Covestro e l’Alfa-Romeo Giulia

Alfa Romeo Giulia

La specialità di Covestro (ex Bayer MaterialScience) è quella di produrre granuli di materiale plastico di varie tipologie: alcune di queste hanno con successo trovato applicazione nei più disparati settori della produzione automobilistica, passando dai dettagli estetici fino ad arrivare ai componenti strutturali, sfruttando le caratteristiche di verstilità unite al peso estremamente contenuto.


SI APRE UNA PORTA

Alfa Romeo Giulia

Il Bayblend è un materiale assai importante, per Covestro: è una miscela di materiali differenti (policarbonato unito ad acrilonitrile butadiene stirene o ad acrilonitrile stirene acrilato) in proporzioni variabili e con additivi specifici differenti a seconda dell’impiego finale: tra le caratteristiche del Bayblend ci sono una notevole resistenza agli urti e una deformabilità progressiva in risposta agli stessi. Queste proprietà hanno fatto sì che il materiale Bayblend venisse impiegato, assieme ad altre componenti, nell’ossatura dei pannelli porta della nuova Alfa-Romeo Giulia; la bontà del progetto e della materia prima è stata confermata anche dai risultati dei severi crash-test a cui sono sottoposte le vetture esportate negli Stati Uniti d’America. Il cosiddetto Side Impact Crash, test di collisione in un urto laterale condotto dall’IIHS (Insurance Institute for Highway Safety), è stato infatti passato a pieni voti anche grazie al Bayblend T85XF di cui sono composte le ossature dei pannelli porta.


UNA GRANDE BELLEZZA

Alfa Romeo Giulia

L’esperienza di Covestro nella realizzazione di materiali resistenti ma al tempo stesso estetici ha pagato nella progettazione della griglia calandra della nuova Alfa-Romeo Giulia, il cui trilobo è fortemente evocativo della storia del marchio Italiano. La mascherina centrale, nella fattispecie, è stata realizzata in Bayblend, per la precisione con una miscela PC-ASA (policarbonato e di acrilonitrile stirene acrilato), capace di resistere alle sollecitazioni quotidiane del traffico e mantenere contemporaneamente inalterata la sua colorazione anche se esposto alla luce del sole. Il pezzo in questione, inoltre, non è verniciato: il PC-ASA di cui è composto, infatti, è realizzato con una ricetta che soddisfa il particolarmente difficile tono colore e, al tempo stesso altamente resistente all’esposizione solare.


E LUCE FU

Alfa Romeo Giulia

Un altro materiale importante nel catalogo di Covestro è il Makrolon, cioè il policarbonato che è trasparente, estetico ed infrangibile. Proprio grazie a queste caratteristiche, lo stesso è largamente utilizzato per lo stampaggio delle lenti anteriori Covestrodei fari auto e per i suoi componenti interni dove si generano temperature importanti anche molto superiori ai 100°C; infatti il Policarbonato Makrolon  rimane dimensionalmente stabile e resistente a quelle temperature. Essendo il faro un componente altamente estetico ed importante per la sicurezza, la sfida è quella di realizzare un prodotto che non ingiallisca e che sia difficile da graffiare, due caratteristiche che purtroppo affliggono generalmente il policarbonato e che fa sì che le lenti vengano verniciate dopo lo stampaggio. Covestro è venuta incontro alle esigenze delle case costruttrici con due gradi specifici per l’utilizzo automotive: il Makrolon AL2447 ed il Makrolon AL2647 (dove la sigla “AL” indica appunto Automotive Lenses). Così facendo si è potuta trovare una soluzione che unisse la resistenza agli urti del policarbonato e la resistenza ai graffi del metacrilato (materiale che, invece, viene solitamente impiegato nella realizzazione dei gruppi ottici posteriori molto meno esposti a sassolini, ghiaia e quant’altro).


IL MONDO COVESTRO

Covestro

Covestro (ex Bayer MaterialScience) guarda sempre verso il futuro, espandendo i propri orizzonti e coprendo una vasta scala di campi di applicazione: dall’edilizia all’arredamento, passando per il trasporto, l’oggettistica e quant’altro. Ulteriori informazioni tecniche su tutti i prodotti Covestro possono essere rintracciate sul sito Internet (www.covestro.it) dell’azienda.