e sedili avvolgenti, anatomicamente adatti all’andatura più sportiva ma comunque confortevoli. Sul terreno asciutto la trazione integrale 4Drive agisce in modo discreto, e solo se volete frullare la vostra famigliola a bordo, o lanciarvi in pista o su strada bagnata l’extra grip offerto dall’attivazione del posteriore (ma solo fino al 50/50) sarà sensibile. In compenso funziona molto bene l’ESP, che se si lascia correre la vettura in curva corregge la traiettoria e non taglia troppo violentemente la potenza, cosa che invece accade se si adotta una guida più scomposta, peraltro decisamente fuori luogo con un mezzo del genere. La massa c’è, siamo poco sopra i 1.600 kg, e dunque un po’ di inerzia è comprensibile, ma il rollio e il beccheggio limitati dalle sospensioni col DCC, Dynamic Chassis Control, posizionato sull’opzione CUPRA, quella più sportiva, rendono il tipico sottosterzo ben controllabile col volante, grazie anche all’eccellente grip offerto dagli pneumatici 245/40 R19 che si aggrappano all’asfalto senza deformarsi troppo. Belli gli interni, anche se tradiscono l’origine Ateca standard, pur con qualche tocco di classe giusto per differenziarli. Come abbiamo detto, i sedili avvolgenti sono indispensabili per completare il ‘tocco Cupra’ nell’abitacolo.

Cupra Ateca

CUPRA è realtà: al via il nuovo Marchio del Volkswagen Group
Sembra quasi un tatoo, il logo Cupra applicato sulla calandra della Ateca che abbiamo davanti a noi. E lo è, in un certo senso, poiché come un tatuaggio cambia l’aspetto di un corpo modificandone l’esteriorità, il nuovo marchio CUPRA vuole dare fin dalla prima occhiata un messaggio diverso da quello cui ci ha abituato SEAT. Cupra AtecaOvviamente c’è anche dell’altro, poiché per creare una vettura sportiva non basta una mano di vernice, un volante e dei sedili sportivi, ma ci deve essere dietro un progetto. Ce lo ha spiegato Antonino Labate, responsabile dello sviluppo strategico del brand CUPRA  nel corso della presentazione della nuova Cupra Ateca: “Dopo otto mesi dall’annuncio ufficiale della creazione di CUPRA, avvenuto alla Convention di Terramar, devo dire che le promesse sono state mantenute. La SEAT Leon Cupra nel 2017 e in questo scorcio di 2018 ha confermato le positive previsioni di vendita, rafforzando la nostra convinzione che la creazione di un Marchio sportivo e indipendente in Casa SEAT è stata la scelta giusta. Unicità, sofisticazione e performance, tre valori da utilizzare come griglia nella quale filtrare tutto ciò che contribuisce a creare i nostri prodotti, dalle vetture al merchandising. Il posizionamento di CUPRA è chiaro: al centro del mercato tra l’offerta mass market e quella premium-luxury, con l’obiettivo dichiarato di conquistare clienti che cercano qualcosa di speciale e unico provenienti da entrambi questi mondi. Per quanto riguarda l’offensiva di prodotto, lo scorso anno abbiamo iniziato il nostro percorso con la SEAT Leon CUPRA, una vettura in edizione limitata che è andata totalmente venduta e oggi arriva la CUPRA Ateca, seguita all’inizio del 2019 dalla nuova SEAT Leon CUPRA ST, già annunciata a Terramar. Infine, entro il 2021, CUPRA metterà in strada 7 nuovi modelli. A Terramar fu annunciata una nuova organizzazione: oggi posso confermare che c’è una  struttura dedicata, con coni vari dipartimenti di finanza, vendita e marketing, acquisti. Abbiamo incrementato il numero di persone, passando dalle 50 di inizio anno alle 75 attuali. E cresceremo ancora. CUPRA avrà una sua sede, edificato a Martorel e disposta in uno spazio di circa 2000 mq con oltre 120 working station. Si era parlato della creazione di una rete di distribuzione specializzata e dedicata. Oggi più di 270 dealer in Europa sono stati identificati ed approvati come dealer specializzati CUPRA. L’80% di questi avrà completato l’allestimento del corner CUPRA entro fine anno e i restanti saranno completati nel corso del primo trimestre del 2019. Cupra AtecaE anche per quanto riguarda la formazione, CUPRA ha istituito corsi dedicati ai dealer per renderli in grado di confrontarsi non solo con un prodotto diverso da quello trattato finora, ma con una clientela più eterogenea e proveniente, come ha auspicato Labate, da altre realtà, anche sociali. “A completamento di quanto è stato realizzato dopo la dichiarazione di intenti fatta a Terramar”, ha concluso Labate, “non possiamo dimenticare il settore racing e l’auspicata nuova visione del motorsport. Abbiamo confermato l’impegno nel TCR, che quest’anno ha visto le nostre vetture partecipare a circa 230 competizioni in 35 diversi Paesi del mondo, conquistare il titolo europeo TCR, vincere la prestigiosa 24 ore di Catalogna ed essere ancora in lizza per il WTCR. Ma se questi sono risultati TANGIBILI, CUPRA ha anche l’ambizione di creare una nuova dimensione del racing e per questo allo scorso Salone di Ginevra abbiamo presentato la prima TCR completamente elettrica. E quando dal 2020 partirà il campionato eTCR CUPRA sarà senza dubbio tra i protagonisti”. Direi che carne sul fuoco ce n’è parecchia e che la determinazione degli uomini messi nelle posizioni chiave dall’AD di SEAT Luca De Meo fanno ben sperare per un successo completo della coraggiosa iniziativa. Auguri CUPRA!

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